Chi ha vinto il Premio Anima 2017

Chi ha vinto il Premio Anima 2017

È stato un parterre delle grandi occasioni quello intervenuto ieri sera alla terrazza Caffarelli in Campidoglio per il conferimento del premio Anima, ideato da “Anima per il sociale nei valori d’impresa”, la non profit promossa da Unindustria. Stimolare una coscienza etica attraverso l’arte e la cultura è l’obiettivo dell’iniziativa, il cui fil rouge, nell’edizione di quest’anno condotta da Myrta Merlino, è stato la salvaguardia della Terra, intesa non solo dal punto di vista ambientale, ma anche dal punto di vista antropologico, come luogo in cui si costruiscono le relazioni sociali e umane. La giuria, presieduta da Luigi Abete, ha premiato le otto categorie, Cinema, Documentario, Fotografia, Giornalismo, Letteratura, Musica, Teatro e Premio speciale 2017.

IL PREMIO SPECIALE

Il premio speciale è andato a Maamoun Abdulkarim, professore dell’università di Damasco, “per l’incomparabile lavoro che ha portato avanti con impegno e coraggio in Siria nella salvaguardia e valorizzazione del patrimonio artistico, culturale e paesaggistico. Un tributo all’arte e alla bellezza come baluardo alle distruzioni causate da guerre e vandalismi”.

LETTERATURA, MUSICA E TEATRO

Per la letteratura la giuria ha deciso di assegnare il premio a due libri che, in maniera differente, hanno affrontato il tema dell’accoglienza in italia: “Io sono con te” di Melania Mazzucco (Einaudi 2016) e “Appunti per un naufragio” di Davide Enia (Sellerio, 2017). Mentre per la musica il premio è andato a Ludovico Einaudi per “Elegy for the Arctic” una performance tra i ghiacci del Polo Nord a favore della campagna di Greenpeace per la difesa dell’Artico, per il teatro è stata premiata Livia Pomodoro per l’impegno nel portare avanti lo Spazio Teatro No’Hma. La ex presidente del Tribunale di Milano, nel ritirare il premio, ha ribadito la propria devozione per il teatro, “come mezzo privilegiato per entrare in modo autentico in relazione con l’altro e per combattere i fanatismi”.

GIORNALISMO E FOTOGRAFIA

Per il giornalismo il riconoscimento è stato attribuito a Carlo Bonini “per il lavoro dedicato in questi anni al caso Regeni, in uno stile giornalistico chiaro, sobrio e fattuale, contribuendo a mantenere viva nei media italiani e nell’opinione pubblica una costante attenzione e una richiesta di giustizia e trasparenza”, mentre per la fotografia, Agnese Purgatorio, “per la capacità di rappresentare, con creazioni artistiche uniche i temi legati alla condizione dell’uomo, con una particolare attenzione al concetto di esule e clandestino”.

CINEMA E DOCUMENTARIO

Per il cinema premiato il lungometraggio “Tutto quello che vuoi”, regia di  Francesco Bruni e per il documentario, “Tommy e gli altri” di Gianluca Nicoletti, diretto da Massimiliano Sbrolla. Per la capacità di accendere i riflettori sulla condizione dei ragazzi autistici in Italia e delle loro famiglie, in particolare sul tema del “dopo di noi”. Il giornalista ha fatto un appello alla sindaca Raggi per sollecitare il via libera per un progetto che Nicoletti porta avanti da anni, la creazione di un centro pilota per ragazzi autistici maggiorenni, in un edificio della capitale attualmente in stato di abbandono.

MENZIONI SPECIALI

Le Menzioni speciali sono andate per la fotografia a “La Terra inquieta”, una mostra curata da Massimiliano Gioni, promossa dalla fondazione Nicola Trussardi e dalla fondazione Triennale di Milano e per la letteratura al romanzo “Io e lei. Confessioni della sclerosi multipla” di Fiamma Satta (Mondadori 2017), “un romanzo che mira a incoraggiare tutti coloro che stanno combattendo una malattia”, ha detto l’autrice, a non indentificarsi con essa e a sviluppare la preziosa capacità della resilienza”.

“Le opere e gli autori del premio Anima di quest’anno riportano alla nostra attenzione le storie di emarginazione e solitudine che affiancano le nostre esistenze quotidiane, evidenziando la dimensione umana e drammatica dei grandi fenomeni sociali del nostro tempo”, ha detto la presidente di Anima e vicepresidente di Unindustria con delega all’Etica e Legalità, Sabrina Florio.

Tra gli altri, sono intervenuti Pierluigi Stefanini, presidente Gruppo Unipol, il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti, l’assessore allo Sviluppo Economico e attività produttive della Regione Lazio Guido Fabiani, il vice sindaco e assessore alla Crescita Culturale di Roma Capitale Luca Bergamo, il presidente del premio Anima Luigi Abete, il presidente di Unindustria Filippo Tortoriello, il vice presidente di Confindustria per il Lavoro e Relazioni industriali Maurizio Stirpe.

ultima modifica: 2017-10-10T12:59:36+00:00 da Cristiana Rizzo

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