Marco Minniti coccolato dalla famiglia Mainetti alla festa del Foglio di Cerasa. Foto di Pizzi

Ha parlato di immigrazione, sicurezza e terrorismo il ministro dell’Interno Marco Minniti durante la festa del Foglio che si è tenuta lo scorso 21 e 22 ottobre a Firenze.

“Il ministro dell’Interno si occupa della sicurezza del paese e anche dei flussi migratori”, ha spiegato Minniti intervistato da Salvatore Merlo. “Oggi la sicurezza di un paese è tutta incentrata sulla minaccia del terrorismo internazionale, una minaccia che risiede fuori dai confini nazionali. Ed è chiaro che il ministro dell’Interno se ne occupi”. Come riportato dal quotidiano diretto da Claudio Cerasa, Minniti è l’unico ministro a non essere attaccato dal Movimento 5 Stelle. “Sono convinto che in una idea moderna delle istituzioni democratiche del nostro paese il ministro dell’Interno abbia una naturale alleanza coi sindaci di questo paese – ha spiegato Minniti dal palco di Firenze, motivando i buoni rapporti con la sindaca di Roma Virginia Raggi -. Il governo ha voluto trasmettere al paese un messaggio semplice: la sfida della sicurezza la vinciamo insieme se mettiamo in campo una risorsa più diffusa: i sindaci. Io sono un ministro che passerà, ma se devo dire qualcosa a chi mi succederà è: su questo non disperdiamo un patrimonio”. “Un paese vive sempre su un bilanciamento che esiste tra il punto di vista della forza di una maggioranza e la garanzia che questa forza è contemperata, che quando trasferita sul territorio ha un equilibrio: non può esserci mai una dittatura di una maggioranza”.

Poi ancora crisi libica, terrorismo islamico e orgoglio per il suo essere un “uomo di sinistra” fino alle parole di appoggio per il segretario del Partito Democratico: “Dopo Renzi per me c’è Renzi. Ho sostenuto la sua candidatura al congresso del mio partito con grande convinzione e non ho cambiato idea”.

Ecco le foto di Marco Minniti da Firenze, firmate Umberto Pizzi.

(c) Umberto Pizzi – Riproduzione riservata

 

ultima modifica: 2017-10-23T06:58:35+00:00 da Simona Sotgiu