Approvata dalla Camera degli Stati Uniti la previsione di bilancio, 840 miliardi per il 2023. Centinaia gli emendamenti discussi e approvati, tra cui diversi che limitano la capacità degli Stati Uniti di trasferire armamenti all’estero, complicando il supporto militare anche ad alcuni Paesi partner, a partire dalla Turchia. Ora si attende la versione del Senato

La Camera dei rappresentanti Usa ha approvato l’annuale previsione di bilancio della Difesa, che autorizza un impiego complessivo di risorse pari a 840 miliardi di dollari per l’anno fiscale 2023. Il provvedimento ha recepito un ulteriore incremento della spesa di 37 miliardi di dollari richiesto dal presidente Joe Biden.

L’approvazione è avvenuta in modo bipartisan con 329 voti favorevoli contro 101 contrari. Ad esprimersi contro la misura sono stati 39 democratici e 62 repubblicani. La legge, che prevede un aumento dei livelli di spesa di quest’anno di circa il 7%, stabilisce che dei fondi messi a disposizione per la difesa e sicurezza, la maggior parte, 808,4 miliardi di dollari, siano destinati direttamente al Pentagono. Ulteriori trenta miliardi e mezzo saranno affidati al dipartimento dell’Energia mentre quattrocento milioni sono divisi tra diverse agenzie federali per attività comunque legate alla Difesa.

Emendamenti sui trasferimenti di armi

La legge approvata ha visto l’aggiunta, e la conseguente discussione, di centinaia di emendamenti, tra cui alcuni che prevedono la limitazione sui trasferimenti di armi, misure che potrebbero complicare le future vendite e i trasferimenti di armi degli Stati Uniti a vari Paesi, compresi gli alleati e i partner degli Stati Uniti come Turchia, Arabia Saudita ed Egitto. Un emendamento vieta la vendita e il trasferimento di armi a qualsiasi governo che abbia commesso genocidio o violazioni del diritto umanitario internazionale e un altro proibisce il finanziamento e il sostegno degli Stati Uniti a forze irregolari (ai sensi della Sezione 1202) se tali gruppi hanno commesso gravi violazioni dei diritti umani.

Istituite per la prima volta nel 2018 in risposta al sostegno di Mosca ai separatisti ucraini, la Sezione 1202 consente alle unità per le operazioni speciali di armare le forze irregolari nelle aree di conflitto della zona grigia, con l’obiettivo di scoraggiare rivali near-peer come Russia e Cina.

Complicazioni per gli F-16 alla Turchia

Tra le altre cose, la Camera ha votato un emendamento che potrebbe complicare i piani della Turchia di acquistare per sei miliardi di dollari quaranta caccia F-16. L’emendamento richiederebbe al Presidente Joe Biden di presentare “una descrizione dettagliata di misure concrete” per garantire che la Turchia non utilizzi gli F-16 per violare lo spazio aereo greco prima di procedere alla vendita. Biden ha espresso il suo sostegno alla vendita al vertice Nato di Madrid del mese scorso, dopo che Ankara ha abbandonato la sua opposizione all’adesione di Svezia e Finlandia all’alleanza.

Il potenziamento della Us Navy

Il disegno di legge autorizza inoltre la Marina militare americana all’acquisto di otto nuove navi da combattimento (tra cui due sottomarini della classe Virginia e tre cacciatorpediniere a missili guidati), oltre a prevedere il pieno finanziamento per lo sviluppo del sottomarino balistico classe Columbia e del programma per il bombardiere B-21A, concedere i fondi per l’aggiornamento di 44 carri armati Abrams e 102 veicoli Stryker e l’acquisto di 61 aerei F-35 della Lockheed Martin nelle loro varie configurazioni.

Un percorso ancora lungo

Tuttavia, non è chiaro quante di queste disposizioni diventeranno legge. Una differente versione della legge di bilancio è ancora in discussione al Senato: una volta approvata, le due versioni del piano di spesa verranno reciprocamente integrate dalle commissioni congiunte delle due Camere, prima del voto definitivo di approvazione che però non giungerà prima della fine dell’anno, mentre i legislatori saranno impegnati nelle elezioni di metà mandato, che si preannunciano particolarmente impegnative.

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