Gabbard tenta di portare In-Q-Tel sotto l’Odni, togliendolo alla supervisione della Cia. Una mossa che punta a ridistribuire l’accesso alle tecnologie tra le agenzie, ma che apre uno scontro interno tra apparati e solleva dubbi in Congresso
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Dal rimpasto al governo tecnico, purché Meloni passi all'attacco
Il presidente del Consiglio Giorgia Meloni è stata l’unica della maggioranza a uscire con una dichiarazione. Onore al merito. Ma ciò non risolve il problema. In teoria il governo non è finito. Può rimettersi in sesto con un rimpasto e riassetto coraggioso. L’opinione di Sisci
Ursula von der Leyen, dalla sua visita nella terra dei canguri, porta a casa due importanti certezze. Tra Bruxelles e Camberra cadrà il muro dei dazi e sulla Difesa ci sarà una convergenza quanto mai preziosa di questi tempi. Tutti i dettagli
Dal Medio Oriente agli Stati Uniti, restrizioni, blackout digitali e controlli preventivi limitano la verifica indipendente dei fatti e complicano il lavoro dei media nelle aree coinvolte dal conflitto. Lo stato della libertà di stampa raccontato da Bloomberg
La scarsa disponibilità di classici sistemi di difesa aerea come i Patriot sta spingendo sempre più attori a cercare valide alternative, come il Cheongung prodotto da Seul. Un’opzione che potrebbe essere valida anche per l’Europa
Non solo gas & oil. Perché la crisi a Hormuz è come covid e Ucraina
Esiste il rischio che i danni su comparti nevralgici come le materie plastiche o le filiere alimentari possano favorire Cina e Russia a discapito dell’occidente? Adesso il nodo è dato dal fatto che l’interruzione non è più circoscritta allo Stretto di Hormuz, ma si sta pericolosamente allargando alle altre rotte marittime regionali. Un gioco dell’oca dagli effetti imprevedibili, come un nuovo virus che si espande senza controllo
Meloni in Algeria, verso una partnership strutturale oltre il gas
Gli analisti algerini hanno spiegato a Formiche.net che l’obiettivo della visita è quello di trasformare la tradizionale collaborazione energetica in una partnership strategica multidimensionale, tra idrogeno verde, investimenti industriali e cooperazione sulla sicurezza del Sahel
Il make in India è un’opportunità per le imprese italiane. Poggipolini spiega perché
L’India punta a rafforzare la propria industria e a indigenizzare la produzione, ma ha bisogno di partner internazionali capaci di fornire a Nuova Delhi il know-how e le capacità per farlo. In questo contesto Poggipolini, azienda bolognese specializzata nella componentistica aeronautica critica, ha acquisito la maggioranza Aero Fasteners, società indiana che vanta collaborazioni con i principali stakeholder del subcontinente. Al centro dell’operazione, un modello win-win in grado di sostenere lo sviluppo locale e di diversificare gli investimenti. L’intervista di Airpress a Michele Poggipolini
Dal mare al cyber. Da dove passa l’asse Ue-Australia sulla difesa
La partnership tra Unione europea e Australia sulla sicurezza e la difesa segna un passo politico rilevante oltre il commercio e rafforza il profilo europeo nell’Indo-Pacifico. Al centro ci sono cooperazione marittima, cyber e contrasto alle minacce ibride, con un possibile riflesso anche sul piano industriale. Ma l’intesa resta una cornice prudente, da verificare nella sua traduzione operativa
Con Pomicino finisce quella politica fatta di garbo e Dc. Il ricordo di Stefano Andreotti
40 miliardi di euro di interscambio commerciale. Cosa prevede l'intesa Italia-Turchia
Il ministro per le Imprese Adolfo Urso chiude la due giorni ad Ankara, portando a casa l’impegno dei due Paesi a raggiungere i 40 miliardi di euro di interscambio commerciale e 25 miliardi di euro di investimenti diretti reciproci entro il 2030. Focus sullo spazio
Artemis, Isaacman spinge sui lanci e riapre la partita della Luna
