Fitto, La Russa, Meloni, Salvini, Santanché e Toti ad Atreju 2017. Foto di Pizzi

Ha preso il via ieri, venerdì 22 settembre, alle Officine Farneto di Roma (Via Monti della Farnesina 77, Foro Italico) la nuova edizione di Atreju, la storica manifestazione della destra italiana organizzata dal leader di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni e giunta quest’anno al suo 20esimo anno di vita. “È tempo di patrioti”: questo il titolo e tema centrale della kermesse in programma fino a domenica 24 settembre.

Dopo il simbolico taglio del nastro da parte di Meloni, il primo appuntamento è stato alle 17: la padrona di casa e presidente di Fratelli d’Italia ha accolto nel dibattito “Rigenerare. Un’Alleanza di patrioti per il governo dell’Italia” il segretario della Lega Nord, Matteo Salvini; il presidente della Regione Liguria, Giovanni Toti; il presidente di Idea Gaetano Quagliariello; il presidente dei senatori di Forza Italia, Paolo Romani; il presidente di Noi Repubblicani-Popolo Sovrano, Daniela Santanché; il presidente di Direzione Italia, Raffaele Fitto; la senatrice del Partito liberala italiano, Anna Cinzia Bonfrisco; il presidente di Energie per l’Italia, Stefano Parisi. Il dibattito è stato moderato dal direttore responsabile Libero, Pietro Senaldi.

“È questo che volevamo. Volevamo che dopo mesi di dibattiti a distanza sui quotidiani ci si potesse guardare negli occhi e dire se vogliamo prenderci questa responsabilità: la domanda c’è nel Paese ma serve discontinuità e la può costruire questo mondo se segue alcune semplici regole. La prima è difendere l’Italia. Prima gli italiani”, ha detto la leader di Fratelli d’Italia a conclusione del dibattito sul centrodestra alla festa di Atreju.

“Se non sbagliamo questa volta andiamo a governare. Non mi interessa cosa fanno gli altri. C’è voglia di cambiamento. C’è bisogno di lavoro”, ha detto il leader della Lega Matteo Salvini, ospite di Giorgia Meloni.

Il leader della Lega ha esordito dicendo “preferisco sottolineare le cose che ci uniscono”. E ha elencato una serie di leggi di questi governi da abolire come la Fornero e la Buona scuola, e quelle invece da varare da parte di un governo di centrodestra: reintrodurre il servizio militare, tassare e regolamentate la prostituzione, legittima difesa sempre e comunque, “bloccare l’invasione non solo di esseri umani ma anche di merci: difendendo l’agricoltura italiana se serve anche con delle protezioni”.

(Foto Umberto Pizzi. Tutti i diritti riservati)

ultima modifica: 2017-09-23T16:13:43+00:00 da Valeria Covato