Bianco, Damilano, Parisi, Prodi e Riccardi alla presentazione del libro di Giovagnoli. Le foto di Pizzi

E’ stato presentato ieri presso la sede della Società Dante Alighieri, a Roma, l’ultimo libro scritto dallo storico Agostino Giovagnoli: “La Repubblica degli italiani”, edito da Laterza. All’appuntamento hanno preso parte come relatori l’ex presidente del Consiglio Romano Prodi, il fondatore della Comunità di Sant’Egidio Andrea Riccardi e il vicedirettore de L’Espresso Marco Damilano.

Grande la partecipazione della stampa, interessata soprattutto a conoscere l’opinione di Prodi in merito alle ultime novità politiche alla luce della sentenza della Corte Costituzionale sull’Italicum. Il dibattito infuria, i partiti si dividono tra chi punta al voto il prima possibile e chi chiede un passaggio parlamentare per armonizzare le leggi elettorali di Camera e Senato.

Prodi non ha tradito le attese e ha dato la sua versione. Il Professore ha lanciato tre messaggi principali: il primo sul ruolo della Corte Costituzionale che, “come in altri tempi è toccato a magistratura ordinaria e presidenti della Repubblica, sta coprendo il vuoto lasciato dal Parlamento“. Il secondo sul proporzionale cui l’Italia sembra far ritorno dopo le pronunce con cui la Consulta ha dichiarato costituzionalmente illegittimi prima il Porcellum e poi l’Italicum: “Il proporzionale con questi partiti di oggi ci porta alla massima frammentazione“. Il terzo, invece, contiene un auspicio o, meglio, la proposta di Prodi sul sistema elettorale che il Parlamento dovrebbe consegnare al Paese: l’ex presidente della Commissione europea si è infatti, espresso a favore “di un maggioritario uninominale con collegi molto piccoli”. Il perché lo ha spiegato lui stesso: “Non puoi mandare in un collegio uno che valga poco perché lo perdi. Ci devi mettere gente di livello e così aiuti la classe dirigente a formarsi“. Un endorsement neppure troppo velato a favore dell’idea di Matteo Renzi di ripristinare il mattarellum.

Per Formiche.net al dibattito c’era il Maestro Umberto Pizzi. Ecco gli scatti che riservato a Prodi e agli altri partecipanti all’iniziativa.

(foto di Umberto Pizzi/Riproduzione Riservata)

ultima modifica: 2017-01-27T06:47:33+00:00 da Francesca Scaringella