Il film di Uwe Boll viene letto come xenofobo o fascista, ma il suo nucleo più inquietante è un altro: non la nostalgia dell’ordine, bensì l’invito alla sua dissoluzione. L’analisi di Andrea Monti, docente di privacy, identità digitale e cybersecurity nell’università di Roma Sapienza
Cultura
Flat Tax e Cultura: una necessaria integrazione. La riflessione di Monti
Le agevolazioni fiscali per i pensionati esteri possono rappresentare un’opportunità per i piccoli borghi, ma da sole non sono sufficienti a rilanciarli. I benefici economici restano limitati se non sono accompagnati da politiche territoriali capaci di rafforzare servizi, connessioni e qualità della vita. Perché un borgo non si sceglie solo per la convenienza fiscale, ma per la possibilità di viverci davvero. La riflessione di Stefano Monti
Qual è il destino dell’Europa senza leadership?
Come può l’Europa tornare protagonista del proprio destino? La risposta nel volume “La necessità di una leadership europea” di Maria Teresa Manuela Ruggieri: recuperando una propria autonomia geopolitica, rafforzando la coesione tra i popoli europei e costruendo una leadership in grado di coniugare identità, sviluppo economico e responsabilità internazionale
Fare il cowboy oggi, secondo Max Walker-Silverman. La recensione di Ciccotti
Il regista Max Walker-Silverman dirige un originale country-film dedicato alla pazienza, alla resilienza, al ricostruire la propria vita dopo una “disgrazia”: “Rebuilding” (“Ricostruzione”, 2026). Con a protagonista un “filosofico” Josh O’Connor, accanto alla brava undicenne Lily La Torre. La recensione di Eusebio Ciccotti
Praga, una città a scatti. Il reportage di Ciccotti
Si è svolta nella capitale ceca la 30° edizione del “Festival della Fotografia di Praga” (Praha fotografická 2026) cui hanno aderito 78 artisti. Articolata in diverse sezioni tematiche con al centro la “magica” città. Il reportage di Eusebio Ciccotti
Parole del tramonto, aforismi di un conservatore. Bini legge Malgieri
Una fatica interiore prima che fisica, destinata a scontrarsi con un mondo, con una civiltà che ha perduto se stessa e la sua identità. Un mondo tramonta ma un altro non sorge. E l’avvenire, per noi uomini di passioni e valori, si manifesta denso di nubi. Un mare in tempesta. Federico Bini, che firma anche la prefazione del volume, recensisce il libro di Gennaro Malgieri, Parole del tramonto. Aforismi di un conservatore (Straborghese Edizioni)
Schiavi dell'avidità dissipiamo le nostre esistenze. Il pensiero di Malgieri
Prendendo spunto dal confronto tra le fortune di Donald Trump ed Elon Musk, Gennaro Malgieri denuncia l’avidità come motore del capitalismo finanziario e della crescente disuguaglianza globale. Ne deriva una riflessione sul culto della ricchezza e del possesso, contrapposto ai valori della sobrietà, della libertà interiore e dell’economia reale. Di qui l’appello a una rivoluzione delle coscienze, sostenuta anche dalla celebre invettiva di Ezra Pound contro l’usura
Benvenuti nella tragedia greca 2.0. Benincasa racconta il true crime in Italia
Il true crime in Italia, dalla fine degli anni Ottanta, ha oscillato sempre tra una volontà di decostruire la gabbia delle categorie sociali e di riaffermarle. L’elemento romanzesco da un lato punta allo spettacolo, dall’altro alla tranche de vie, senza che nessuno dei due poli possa sussistere senza l’altro. La partecipazione del pubblico da casa rivela anche la volontà di rendere questa verità-rappresentazione collettiva, partecipata, comune, una moderna versione della tragedia greca. L’analisi di Fabio Benincasa, docente di Sociologia del cinema e storia dell’arte presso la Duquesne University
Distribuire il valore turistico, perché è il momento secondo Monti
Il progressivo incremento di visitatori che ormai coinvolge l’intero stivale, ha fatto sì che si superasse una sorta di “valore soglia”, oltre il quale il turismo, da settore economico integrativo per l’economia nazionale, ha iniziato a divenire componente strutturale del valore generato dal nostro Paese
Il delitto nell'era delle piattaforme. Il successo del true crime secondo Boccia Artieri
Il confine tra informazione, intrattenimento e partecipazione si fa sempre più poroso. E insieme cambia la natura stessa dell’opinione pubblica. Dietro il successo della cronaca nera c’è la richiesta di non essere semplici spettatori delle decisioni prese dall’alto. Il problema nasce quando la partecipazione si trasforma in una continua delegittimazione di qualsiasi forma di competenza o mediazione. L’analisi di Giovanni Boccia Artieri, professore di Sociologia della comunicazione e dei media digitali all’Università di Urbino Carlo Bo
















