La nota di Palazzo Chigi cita G20 e Afghanistan ma non la riunione straordinaria che Roma vorrebbe organizzare entro la prima metà di ottobre. Intanto però la Farnesina è al lavoro 

Afghanistan e G20 al centro della telefonata di questa mattinata tra il presidente del Consiglio Mario Draghi e il presidente russo Vladimir Putin. Ma il G20 sull’Afghanistan che fine ha fatto?

Una domanda che molti si sono posti leggendo le due asciutte frasi che compongono la nota diffusa da Palazzo Chigi dopo il colloquio. “Il presidente del Consiglio, Mario Draghi, ha avuto oggi una conversazione telefonica con il presidente della Federazione Russa, Vladimir Putin. Al centro dei colloqui vi sono state la situazione in Afghanistan e la preparazione del vertice G20, che si terrà a Roma a fine ottobre”. Stop.

Qualche informazione sul colloquio si apprende dal comunicato del Cremlino. Con riferimento all’Afghanistan “entrambe le parti hanno espresso la volontà di cooperare per prevenire i rischi di terrorismo, estremismo e proliferazione del crimine legato alla droga”, si legge. Putin e Draghi poi “hanno sottolineato l’importanza di stabilire un dialogo intra-afghano che tenga conto degli interessi di tutti i gruppi della popolazione”. “Particolare attenzione è stata data al tema della ricostruzione post-conflitto in Afghanistan, anche in relazione alle attività del G20, che l’Italia presiede quest’anno”, prosegue il comunicato. “In questo contesto, sono stati discussi i problemi del prossimo vertice del G20”. La nota di Mosca spiega che il presidente russo ha parlato delle recenti riunioni dell’Organizzazione del trattato di sicurezza collettiva e dell’Organizzazione di cooperazione di Shanghai. Tra gli altri temi discussi, le relazioni bilaterali e la lotta contro la pandemia Covid-19.

Draghi e Putin si erano sentiti telefonicamente soltanto un mese fa, dopo la presa di Kabul da parte dei talebani, mentre l’Italia cercava di mettere in piedi il vertice dei leader G20 sull’Afghanistan prima di quello finale di ottobre.

Le difficoltà in questo mese sono state legate in particolare alla posizione della Cina, che da sempre vede nel G20 un forum per le questioni economiche, meno per quelle politiche.

Ma il governo Draghi procede in questa direzione, con la volontà di organizzare l’incontro entro la prima metà di ottobre. Per questo, Luigi Di Maio oggi presiede una riunione virtuale dei ministri degli Esteri G20 sull’Afghanistan, un appuntamento che vede anche la partecipazione delle agenzie delle Nazioni Unite e delle istituzioni finanziarie internazionali più coinvolte nella crisi afgana. L’obiettivo, fa sapere la Farnesina, è discutere la situazione in Afghanistan, in preparazione proprio del vertice straordinario G20 a livello di capi di Stato e di governo.

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