Washington sta cercando di contenere l’escalation a Gaza, mantenendo al tempo stesso in riserva la pressione militare sull’Iran. Ma sotto la superficie delle manovre diplomatiche, la geografia della sicurezza regionale sta cambiando: Golfo Persico, Mar Rosso e Mediterraneo orientale sono sempre più connessi all’interno di un unico teatro strategico, spiega Giuseppe Dentice, analista dell’Osmed
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Il poker di Erdogan ridisegna gli equilibri del Medio Oriente. Scrive Caruso
Il 7 agosto, nella città santa della Mecca, Arabia Saudita, Turchia e Pakistan hanno firmato quello che il ministro degli Esteri turco Hakan Fidan non ha esitato a definire “tecnicamente identico” all’articolo 5 del Trattato Nord Atlantico. La Mecca Joint Defense Agreement (Mjda) stabilisce che un attacco armato contro uno dei tre firmatari sarà considerato un attacco contro tutti. L’analisi del generale Ivan Caruso, consigliere militare della Sioi
Madrid vuol far credere che le sue ritorsioni a Schengen contro di noi siano connesse alla forte pressione migratoria verso l’Italia. Il nostro Paese è ancora una meta ambita, anche se i numeri indicano un trend in calo. Ma noi non abbiamo praticato sistematici respingimenti come la Spagna, cui vanno anche addebitati carenti soccorsi in mare. L’opinione di Fabio Caffio
Come è noto migrazione, terrorismo e guerra stanno ridisegnando la mappa della sicurezza del Nord Africa che come primo impatto ha l’Unione europea: per questa ragione Libia, Tunisia e Algeria stanno intensificando la cooperazione transfrontaliera, poiché le minacce transnazionali ignorano i confini nazionali e spingono verso altre aree, come il Vecchio continente
Quattordici anni dopo la fine anticipata del suo mandato alla guida della Corte suprema, András Baka torna al centro della politica ungherese come candidato di Tisza alla Presidenza della Repubblica. Una scelta dal forte valore simbolico con cui Péter Magyar prosegue il ricambio ai vertici delle istituzioni dopo sedici anni di Orbán
Auto made in China? Per la Spagna c’è rischio spionaggio
Oltre all’ondata migratoria, l’esercito del Paese iberico è impegnato nell’indagare il vero rischio di spionaggio con l’arrivo del gigante cinese Saic (Motor) al porto di Ferrol per l’assemblaggio di auto a partire del 2028. L’allarme del ministero della Difesa spagnolo
Le reti sopra i sottomarini russi raccontano le nuove paure del Cremlino
Dalla Kamchatka al Mar Nero, Mosca rafforza la protezione della propria flotta subacquea con reti e gabbie metalliche. Alla base della decisione vi è la paura di possibili incursioni di droni ucraini
Un Centro democratico contro la rincorsa agli estremi. La riflessione di Merlo
La radicalizzazione del conflitto politico verso il 2027 apre paradossalmente uno spazio per un Centro autonomo e riformista. Un progetto possibile solo se plurale e radicato nelle culture di governo
Pil e consumi, il Ferragosto col sorriso per Giorgetti e Meloni
Confcommercio prevede per il 2026 una crescita dello 0,9%, in accelerazione rispetto al ben più anemico 0,5% dello scorso anno. E anche la spesa degli italiani torna sui livelli degli anni Novanta, trainata dalla tecnologia. Il vero nemico rimane però l’inflazione dovuta alla crisi iraniana, mentre al Tesoro già si pensa alla prossima manovra
Vi racconto la sfida tra dignità e libertà di espressione nell’era del politicamente corretto. Parla Cerrina Feroni
Sguardo internazionale per un metodo popolare nuovo. Il commento di Chiapello
La rielezione di Francesco Sismondini alla guida degli European Democrat Students, organizzazione studentesca ufficiale del Partito Popolare Europeo, rilancia il ruolo dei giovani democratici cristiani nel progetto europeo. Un segnale che richiama l’Italia Popolare a ritrovare una presenza politica attiva, fondata sui valori di persona, comunità, libertà e responsabilità. Il commento di Giancarlo Chiapello
