“La strategia di Giorgia Meloni è sostanzialmente in linea con la posizione generale di Washington nei confronti dell’Indo-Pacifico, trattandosi di un approccio sottile e sfumato volto a massimizzare il potenziale e le relazioni dell’Italia a livello globale”. Brian Katulis, vice president for Policy and Senior Fellow del Middle East Institute, legge il lungo viaggio della premier in questa fase di profonda incertezza geopolitica
GALLERIE FOTOGRAFICHE
La Via della Seta va in orbita. Pechino punta sullo spazio in Africa e nel Golfo
La Cina scalpita sempre di più nelle orbite, con lanci in aumento nel 2025 e la “prenotazione” di quasi 200mila ulteriori slot orbitali nei prossimi anni. Tuttavia, Pechino non guarda solo a spazi per sé, ma anche ai servizi che può offrire ai tanti Paesi che non hanno le capacità per mettere in piedi programmi spaziali autonomi. Così la nuova Via della seta cinese si fa anche spaziale
La possibilità che le compagnia americane e non prendano in gestione gli immani giacimenti sudamericani, rischia di relegare al ruolo di eterna seconda la Russia. Alla quale, per sopravvivere alle sanzioni, non rimane proprio che l’oro nero. Per questo il Cremlino vara un maxi piano di ammodernamento delle raffinerie. Con quali soldi, però, non si sa
Inviato per gli affari speciali di Trump, il repubblicano (collaboratore di Fox News) ha incontrato Maduro a inizio del 2025. Sarebbe l’artefice di molti accordi, tra cui la liberazione dei prigionieri americani e la concessione alla petrolifera Chevron
Apple e Google, storicamente rivali, hanno sorpreso il mondo con una partnership pluriennale che vedrà le funzionalità di Intelligenza Artificiale di prossima generazione di Apple, incluso il chatbot Siri, alimentato dalla tecnologia Gemini di Google. Le critiche dell’uomo più ricco del mondo
Prevedere il crollo del regime in Iran è azzardato. Bozzo spiega perché
Il fattore propulsivo della protesta è certamente la crisi economica e la radicale perdita di potere d’acquisto della moneta. Le umiliazioni militari subite ad opera di Israele, quanto avvenuto in Venezuela, e la crescente pressione americana, anche al confine iracheno, sono stati e sono altrettanti “game changers”. Basterà tutto questo a trasformare la rivolta in rivoluzione e arrivare al crollo del regime? L’analisi di Luciano Bozzo, professore di Relazioni internazionali e studi strategici dell’Università di Firenze
Una Davos formato Trump. Ecco la pattuglia americana al Forum
Tra pochi giorni l’annuale appuntamento tra le Alpi svizzere con il salotto buono della politica e della finanza internazionale. Quest’anno il presidente americano sarà presente in carne e ossa, e con lui un pezzo di governo statunitense. I temi sul tavolo e l’incontro con Zelensky

Bene la liberazione degli italiani in Venezuela, ma non basta. La versione di Arditti
La liberazione di alcuni prigionieri, per quanto umanamente apprezzabile, rischia di diventare uno strumento di propaganda se non si accompagna a riforme profonde e verificabili. Il nodo vero resta la democratizzazione delle istituzioni venezuelane, la garanzia di processi equi, il rispetto delle libertà civili e la fine dell’uso arbitrario del sistema giudiziario come leva di repressione
El Rodeo I, com’è il carcere dove sono stati detenuti Trentini e Burlò
Stato di isolamento, niente bagni e poco cibo. La denuncia dell’Osservatorio Penitenziario Venezuelano sulle condizioni crudeli dei centri di detenzione e tortura del regime chavista dove sono stati tenuti i due italiani
Le flotte ombra tra Washington, Caracas e Mosca. Il caso Marinera letto da Elisabeth Braw
La farmaceutica spinge l’export italiano (con la spinta Usa). I numeri in controtendenza
I dati Istat mostrano una traiettoria distinta per la farmaceutica italiana, con gli Stati Uniti sempre più centrali nonostante un contesto globale incerto
