Chi c’era alla festa per i 150 anni della Galleria Vittorio Emanuele II a Milano. Foto

Era la cena dei vip più attesa della stagione e non ha tradito le promesse. Mercoledì sera star e starlette della Milano bene – ma non solo – si sono date appuntamento all’ombra della Madunina, per la festa “glam” del 150° compleanno della Galleria Vittorio Emanuele II. L’evento, dall’intento solidale, è servito a raccogliere fondi per l’iniziativa “Cena sospesa”, organizzata da Caritas, Fipe, Confcommercio e Epam. L’obiettivo era finanziare pasti per i poveri, e per farlo ciascuno dei commensali ha sborsato la bellezza di 500 euro. Le associazioni hanno messo insieme un gruzzolo da 300mila euro. Nell’attesa di replicare venerdì 15 settembre per la versione “pop”, aperta a tutta al cittadinanza.

Al netto dei nobili intenti, molti convenuti si sono fatti tentare dal parterre de roi, e hanno colto al volo l’occasione di gustare i manicaretti studiati dallo chef stellato Carlo Cracco, per di più gomito a gomito con vip del calcio, dello spettacolo e della politica.

C’erano ad esempio il fondatore di Radio Dj Linus, la cantante Ornella Vanoni, Bruno Vespa, gli ex calciatori Javier Zanetti e Demetrio Albertini. E poi ancora, lo storico dell’arte Philippe Daverio, il pasticcere Ernest Knam, noto anche per la sua partecipazione alla trasmissione Bake Off, lo chef Davide Oldani e lo scrittore Gianrico Carofiglio.

Il sindaco Giuseppe Sala ha partecipato con la fidanzata Chiara Bazoli. A rappresentare le istituzioni anche il presidente della regione Lombardia Roberto Maroni.

Fra gli ospiti spiccavano monsignor Luigi Bressan e il direttore della Caritas Ambrosiana Luciano Gualzetti. E poi tanti esponenti del mondo dell’imprenditoria, a partire da Davide Corritore e Stefano Cetti, rispettivamente presidente e direttore generale di Metropolitana Milanese spa. E poi Bedi Moratti, il Ceo di Lavazza Antonio Baravalle, l’ad di Mondadori Ernesto Mauri, l’ad di A2a Valerio Camerano, il manager Mario Resca, membro tra l’altro del cda Eni. C’era anche l’imprenditore Arturo Artom.
Particolarmente apprezzato il menù meneghino ideato da Cracco: dopo l’aperitivo Campari, è stato servito in tavola il tuorlo d’uovo croccante. A seguire, fonduta leggera di Parmigiano reggiano, songino e mandorle. Primo classico, risotto allo zafferano, e secondo ancor più classico: ossobuco alla milanese, con una variante gourmet rispetto alla tradizione, il contorno di purea di sedano rapa. Dessert a base di panettone farcito Marchesi e caffè Lavazza Kafa, 100% arabica.

Foto Sergio Oliverio/Imagoeconomica

ultima modifica: 2017-09-15T12:26:00+00:00 da Lorenzo Bernardi