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Perché la ricetta di Bankitalia va bene solo in parte

Nonostante la crisi petrolifera, il saldo della bilancia commerciale nel primo trimestre dell’anno, secondo l’Istat, è stato più che positivo: pari a 15,437 miliardi di euro, quasi 3 miliardi in più rispetto al corrispondente periodo dello scorso anno, ed 1,5 l’anno ancora precedente. Forse nei prossimi mesi non sarà così. La crisi si farà sentire. Ma oggi è “un altro giorno”. E, questo, al momento dovrebbe bastare. Mettendo al bando gli eccessivi pessimismi. Il commento di Gianfranco Polillo

Tra Cina ed Europa, chi ha il coltello dalla parte del manico? Report Ecfr

L’Ue potrà anche reagire contro il Dragone e il suo sistema di mercato distorto e malsano. Ma Pechino potrà sempre indurre le imprese europee che si riforniscono di prodotti cinesi a tentare di aggirare le regole di Bruxelles. Ecco come e perché

Non solo shopping, la multa a Temu e la strategia Ue sulla Cina

La multa milionaria comminata al colosso della moda cinese, reo di danneggiare l’ambiente, vendere prodotti illegali e distruggere l’industria del fashion, è solo l’ultima plastica dimostrazione di come in Europa non sia più tempo di porgere l’altra guancia a Pechino

Sole spento. La Cina fa corto circuito sul fotovoltaico

Tra mercato saturo e progressivi muri contro la tecnologia del Dragone, in Cina si va incontro a un crollo delle installazioni di moduli solari. La fine di un modello che non ha mai avuto troppe chances di sopravvivenza

Il monito di Panetta: non basta comprare la dinamo. L'analisi di Cerra

Il deficit europeo, prima ancora che di idee, è di esecuzione. Panetta ha consegnato la diagnosi e ha posto l’esecuzione a misura della credibilità di un’Europa che annuncia molto e conclude poco. Il commento di Rosario Cerra, fondatore del Centro economia digitale

Il prezzo di Hormuz e quello della Cina. L'Europa letta da Panetta

Il governatore di Bankitalia, alle sue terze Considerazioni finali, detta un’agenda che è un po’ un vademecum di sopravvivenza. Inimmaginabile una vera Europa senza un titolo di debito comune, la transizione energetica non può essere messa in discussione. La Cina distorce il mercato ma il vero problema rimane Hormuz. L’IA è una grande leva per la crescita ma va governata e non subita. E attenzione a nuove strette sui tassi

Fondi di coesione, ma non solo. La via di Fitto per salvare le imprese

Nonostante lo sganciamento della spesa per l’energia dal calcolo del deficit rimanga ancora un tabù, per Bruxelles una via alternativa c’è. Ed è lo stesso vicepresidente dell’esecutivo comunitario a indicarla

Meno soldi e meno sogni, quel che resta del ceto medio secondo l'Eurispes

Una volta fucina di benessere e crescita, oggi quella che fu la borghesia ha perso per strada le proprie certezze. Pesa l’aumento del costo della vita e una progressiva perdita di potere di acquisto. Il risultato è che si fanno meno figli e il sistema previdenziale è sotto pressione. Anatomia di un Paese che rischia di vivere più di un grande ieri che di un buon domani

Governo al lavoro su Ferretti. Pronto il golden power

I tecnici del comitato golden power sono al lavoro per capire se e come intervenire per tutelare il patrimonio tecnologico del gruppo italiano, all’indomani della vittoria in assemblea dell’azionista cinese Weichai. E adesso si punta ad accelerare i tempi

Anche sulla Cina l'Europa si scopre a due velocità

Nelle settimane in cui Bruxelles lavora a una normativa che metta in salvo il made in Europe, molte imprese del Vecchio continente si dicono disposte a rafforzare i propri legami con il Dragone. E così l’Europa industriale si scolla da quella politica

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