Europa e Cina, prove tecniche di disgelo sulle quattro ruote
La Commissione europea pubblica un vademecum per i costruttori cinesi di auto elettriche che hanno messo in crisi l’industria del Vecchio continente e costretto Bruxelles a rivedere il Green deal. Paletti su vendite, offerta e investimenti che, solo se rispettati alla lettera dal Dragone, potranno porre fine alla stagione dei dazi
L’intervento di Andrius Kubilius riapre il nodo irrisolto della difesa europea in un contesto segnato dalla guerra in Ucraina e dal ridimensionamento della protezione americana. La frammentazione in 27 eserciti nazionali limita credibilità e rapidità d’azione dell’Ue. Da qui la proposta di una forza comune permanente e di una governance più snella
La preoccupazione degli editori è che con l’intelligenza artificiale crollerà il traffico dai siti di informazione. In parte è già così, ma demonizzare la tecnologia potrebbe essere un errore. Piuttosto, bisogna prendere atto della rivoluzione in corso e sfruttare le (tante) conseguenze positive che il cambiamento si trascina dietro
Considerato esclusivamente come accordo commerciale, l’Ue–Mercosur risulta moderatamente vantaggioso nel breve termine ma non realmente trasformativo. Esso rischia anzi di promuovere la persistenza di un modello di specializzazione e di vantaggio comparato essenzialmente arretrato e poco evolutivo. L’analisi di Pasquale Lucio Scandizzo
Da Netflix al Fondo per l'Arte contemporanea, la cultura dell’effetto wow non crea fruitori, ma clienti
Non si favorisce la cultura forzando ad una fruizione perenne. La si favorisce creando le condizioni perché una determinata produzione culturale possa avere un impatto sulle persone. Vendere è necessario, non imperativo. La riflessione di Stefano Monti
Meloni in Oman. Tutti i dossier sul tavolo
Mercoledì la premier attesa a Muscat, prima di volare in Giappone. Tanti i dossier comuni, tra cui “Vision 2040”, la Strategia nazionale ideata per promuovere la diversificazione economica del Paese. L’Italia penetra in un mercato vivo anche grazie al lavoro di sherpa portato avanti dal viceministro degli esteri Edmondo Cirielli
Toscani nel mondo, Thinking in action
La Toscana considera la propria diaspora una risorsa strategica e investe in politiche strutturate per mantenerne il legame. Attraverso associazionismo, ricerca, cultura, turismo delle radici e formazione, la regione valorizza i Toscani nel mondo come parte attiva dello sviluppo e della proiezione internazionale del territorio. L’opinione di Todini e Nicotri
Come Telegram struttura l’influenza russa. Reti, propaganda e audience tra Mosca, Kyiv e Minsk
Un’analisi OpenMinds svela come audience, propaganda e opposizioni si organizzano sulla piattaforma più opaca del conflitto informativo attraverso l’analisi di una rete di oltre 3.600 canali politici e informativi tra Russia, Ucraina e Bielorussia. Ecco il modello utilizzato per individuare cluster ideologici, zone di contatto e linee di frattura tra ecosistemi nazionali
Dal mese di aprile, per decisione di Pechino, esportare prodotti fotovoltaici costerà di più alle aziende del Dragone. Una mossa che racchiude allo stesso tempo una vittoria per l’Europa e la presa di coscienza cinese che la sovracapacità produttiva prima o poi si ritorce contro
Phisikk du role - Le parole di zio Sam
Sarebbe il caso che le comunità delle nazioni che ancora continuano a credere nel valore assoluto della diplomazia e della politica, entrambe poggiate su un lessico compatibile, cominciassero a non lasciar cadere le parole forti, come se a pronunciarle fosse un vecchio zio un po’ così a cui si deve comprensione perché ha una certa età. Perché Zio Sam se può governare una nazione dovrà assumersi anche l’impegno di qualche regola. Cominciando dalle parole. La rubrica di Pino Pisicchio