Jared Isaacman rilancia Artemis come banco di prova della capacità americana di tornare alla Luna con una cadenza più regolare e una visione più stabile. Il problema è che questa spinta si misura con un programma ancora segnato da rinvii, verifiche tecniche e passaggi da consolidare. La sfida, più che nell’annuncio, sta nella tenuta industriale e operativa di una filiera chiamata a rendere credibile il calendario
Il report presentato oggi dalla Luiss Business School fotografa il peso delle aziende farmaceutiche statunitensi in Italia: oltre 9,2 miliardi di produzione, 6,3 miliardi di impatto economico e quasi 180 milioni investiti nella ricerca clinica. Ma il dato più rilevante è politico: l’Italia resta attrattiva per competenze, produzione e qualità scientifica, mentre continua a perdere terreno su burocrazia, tempi e strategia industriale
Musk torna a spingere il confine un passo più in là e immagina data center lanciati dalla Luna con dei cannoni elettromagnetici. Si tratta del progetto Terafab, che nasce dalla convinzione che, sulla Terra, lo spazio (e soprattutto l’energia) a disposizione stiano finendo. La visione è tanto ambiziosa quanto controversa e i dubbi sulla sua effettiva fattibilità rimangono. Ma non sarebbe la prima volta che il patron di SpaceX si lancia in un’impresa considerata folle dai più
La “gioiosa macchina da guerra” torna al centro della scena, con una sinistra radicale che impone linea e toni alla coalizione. Secondo Merlo emerge la necessità di un’alternativa: il progetto riformista e centrista di Calenda, oggi più decisivo che mai
Il verdetto del popolo e il coraggio dei magistrati che hanno sostenuto la riforma
La democrazia vive di decisioni, ma cresce nel confronto. E il confronto, quando è fondato su dati, esperienza e senso dello Stato, non è mai una minaccia. È, al contrario, la sua più alta espressione. Il commento del generale della Guardia di Finanza in congedo Alessandro Butticé, dirigente emerito della Commissione europea e autore di “Io, l’Italia e l’Europa. Pensieri in libertà di un patriota italiano-europeo”
La Slovenia come laboratorio dell'hybrid warfare? Il caso Black Cube
Una campagna elettorale trasformata in un’operazione sotto copertura tra identità fittizie, incontri riservati e video registrati di nascosto. Il caso sloveno mostra come le interferenze non passino più solo dalla disinformazione online ma anche da sofisticate operazioni ibride
Giustizia, cosa resta oltre il voto? Scrive Panizzi
Dopo il referendum, il dibattito sulla Giustizia si riaccende tra polarizzazione e riscoperta del suo significato più profondo. Oltre norme e scontri politici, emerge la necessità di un rinnovamento etico e culturale che rimetta al centro la persona e la responsabilità. La riflessione del generale Massimo Panizzi
Con Pomicino finisce quella politica fatta di garbo e Dc. Il ricordo di Stefano Andreotti
Con la morte di Paolo Cirino Pomicino è venuto meno l’ultimo vero democristiano della cosiddetta Prima Repubblica: ha sempre mantenuto questa patente di ‘democristiano’ alla quale non ha mai rinunciato fino all’ultimo. Una vera memoria storica che adesso viene purtroppo meno… Intervista a Stefano Andreotti, già manager Siemens e figlio del sette volte presidente del Consiglio Giulio
Il doppio referendum non chiude la stagione delle riforme: smentisce piuttosto il mito dell’intangibilità della Costituzione. Fermarsi ora sarebbe un errore. Il voto sulla giustizia non blocca il resto dell’agenda: la maggioranza deve andare avanti, cercando un confronto senza subire veti. Sullo sfondo, la crisi delle élite e il carattere plebiscitario dei referendum: colpiscono i leader, ma non sostituiscono le riforme. L’analisi di Alessandro Sterpa, costituzionalista e professore di diritto pubblico all’Università della Tuscia
Fascicolo sanitario elettronico, il vero test è farne una infrastruttura
