Chi ha presentato in Luiss la ricerca sul mercato del tabacco in Italia. Foto di Pizzi

E’ stato presentato oggi il report messo a punto dal Centro Studi Casmef della Luiss Guido Carli dal titolo “Le riforme del mercato del tabacco in Italia e in Grecia: verso un calendario fiscale“. Lo studio – realizzato con il contributo di British American Tobacco Italia – è stato presentato questa mattina a Roma, nella sede dell’università di Confindustria. Al dibattito – moderato dal direttore del Centro Studi Americani Paolo Messa – hanno partecipato Giorgio Di Giorgio e Marco Spallone, rispettivamente direttore e vicedirettore del Casmef, il professore di Politica economica di Roma Tor Vergata Pasquale Lucio Scandizzo e la responsabile settore tabacco di Confagricoltura Pina Romano.

Ecco che cosa ha detto a Formiche.net a margine dell’iniziativa il presidente e amministratore delegato di Bat Italia Andrea Conzonato: “Oggi i grandi investitori internazionali sono alla ricerca di luoghi stabili in cui effettuare investimenti. Tuttavia l’eccessiva burocrazia, una giustizia troppo lenta, infrastrutture spesso carenti ma, soprattutto, l’incertezza giuridica e regolatoria, rendono l’Italia un posto meno appetibile per i grandi investimenti. Auspico che parole come ‘certezza’, ‘prevedibilità’ e ‘sostenibilità’ possano ispirare le future scelte del governo, per consentire al nostro Paese di continuare a crescere, competere e attrarre investimenti che garantiscano miglioramenti strutturali e prosperità economica”.

Per tutti i dettagli su quanto è stato nel corso dell’iniziativa si può leggere questo articolo di Andrea Picardi. Eccone uno stralcio:

“La programmazione fiscale è un requisito fondamentale per consentire alle aziende di pianificare il loro lavoro e allo Stato di stimare con esattezza le entrate di cui potrà disporre in un determinato periodo di tempo. In ogni settore, compreso quello del tabacco, dove invece, in molti casi, la mancanza di una visione di medio-lungo periodo ha portato in Italia a decisioni estemporanee foriere di conseguenze negative per tutti: per le imprese – impossibilitate in questo modo a fare una qualsiasi previsione di bilancio – e per le stesse casse pubbliche, che hanno visto ridurre e non crescere il gettito derivante dal costante inasprimento fiscale”.

Per Formiche.net era presente pure Umberto Pizzi. Nella gallery alcune delle sue foto

(Foto di Umberto Pizzi/Riproduzione riservata)

ultima modifica: 2017-09-19T05:23:16+00:00 da Andrea Picardi