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Prima della riunione dei leader ospitata dal Regno Unito a Lancaster House, Giorgia Meloni, presidente del Consiglio, è stata accolta al numero 10 di Downing Street da Sir Keir Starmer. Al centro dell’agenda, oltre a temi come l’immigrazione e il Global Combat Air Programme (il programma per il caccia stealth di sesta generazione sviluppato anche con il Giappone), quello più urgente sullo scacchiere internazionale: l’Ucraina. Punto che è collegato – evidentemente, dopo lo scontro pubblicato tra il presidente americano Donald Trump e quello ucraino Volodymyr Zelensky di venerdì – ai rapporti con gli Stati Uniti.

Starmer ha definito la relazione italobritannica “fondamentale”, forse oggi più che mai nonostante la Brexit. La nota di Downing Street parla di “come i partner possono collaborare con gli Stati Uniti per procedere verso una pace duratura per un’Ucraina sovrana”. I due leader hanno ribadito l’impegno comune in questo senso, sottolineando l’importanza di mantenere l’unità euroatlantica.

Impegno che Meloni ha ribadito a Zelensky in un incontro a Londra. “L’incontro ha permesso di ribadire il sostegno dell’Italia all’Ucraina e al suo popolo e l’impegno, insieme ai partner europei, occidentali e agli Stati Uniti, di costruire una pace giusta e duratura, che assicuri un futuro di sovranità, sicurezza e libertà all’Ucraina”, recita la nota di Palazzo Chigi.

Londra e Roma stanno lavorando per fare da ponte tra Washington e Kyiv ma anche tra le due sponde dell’Atlantico. In questo senso, il premier polacco Donald Tusk ha espresso “sostegno” alla proposta di Meloni di un summit Stati Uniti-Unione europea per appianare le differenze dopo lo scontro allo Studio Ovale. Se ne parlerà giovedì al Consiglio europeo straordinario.

Nelle ultime ore, l’Europa è stata chiamata a fare la sua parte in maniera esplicita da Mike Waltz, consigliere per la sicurezza nazionale degli Stati Uniti. Parlando dell’incontro di Londra alla CNN, Walz ha dichiarato: “È necessario che le garanzie di sicurezza siano guidate dall’Europa d’ora in avanti. Una parte di ciò consiste nel contributo dell’Europa alla propria difesa”, ha aggiunto, invitando però a “non affrettarci”, su una discussione rispetto all’eventuale invio di truppe europee in Ucraina per il mantenimento della pace, come proposto dalla Francia e dal Regno Unito. Per quanto riguarda Kiev, Waltz ha ribadito che “una cosa è chiara: non vedremo l’Ucraina diventare membro della Nato”. Eppure, gli Stati Uniti di Trump non sembrano aver cambiato posizione sul loro no alla partecipazione dell’Unione europea ai tavoli negoziali con la Russia.

Un ponte tra le sponde dell’Atlantico. L’incontro Meloni-Starmer

La premier a Londra per il vertice dei leader sull’Ucraina convocato dal primo ministro britannico. Nel bilaterale e nel faccia a faccia con Zelensky sono stati ribaditi il sostegno all’Ucraina e l’importanza dell’alleanza transatlantica

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