L’udienza di Papa Francesco al ritorno dalla Colombia. Le foto

Papa Francesco ha ripercorso durante l’udienza di questa mattina in Piazza San Pietro le tappe della sua ventesima trasferta internazionale in Colombia, Paese che ha visitato la scorsa settimana (6-11 settembre). Sul volto mostra ancora ben evidente sotto l’occhio sinistro il livido che si è procurato durante il viaggio.

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Il “Maligno”, ossia il diavolo, “ha voluto dividere il popolo per distruggere l’opera di Dio, ma è altrettanto evidente che l’amore di Cristo, la sua infinita misericordia è più forte del peccato e della morte”, è la lettura teologica che il Papa dà della storia della Colombia.

“La Colombia – come la maggior parte dei Paesi latinoamericani – è un Paese in cui sono fortissime le radici cristiane”, ha sottolineato il Papa nel corso dell’udienza generale in piazza San Pietro. “E se questo fatto rende ancora più acuto il dolore per la tragedia della guerra che l’ha lacerato, al tempo stesso costituisce la garanzia della pace, il saldo fondamento della sua ricostruzione, la linfa della sua invincibile speranza. È evidente – ha rimarcato Francesco – che il Maligno ha voluto dividere il popolo per distruggere lopera di Dio, ma è altrettanto evidente che l`amore di Cristo, la sua infinita Misericordia è più forte del peccato e della morte”.

Quello colombiano è “un popolo gioioso, con tanta sofferenza ma gioioso, con speranza”, ha aggiunto Bergoglio sul Paese latino-americano. “Una delle cose che più mi ha colpito – ha raccontato Francesco ai pellegrini presenti all’udienza generale del mercoledì – in tutte le città la folla e dentro la folla i papà e le mamme che alzavano i bambini perché il papa li benedicesse, ma anche con orgoglio, facevano vedere i propri bambini, come dicendo questa è la nostra speranza io ho pensato: un popolo capace di fare bambini e capace di farli vedere con orgoglio e speranza, questo popolo ha futuro”.

A conclusione dell’udienza generale in piazza San Pietro, il Papa ha espresso la propria “spirituale vicinanza”,”a quanti soffrono a causa dell’alluvione che ha colpito il territorio di Livorno. Preghiamo per i morti, i feriti, per i rispettivi familiari e per quanti sono nella prova”.

(Foto Stefano Carofei/ImagoEconomica)

ultima modifica: 2017-09-13T12:47:57+00:00 da Valeria Covato