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Cyber-spionaggio russo. Francia e Germania convocano gli ambasciatori, l’Ue colpisce le reti dell’Fsb

La Francia accusa Mosca di una campagna informatica di spionaggio e sabotaggio contro una decina di Paesi europei. Bruxelles attribuisce le operazioni al 16° Centro dell’Fsb, collegato al gruppo Turla, e sanziona nove individui e quattro entità. Anche Berlino convoca l’ambasciatore russo

La Cina guarda dentro le università. Così l’email diventa una porta d’ingresso

Secondo Proofpoint, un gruppo sospettato di essere allineato alla Cina ha colpito dipartimenti di fisica e ingegneria in università statunitensi e canadesi sfruttando vulnerabilità di Roundcube. Non un semplice phishing, ma una catena di exploit per compromettere i server di posta, rubare credenziali e mantenere accesso persistente. Un segnale che riguarda anche l’Europa: la ricerca scientifica è parte integrante della competizione strategica

Polonia, perché l’intelligence richiama l’attenzione sulla pressione russa

Il capo dell’intelligence estera polacca, Paweł Szota, invita Varsavia a comportarsi come se un conflitto con la Russia fosse una prospettiva ravvicinata. Poche ore prima, l’Abw aveva annunciato l’espulsione di undici persone accusate di avere organizzato proteste tra i rifugiati ucraini con fondi riconducibili a Mosca

Mosca dietro le proteste pagate tra i rifugiati ucraini. L'indagine dell'intelligence polacca

L’intelligence polacca ha disposto l’espulsione di nove ucraini e due bielorussi accusati di reclutare e pagare partecipanti a manifestazioni tra i rifugiati. Per Varsavia, dietro l’operazione ci sarebbero fondi e ispirazione russi, con l’obiettivo di alimentare tensioni nel principale Paese europeo di accoglienza della diaspora ucraina

Dalla radio all'IA, gli 85 anni dell’Osint della Cia e la sfida dell’intelligence digitale

La Open Source Enterprise della Cia celebra ottantacinque anni di attività. Nata nel 1941 per monitorare stampa e trasmissioni radiofoniche straniere, oggi è uno dei perni dell’intelligence americana sulle fonti aperte. Un percorso che racconta come sia cambiato il confine tra informazione pubblica, tecnologia e sicurezza nazionale

La rete cinese nel Regno Unito e quel confine sottile tra comunità e influenza

Un’inchiesta del Times individua almeno 75 organizzazioni britanniche con collegamenti allo Stato cinese e al sistema del Fronte Unito. Forse nessuna illegalità, ma senza dubbio va delineandosi un quadro che riporta al centro una questione ormai strutturale per le democrazie europee: come distinguere la normale rappresentanza delle comunità dalla proiezione politica di una potenza straniera?

Spie col tesserino. L’allarme dell’intelligence australiana sui falsi reporter

Un rapporto dell’Asio, anticipato dalla stampa australiana, invita le amministrazioni a trattare con maggiore cautela i rapporti con i media, segnalando quanto l’accesso, le reti e la credibilità del giornalismo possano essere sfruttati da apparati stranieri

Così Mosca costruisce siti falsi per influenzare IA e ricerche web

Documenti interni attribuiti alla Social Design Agency descrivono un tentativo di alterare l’ambiente informativo alla base dei social network, dei siti e dell’ecosistema digitale da cui motori di ricerca e chatbot ricavano informazioni. Ecco come

Scuola vicino al Gchq in mano a un gruppo cinese, Londra valuta il rischio sicurezza

La possibile chiusura della Malvern St James, scuola privata del Worcestershire acquistata da un gruppo educativo fondato in Cina e situata nelle vicinanze del Gchq, genera preoccupazioni riguardo il legame tra investimenti esteri e spionaggio

La Francia chiude nove stazioni di polizia cinesi clandestine

La Francia ha smantellato nove strutture clandestine riconducibili alla sicurezza pubblica cinese. Secondo Le Monde, erano usate per sorvegliare la diaspora e per fare pressione sui dissidenti. Uno sviluppo che riporta l’attenzione sul dossier della repressione transnazionale di Pechino in Europa e non solo

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