Entro il 31 marzo 2026 tutte le strutture sanitarie dovranno adeguarsi ai nuovi standard del Fascicolo sanitario elettronico. Ma il punto non è solo tecnico. In un SSN segnato da cronicità, divari territoriali e bisogno crescente di continuità assistenziale, il fascicolo può diventare una vera infrastruttura solo se supera la logica dell’adempimento e viene usato per integrare dati, servizi e percorsi di cura
La Marina Usa accelera sui sottomarini e punta sulle fabbriche del futuro
Il contratto da 900 milioni di dollari affidato a Hadrian racconta una priorità ormai evidente per Washington, rafforzare la base industriale che sostiene i programmi subacquei americani. Tra automazione, software e manifattura avanzata, la sfida va oltre i sottomarini e si lega alla Golden Fleet e a una modernizzazione più ampia delle forze armate. Il banco di prova sarà la capacità di trasformare visione strategica e defense tech in produzione stabile
Iran, negoziati in corso. Trump prova a rimodellare la crisi di Hormuz
Il rinvio degli attacchi da parte di Trump apre una finestra negoziale che sposta la crisi di Hormuz dalla logica militare a quella diplomatica. Nei prossimi giorni si gioca l’equilibrio tra de-escalation e ritorno alla pressione militare, mentre l’Iran consolida la sua leva sul traffico energetico globale
La Cina fugge da Wall Street. Lo scudo di Trump funziona
Nei primi mesi dell’anno, solo due società cinesi hanno azzardato la quotazione sulla principale piazza finanziaria del mondo. Erano state 19 nello stesso periodo del 2025. Merito delle maglie, sempre più stringenti, della vigilanza statunitense. Il precedente del Nasdaq
Come la guerra divide il Sud globale del mondo. L'analisi di Jaconis
Il discusso economista statunitense Jeffrey Sachs giorni fa ha proposto che proprio i Brics, di cui l’Iran è parte, intervengano come intermediari per fermare la guerra in corso. Se mai la cosa accadesse potremmo dire che un organismo del Sud Globale ha raggiunto uno degli obiettivi che più raramente questi Paesi si sono posti: quello di una maggior rilevanza diplomatica. L’analisi dell’economista Stefania Jaconis
Dossier sensibili, l’Ue taglia fuori l’Ungheria. Dietro i sospetti di fughe verso la Russia
Secondo Politico, l’Ue sta limitando in modo informale la condivisione di informazioni sensibili con l’Ungheria per timori di fughe verso Mosca. Intanto, cresce il ricorso a formati ristretti tra Paesi più allineati, segno di una fiducia sempre più fragile all’interno dell’Unione
Chi aiuta la difesa iraniana? Quanti indizi al Pireo
Le Guardie Rivoluzionarie sarebbero destinatarie di un carico sospetto transitato dalla Grecia. Il tema dei traffici illeciti al Pireo è corroborato da numerosi sequestri che si intrecciano ai player internazionali coinvolti e dimostrano, una volta di più, come la permeabilità delle infrastrutture logistiche mediterranee sia un elemento geopolitico che si affianca alle strategie politiche
Il puzzle della guerra contro l’Iran tra etica e politica. L'analisi di Polillo
In discussione non è la necessità di giungere alla caduta di un regime sanguinario, ma le strategie e le tattiche necessarie affinché questo si realizzi. In questo caso il dissenso nei confronti di Donald Trump è pienamente giustificato. Ma la critica deve essere quella che si rivolge ad un proprio alleato per non trasformarsi, seppure in modo inconsapevole, in supporter delle peggiori autocrazie (Russia, Cina, Iran, Corea del Nord), che dominano la scena internazionale
Blitz di Poste su Tim, ecco il campione nazionale delle tlc
La società guidata da Matteo Del Fante, già azionista forte dell’ex Telecom, lancia un’offerta pubblica di acquisto e scambio da 10,8 miliardi per creare la più grande piattaforma di infrastruttura connessa del Paese. Ora parola al mercato



































