Psichedelici, negli Usa qualcosa si muove. Tra Fda, investimenti e nuovi trial
Gli psichedelici si avvicinano alla maturità. Negli Stati Uniti i principali attori iniziano a muoversi, e la strada verso il mercato resta aperta
Il Dragone ce la sta mettendo tutta per stare al passo degli Stati Uniti, la cui tecnologia vanta standard più elevati di Pechino. Ma per investire servono risorse e la Borsa è l’unica strada. Il ruolo delle banche statali mentre anche la robotica sbarca sui listini
Missili contro cargo civili, premi assicurativi alle stelle e traffici paralizzati. Così il Mar Nero torna al centro della guerra economica tra Mosca e Kyiv, con pesanti conseguenze per il commercio mondiale del grano
In un mondo appeso alla crisi di Hormuz e con il prezzo del petrolio ancora troppo ballerino, l’errore da non commettere è quello di scegliersi un alleato sbagliato. Con il rischio di rimetterci in crescita e sviluppo. Un messaggio che vale anche per l’Europa
Burnham punta le banche inglesi per finanziare difesa e servizi
Sono giorni complessi sul Tamigi. Il governo deve fare scelte di bilancio molto difficili, non solo a causa degli alti prezzi del petrolio e dell’inflazione: la già grave contingenza economico-finanziaria del Regno Unito secondo Burnham può essere risolta tassando le banche. Allarme debito pubblico: è al 95% del reddito nazionale annuo
Una svolta copernicana. Cosa sta cambiando nell'invecchiamento della popolazione
Nei Paesi ricchi la quota di anziani colpiti da demenza si sta riducendo, secondo una nuova generazione di studi demografici. Il calo, del 13% per decennio in sei paesi tra Nord America ed Europa, ridimensiona le proiezioni più allarmistiche e sposta l’attenzione dalla ricerca sui farmaci – ancora incerta – alla prevenzione: istruzione, salute cardiovascolare e persino la vaccinazione anti-zoster si confermano leve concrete per la sanità pubblica
Droni e sabotaggi, la Germania nel mirino della minaccia ibrida
Il ministro dell’Interno tedesco Alexander Dobrindt avverte che la Germania è bersaglio “quotidiano” di operazioni ibride. Il caso del drone con esplosivo a Lipsia-Halle, snodo logistico per Dhl e per il trasporto strategico Nato, riporta al centro il dossier sulla vulnerabilità delle infrastrutture europee e sulle operazioni ostili attribuite a Mosca
Russia-Siria, accordo su Tartus e Hmeimim. Cosa cambia per l’Italia e il Mediterraneo
Dopo un anno e mezzo di trattative, il governo siriano ha annunciato un memorandum con la Russia sul futuro delle due principali installazioni militari di Mosca nel Paese. Le strutture militari di Hmeimim e Tartus dovrebbero diventare centri congiunti di addestramento e qualificazione, mentre le infrastrutture civili passano sotto gestione siriana
Fu un uomo saggio e non si montò mai la testa per aver inventato il Manuale. Spiegò a tutti che si trattava non di invenzione ma di un lavoro di outing per quel che riguarda l’algoritmo proporzionale. Il resto lo fece quel comunistone di Renato Venditti
Irini e Marina Militare rafforzano la cooperazione per proteggere le infrastrutture del Mediterraneo
L’accordo, firmato a Roma il 4 agosto, amplia la cooperazione operativa tra Irini e Marina Militare attraverso un maggiore scambio di informazioni, attività coordinate di monitoraggio e sorveglianza marittima. L’intesa arriva mentre Bruxelles sta progressivamente estendendo il ruolo di Irini oltre il mandato originario legato all’embargo sulle armi verso la Libia, verso più ampi compiti di sicurezza marittima
Negoziati Israele-Libano. Perché il solco tra le due parti è ancora profondo
Che il momento sia difficile lo conferma anche il fatto che il Dipartimento di Stato americano non ha diramato una nota ufficiale dopo i colloqui di Roma, sebbene un portavoce abbia detto che le parti sono andate avanti nella reciproca comprensione sulle “zone pilota”. Ma in Libano c’è scetticismo; c’è chi scrive che prima delle elezioni israeliane, previste a ottobre, sarà difficile pensare a risultati o progressi concreti. L’analisi di Riccardo Cristiano