Tutte le debolezze dei "bloccatori” di riforme. L'antidoto (liberale) di Sterpa
Il blocco delle riforme è diventato un mestiere, più che una posizione di merito. C’è una differenza tra conservazione e ostruzionismo ideologico. È prassi consolidata l’uso strumentale della Costituzione per difendere lo status quo. Nel paradosso italiano, chi governa riforma e chi si dice progressista frena. Ma sondaggi e mobilitazione debole indicano una possibile inversione: a fermarsi, stavolta, potrebbero essere i “bloccatori”. La via liberale indicata da Alessandro Sterpa, costituzionalista e professore dell’Università della Tuscia
Dalle rotte ai campi di sterminio, la Libia analizzata da al Ghwell
La Libia è diventata il terminale violento delle rotte migratorie africane, dove detenzione, estorsione e uccisioni costituiscono un vero e proprio sistema economico. Un sistema alimentato dal collasso regionale e dalla strategia europea di contenimento, che ha spostato a sud il costo umano della deterrenza. L’opinione di Hafed Al-Ghwell, senior fellow e direttore del programma Nord Africa allo Stimson Center
“Ma anche no” di don Rosini è un appello a tornare cattolici. La lettura di Delle Site
Un saggio contro le semplificazioni del nostro tempo. In “Ma anche no” don Fabio Rosini smonta la logica dell’aut-aut e rilancia l’“et-et” come cifra autentica del pensiero cattolico: tenere insieme verità e carità, giustizia e misericordia, senza cadere nel relativismo né nel manicheismo. Un libro che invita al discernimento, al distacco dalle idolatrie ideologiche e a una fede capace di abitare la complessità senza paura. La recensione di Delle Site
L’apparato di sicurezza iraniano non è all’altezza della minaccia israeliana. Teti spiega perché
Le crepe dell’intelligence iraniana non sono contingenti, ma strutturali, poiché esse riflettono un sistema concepito per il controllo interno più che per la competizione strategica esterna. E il futuro della sicurezza iraniana dipenderà dalla capacità di trasformare le ammissioni di fallimento in riforme reali. L’analisi di Antonio Teti
Luci ed ombre nell’intervento Usa in Venezuela. La versione di Polillo
Sarà certamente stata, sul piano militare, una delle “più spettacolari operazioni degli Stati Uniti dalla Seconda guerra mondiale”. Ma lo è stata anche da un punto di vista politico? Il problema merita una riflessione più approfondita. L’analisi di Gianfranco Polillo
Polizze catastrofali, un cammino stop and go. L'opinione di Pedrizzi
Originariamente l’adempimento introdotto con la finanziaria del 2024 era previsto con scadenza al 30 dicembre di quell’anno, ma una serie di proroghe avevano di volta in volta fatto slittare il termine, fissando date differenziate in base alle dimensioni delle aziende: per le grandi imprese al primo giugno 2025, per le medie imprese al primo ottobre e per le aziende più piccole a fine 2025. Poi, però…
Benedetta Europa! Così papa Leone indica la via in un mondo che cambia
Papa Leone XIV invita l’Europa a ritrovare identità e ruolo nel mondo, superando polarizzazioni e subalternità culturali. Una via che unisce radici cristiane, responsabilità politica e speranza attiva contro nazionalismi e riarmo
Il risiko per la contesa dei territori e delle risorse. L'analisi di Becchetti
Possibile che nel mondo di oggi, dove il coordinamento delle masse attraverso gli strumenti digitali può essere immediato, non ci siano meccanismi in grado di trasformare la volontà di pace e di vita normale del 99% delle persone in realtà? Ecco perché la vera sfida strutturale della comunità globale è capire come possono comunità scientifica e civile neutralizzare e riparare quei meccanismi perversi che hanno creato i corto circuiti di cui stiamo soffrendo in questi giorni






































































