I premi Leonardo 2017 a Palazzo Barberini. Le foto di Pizzi

Un altro anno di qualità italiana in giro per il mondo. Questa mattina sono stati consegnati nella cornice di Palazzo Barberini i Premi Leonardo 2017, il riconoscimento alle attività imprenditoriali che si distinguono all’estero. A rilasciare gli attestati, il presidente del Comitato Leonardo, Luisa Todini (nella foto) accompagnata dal Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.

Il premio Leonardo 2017 è stato conferito quest’anno ad Adolfo Guzzini, presidente di iGuzzini Illuminazione. “L’uomo che grazie alla luce ha reso possibili operazioni di restauro percettivo su capolavori come l’Ultima Cena di Leonardo da Vinci e che per primo ha sensibilizzato l’opinione pubblica sul fenomeno dell’inquinamento luminoso. Per quanto riguarda i Premi Leonardo Qualità Italia 2017, che premiano qualità e vocazione all’export, sono stati assegnati a 4 eccellenze made in Italy di diversi settori industriali. E cioè, Astaldi (Presidente Paolo Astaldi), una delle più importanti realtà internazionali nel campo della progettazione, realizzazione e gestione di infrastrutture pubbliche e grandi opere di ingegneria civile.

Ma anche Herno (Presidente Claudio Marenzi), attiva nella moda, Kiton (Presidente Ciro Paone) e  Santa Margherita Gruppo Vinicolo (Presidente Gaetano Marzotto) uno dei poli più significativi dell’enologia italiana, con circa 20 milioni di bottiglie vendute ogni anno in 90 Paesi del mondo. Tra i volti che hanno affollato il salone di Palazzo Barberini, quello di Alessandro Profumo, ceo di Leonardo e Vincenzo Boccia, presidente di Confindustria e Michele Scannavini, numero uno dell’Ice.

“Quando entrano in gioco equilibrio, bellezza e innovazione entra in gioco l’Italia. E il Premio Leonardo è il simbolo di quello che siamo. Dell’Italia che si afferma sui mercati internazionali, che stupisce ed è ammirata. In qualche caso imitata”, ha affermato Boccia. “Questo Premio è anche l’occasione per fare un racconto diverso del nostro Paese, che gode all’estero di una reputazione molto superiore a quella riconosciuta in casa propria. Ed è uno stimolo importante perché l’Italia impari a fare i conti con le sue potenzialità”.

Foto di Umberto Pizzi – riproduzione riservata

ultima modifica: 2018-02-23T15:07:16+00:00 da Gianluca Zapponini