Chi c’era alla festa per i 70 anni della Polizia stradale. Le foto

Settant’anni fa, nel 1947, l’Assemblea costituente ha approvato la Carta costituzionale e, qualche mese dopo, con un decreto legislativo venne costituita la polizia stradale con il compito di garantire la libertà di circolazione nel rispetto della legalità e della sicurezza.  Gli agenti della polizia stradale rappresentano circa il 10% degli organici della polizia di Stato e il 50% dei caduti in servizio. Dal 1947 ad oggi sono 369 i morti in servizio della Stradale.

Alle celebrazioni per il 70esimo anniversario della polizia stradale di ieri a Milano a Palazzo Reale era presente ieri il capo della polizia Franco Gabrielli che l’ha definita “un pezzo fondamentale della mia amministrazione”.

“La storia è fatta di cose positive e negative, grandi trionfi e tragedie. Oggi ci siamo e c’eravamo allora, nel percorso della storia repubblicana”, ha rimarcato Gabrielli, che a proposito dell’allarme terrorismo ha sottolineato che “fondamentale è il controllo del territorio”.

Ad aprire la cerimonia sono state le note della Fanfara della polizia in piazza Duomo, dove sono stati esposti i veicoli storici: la Lamborghini Huracan e la nuova Alfa Romeo Giulia Veloce della Stradale.

“La storia della polizia stradale è fatta di vittime, persone che hanno sacrificato la loro vita”, ha sottolineato Gabrielli.”Voglio sottolineare il mio grazie agli uomini e alle donne della Stradale che in questi anni hanno mantenuto vivo il senso dell’appartenenza e del rispetto per l’uniforme, capo in cui c’è la tradizione e il sacrificio di tantissime persone”, ha sottolineato il capo della polizia. “Non saremo mai sufficientemente grati al ruolo che la Stradale ha giocato dal 1981, anno importante, assieme al 1992, di lungimiranza ma anche traumatico in cui avvenne la smilitarizzazione e la sindacalizzazione”, ha aggiunto Gabrielli, dicendo di essersi “laureato nell’84 con una tesi sul passaggio storico, in cui si era soliti definire la polizia stradale ‘i carabinieri della polizia’, in un gioco di invidia e atteggiamento di sufficienza”.

“In quegli anni – ha ricordato – la stradale mantenne il rispetto all’uniforme, che non amo chiamare divisa. All’inizio un po’ derisa, la Stradale ha mantenuto l’orgoglio”.

(Foto Sergio Oliverio ImagoEconomica)

ultima modifica: 2017-04-21T06:20:20+00:00 da Valeria Covato

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