Aleksandra Maravic, inizia la sua attività nel settore automotive, spostandosi presto in Asia dove, tra Cina, Hong Kong, Thailandia e Singapore segue l’espansione in occidente di realtà locali. Con oltre 15 anni di esperienza nel business development decide di rientrare a Milano e mettersi in gioco come imprenditrice per costruire un ponte tra la tradizione ed eccellenza delle organizzazioni italiane con la tecnologia e l’innovazione delle startup. La sua piattaforma /Beyondthebox rappresenta una delle prime esperienze italiane di smart-learning, una modalità di formazione che si sta diffondendo velocemente a livello globale.

Pensare al mondo del lavoro oggi significa ragionare in un’ottica di dinamismo e cambiamento costante… Quanto ha pesato in questo la crisi pandemica?

In realtà è già da anni ormai che si parla di lavoro liquido, terminologia che sta ad indicare quanto rapidamente possano cambiare i contesti ed i mercati di riferimento e quanto sia necessario, per rimanere competitivi, aggiornare costantemente le proprie skills anche in tempi brevi. La situazione degli ultimi mesi non ha fatto altro che accelerare questo percorso di repentino cambiamento: la maggior parte dei lavoratori si è ritrovata ad affrontare nuove abitudini professionali, una su tutte lo smart-working, e sempre più forte si è fatta sentire la necessità di formarsi.

Formazione aziendale come priorità quindi, ma quale formazione scegliere?

Secondo quanto emerso dall’indagine stilata dalla piattaforma di recruiting Infojobs, (maggio 2020), nella fase di lockdown il 52% delle aziende ha offerto ai propri dipendenti corsi online, apprezzati dalla maggioranza (66%); il 48% delle imprese ha affermato di aver trasformato i corsi già previsti in forma online, dimostrando una pronta capacità di adeguamento alle necessità contingenti, mentre il 20% aveva già consolidato un sistema di e-learning prima della pandemia. Spesso sono i lavoratori stessi a richiedere al proprio datore di lavoro la partecipazione a corsi di formazione, per potenziare le proprie skills e crescere professionalmente: laddove l’azienda non abbia provveduto a farlo, il 55% ha deciso di approfittare di questo “tempo sospeso” per investire autonomamente in formazione.

Ed il web oggi assume un ruolo centrale nei processi di formazione…

Non c’è alcun dubbio sul fatto che, oggi, formarsi fa rima con online. Eliminare tutte le difficoltà logistiche e poter ottenere dei contenuti di qualità con un click non può che essere la mossa vincente. Smart-learning però non significa formazione web ma formazione smart, un’accezione che va oltre il mezzo e si concentra sul contenuto: se ci si limita semplicemente a traslare i corsi di formazione classici sul web non si fa altro che cambiare mezzo senza spostarne né migliorarne i punti deboli.

Come funziona, nella pratica, una piattaforma di smart-learning?

Basta andare su un sito, descrivere brevemente il proprio dubbio/progetto e l’intelligenza artificiale troverà le competenze dell’esperto più adatte per risolvere il problema. L’aiuto che viene fornito in questo caso si traduce in una videochiamata di 20 o massimo 40 minuti in cui l’esperto selezionato porterà un aiuto concreto ed incisivo rispetto all’esigenza esplicitata dall’utente in quanto non si parla più di ruoli aziendali o percorsi definiti da un CV, ma da competenze nate e sviluppate dagli esperti attraverso l’esperienza e la propensione al raggiungimento del risultato.

Quanto è efficace lo smart-learning?

La formazione intelligente è risultata essere la scelta più efficace per molti lavoratori perché consente di ottenere una risposta ad una specifica e contingente necessità di formazione che, una volta ottenuta, possa immediatamente essere messa in pratica. l’interattività dello smart-learning risulta essere una qualità essenziale ai fini dell’ottimizzazione dell’apprendimento: la sessione di formazione diventa un momento di confronto e dialogo con l’esperto che porta ad una migliore memorizzazione delle informazioni. Inoltre, lo smart-learning ottiene, di riflesso, un risultato molto importante: la soddisfazione personale. Avere la possibilità di confrontarsi con un esperto riguardo ad una specifica esigenza in un incontro su misura in cui poter dialogare, imparare ed esprimere ogni dubbio porterà l’utente a sentirsi più sicuro nell’acquisizione del know-how e potrà mettersi alla prova immediatamente, ottenendo soddisfazione da ciò che è riuscito ad ottenere con un apprendimento personalizzato.

Come vede lo sviluppo futuro dello smart-learning nel nostro Paese?

La necessità di formarsi velocemente non può e non deve sacrificare la qualità dei contenuti per cui, la chiave dello sviluppo dipenderà dal livello di personalizzazione, velocità e completezza dei contenuti che saranno offerti, oltre che dalle performance delle piattaforme.

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