Chi c’era al Forum Public Affairs 2015 a parlare di Agenda digitale

Oltre 300 tra top manager, deputati, senatori, rappresentanti politici e funzionari delle pubbliche amministrazioni locali si sono confrontati oggi alla Camera dei Deputati (Aula dei Gruppi Parlamentari) al Forum Public affairs 2015 organizzato da Comunicazione Italiana con la partnership ufficiale di Canon, per verificare quanto il nostro Paese sia capace di semplificare ed innovare, partendo da quanto previsto dall’Agenda per la semplificazione 2015-2017.

Giunto alla sua terza edizione, il Forum Public affairs ha avuto infatti come tema centrale la “smartability”, intesa come leva dell’innovazione sociale, con due focus sui temi del Lavoro e dell’Agenda Digitale.

CHI C’ERA

Fra i partecipanti alla sessione dal titolo “L’Agenda digitale: le nuove frontiere dell’innovazione tra semplificazione e accessibilità” c’erano l’onorevole Paolo Coppola, presidente del Tavolo permanente per l’innovazione e l’agenda digitale Camera dei Deputati, Cesare Avenia, presidente Ericsson Telecomunicazioni, Enrico Deluchi, amministratore delegato Canon Italia, Domenico Casalino, Amministratore Delegato Consip e Maria Casiello, Presidente Organismo Unitario Avvocatura Italiana.

A seguire nell’open talk con al centro i piani del governo sulla banda ultralarga, condotto da Renato Geremicca, sono intervenuti Marco Bani, Capo della Segreteria Tecnica dell’Agenzia per l’Italia Digitale Agid – Agenzia per l’Italia Digitale, Andrea Di Benedetto, Vicepresidente CNA (Confederazione Nazionale dell’Artigianato e della Piccola e Media Impresa e Fondatore 3logic – MK) e Domenico Tudini, Presidente Infratel Italia (Infrastrutture e Telecomunicazioni per l’Italia).

COSA E’ STATO DETTO

“Saremo i guardiani di questi piani”, ha detto Avenia. “Occorrono persone qualificate, e sono poche”, ha commentato Casalino. Il problema tecnologico? “Può essere risolto, – ha detto l’onorevole Coppola -. Ma il digitale è un problema culturale e i cambiamenti non sono stati gestiti”.

“Quello che sfugge – ha commentato Deluchi – è l’obiettivo finale: semplificare vuol dire migliorare la relazione dei cittadini con quello che li circonda e non guardare solo all’interno della macchina organizzativa”.

Il processo telematico? “Chiediamo alla politica di sbloccare queste norme che al momento rallentano il processo civile”, ha detto il Presidente Organismo Unitario Avvocatura Italiana illustrando procedure, lungaggini e tutte le difficoltà nella gestione dei processi con modalità telematiche.

Ecco chi c’era all’evento organizzato da Comunicazione italiana.

Foto di Giovanni Pulice

ultima modifica: 2015-04-23T16:48:35+00:00 da Giovanni Pulice