Governare la transizione energetica, perché il capitale umano è la vera infrastruttura strategica
La transizione energetica non è solo una sfida tecnologica o industriale, bensì una trasformazione che richiede nuove competenze unite a una leadership capace di interpretare scenari complessi. E i giovani ne debbono essere il fulcro. Il ruolo di Enel Foundation
Marcinelle, così doniamo il testimone agli italiani di domani. Scrive Menia
“Non ci limitiamo ad onorare quelle vittime per raccontare il loro sacrificio, ma intendiamo trasportare quel ricordo al domani, al fine di disegnare il perimetro futuro dell’Europa, dove popoli, lavoro e valori devono avere una casa comune e dignitosa”. L’intervento di Roberto Menia, senatore di FdI presente all’iniziativa di Ecr nella miniera di Bois du Cazier per commemorare i 70 anni dalla tragedia, con il presidente del Senato La Russa e il ministro Calderone
I 70 anni di Marcinelle. Chi c'era a Charleroi con Ecr
L’incontro, organizzato da FdI-Ecr a Charleroi alla vigilia del 70esimo anniversario della tragedia della miniera del Bois du Cazier, ha raccontato un pezzetto del cambiamento culturale alla voce lavoro che si sta verificando in Italia. Meloni in un video messaggio ha evidenziato il laccio che unisce diritti e doveri, regole e lavoro, sacrificio e dedizione. Ecco chi c’era e cosa è stato detto
L'Erasmus della Fede mondiale. La Medjugorje dei giovani raccontata da Ciccotti
Dal 1° al 6 agosto si è tenuto a Medjugorje (Bosnia Herzegovina) il 37° Mladifest (“Festival dei Giovani”) cui hanno aderito 73 Paesi. Dal Paraguay alla Corea del Sud, dalla Ucraina alla Russia, dal Libano alla Terra Santa. Medjugorje si conferma il “confessionale del mondo”. Sono state distribuite 250.000 comunioni. Preghiere, canti, spettacoli teatrali. Si sono ascoltate forti storie di conversioni, dall’Asia all’Europa. Il saluto di Papa Leone ai giovani del Mladifest: “Non fatevi prendere da facili illusioni”. Il reportage di Eusebio Ciccotti
Rischio risorse idriche e spreco dell’acqua. La sfida nascosta dell’AI secondo Costanzo
In un mondo in cui miliardi di persone soffrono già di scarsità idrica, l’utilizzo di centinaia di miliardi di litri d’acqua per raffreddare infrastrutture digitali pone interrogativi etici, ambientali e strategici. La vera sfida della transizione digitale non sarà soltanto sviluppare IA sempre più potenti, ma farlo in modo compatibile con la disponibilità delle risorse naturali, a partire dall’acqua
L’Artico oltre i ghiacci, tra orbite polari e sicurezza occidentale
Lo scioglimento dei ghiacci e la fine della cooperazione con Mosca hanno trasformato l’Artico in uno snodo decisivo della competizione strategica. Più che nelle rotte commerciali o nelle risorse energetiche, il suo valore risiede oggi nel controllo delle orbite polari, dei sistemi di allerta, dei fondali e dei cavi sottomarini. In questo quadro la Groenlandia diventa essenziale per la sicurezza americana e per la capacità della Nato di sorvegliare lo spazio, l’Atlantico settentrionale e le infrastrutture digitali. L’analisi di Alberto Cossu analista geopolitico di Vision & Global Trends
La sovranità disarmata e il paradosso del populismo. La riflessione di Camera
Il miglior alleato della tecnocrazia può essere proprio il populismo che pretende di combatterla. Sarebbe singolare se, proprio mentre celebriamo la sovranità popolare, la politica perdesse la capacità di darle sostanza. È questo, forse, il significato più attuale della sovranità disarmata: forte in apparenza, ma sempre più povera degli strumenti necessari per tradursi in governo. Il commento di Guido Camera, presidente di Italiastatodiritto

































































