Craxi, Mentana, Prodi, Realacci e Sircana alla presentazione del libro di Fabio Martini. Foto di Pizzi

E’ stato presentato ieri presso la libreria Feltrinelli della Galleria Alberto Sordi, a Roma, l’ultimo libro scritto dal giornalista de La Stampa Fabio Martini dal titolo “La fabbrica delle verità – L’Italia immaginaria della propaganda da Mussolini a Grillo”. Il cronista politico ne ha parlato con l’ex presidente del Consiglio Romano Prodi e con il direttore del telegiornale di La7 Enrico Mentana nel corso di un dibattito al quale hanno partecipato anche altri numerosi rappresentanti del mondo politico e del giornalismo: da Bruno Tabacci a Silvio Sircana, da Maria Latella a Ermete Realacci fino a Bobo Craxi.

Per approfondire ciò che è stato detto durante la presentazione si può leggere questo articolo di Maria Scopece. Eccone uno stralcio:

“L’Italia è sempre stata un Paese ben disposto alle sirene della post verità”. Così scrive Fabio Martini, cronista politico de La Stampa, nel suo libro La fabbrica delle verità – L’Italia immaginaria della propaganda da Mussolini a Grillo, presentato ieri sera presso la libreria Feltrinelli di Galleria Alberto Sordi di Roma, insieme all’ex premier Romano Prodi e al direttore del tg La7 Enrico Mentana.

“Una bugia può viaggiare per mezzo mondo mentre la verità si sta ancora mettendo le scarpe”. La citazione di Mark Twain campeggia sulla copertina del libro di Martini che indaga il rapporto spesso opaco tra potere e mezzi di informazione, utilizzati per accedere all’immaginario degli elettori e indirizzarne le scelte. Proprio come succede per i messaggi pubblicitari. “La propaganda più pericolosa è quella invisibile”, ha esordito Martini nell’incipit del suo intervento – “Perché assorbiamo i suoi messaggi senza rendercene conto”.

Per Formiche.net era presente anche Umberto Pizzi. Ecco alcune delle foto più significative che ha scattato nel corso della presentazione del libro di Martini.

(Foto di Umberto Pizzi/Riproduzione riservata)

ultima modifica: 2017-09-21T10:20:10+00:00 da Andrea Picardi