Marco Minniti (tosto ministro dell’Interno) visto da Umberto Pizzi. Le foto

Malgrado le previsioni di un sabato di tensione, il 25 marzo le celebrazioni per i 60 anni dei Trattati di Roma si sono svolte senza scontri. Sette le manifestazioni organizzate a Roma (qui tutti i dettagli nell’articolo di Maria Scopece) che si sono svolte senza tensioni o scontri con le forze dell’ordine.

“Pazienza se i soliti disfattisti – ha scritto nei suoi Graffi quotidiani Francesco Damato -, a sinistra ma anche a destra, in una sintonia che si ripete da tempo e la dice lunga sulla confusione politica italiana, piuttosto che riconoscere al ministro dell’Interno il merito di avere saputo ordinare e organizzare un uso accorto delle forze dell’ordine, hanno attribuito la calma nelle quali si sono svolte le celebrazioni e si sono snocciolati i cortei alla “indifferenza” del popolo per l’Europa.  Contro la quale ormai non varrebbe più la pena neppure protestare in piazza, tanto sarebbe inutile” (continua a leggere).

“Il ministro dell’Interno Marco Minniti – ha spiegato ancora la firma di Formiche.net -, che poi all’anagrafe si chiama Domenico, quasi coetaneo dei trattati europei firmati a Roma tre mesi prima che lui compisse un anno nella sua Reggio Calabria, deve avere tirato un liberatorio e orgoglioso sospiro di sollievo alla fine del bellissimo sabato primaverile del 25 marzo di questo 2017 nella Capitale d’Italia”, ma è proprio grazie alle misure di sicurezza messe in campo dal suo ministero che tutti gli eventi si sono potuti svolgere senza intoppi.

Ecco, allora, il ministro Marco Minniti visto da Umberto Pizzi.

(c) Umberto Pizzi – Riproduzione riservata

ultima modifica: 2017-03-26T17:13:18+00:00 da Simona Sotgiu