La parabola di Denis Alimov, uomo del Center 795, la nuova struttura coperta creata da Mosca per operazioni sensibili in Ucraina e all’estero. A incastrarlo non è stata una talpa, ma un errore elementare e fatale per il suo mestiere
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Dalla propaganda agli algoritmi. Il potere invisibile delle connessioni
Nel dibattito sulla disinformazione l’attenzione si concentra quasi sempre sui contenuti: fake news, propaganda, manipolazione, fact-checking. Ma nell’ambiente digitale il punto decisivo non è solo ciò che viene detto. È il modo in cui persone, informazioni e cornici interpretative vengono connesse tra loro. Perché oggi, più che controllare i messaggi, conta organizzare i legami che danno loro significato. L’analisi di Antonio Scala, dirigente di ricerca presso l’Istituto dei Sistemi Complessi del Cnr
Il figlio dell’ultimo Scià, Reza Pahlavi, si propone come figura di unità nazionale in Iran. Il suo piano prevede referendum, Assemblea costituente e nuove elezioni, con l’obiettivo di garantire libertà civili, uguaglianza e diritto del popolo a scegliere il proprio sistema di governo. L’analisi di Francesco De Leo, direttore di Affari Internazionali
Il 14 marzo ci ha lasciati, in quello che, con molta verosimiglianza e probabilità, può essere considerato il peggiore dei momenti storici possibili, l’ormai novantaseienne Jürgen Habermas, il filosofo tedesco che ha saputo traghettare in tempi e contesti profondamente mutati l’eredità culturale e filosofica della scuola francofortese, sorta a cavallo dei due conflitti mondiali dall’impellente necessità di denunciare i limiti della moderna razionalità occidentale, per ripensarne le forme in stretta relazione con l’evoluzione e la trasformazione delle scienze sociali e dello sviluppo tecnologico ed economico. La riflessione di Piero Marino, Università degli Studi di Napoli “Federico II”
Gli attacchi cyber paralleli all’offensiva militare contro l’Iran mostrano come il conflitto contemporaneo integri sempre più le dimensioni cinetica e digitale. L’analisi di Anna Calabrese, geopolitica.info
Sedici anni dopo la legge 38. Il sistema sanitario è pronto per le cure palliative?
Sedici anni dopo la legge 38 l’Italia ha riconosciuto per legge l’accesso alle cure palliative. Ma tra invecchiamento della popolazione, disomogeneità territoriali e carenza di reti assistenziali, la sfida oggi è trasformare un principio normativo in un diritto realmente accessibile
Prove di voto per l’Eliseo? Come sono andate le amministrative in Francia
Il Rassemblement National guarda al modello-Meloni e rafforza il suo slancio nei comuni che già governava, aggiungendone di altri preziosi, mentre La France Insoumise ha ottenuto risultati inaspettati in diverse grandi città francesi, confermandosi asso pigliatutto del centrosinistra, avendo fagocitato sia i socialisti che i macroniani. Un assaggio di ciò che accadrà nel 2027 (se non prima)
La spina nel fianco della IA? Necessita di una presa elettrica
L’intelligenza artificiale promette macchine sempre più potenti e autonome. Ma dietro algoritmi e supercomputer si nasconde una questione molto più concreta: la quantità di energia necessaria per farli funzionare
La trama femminile dell’avvocatura per una tessitura di valori e di pace
La Commissione pari opportunità del Consiglio nazionale forense ha promosso il 12 marzo un dibattito dal titolo “Donna tessitrice di pace”, a palazzo Mattei, a Roma. Il racconto dell’avvocatura prende le mosse dalla consapevolezza dell’impatto della professione forense sulla società civile, contro ogni discriminazione. Baluardo della democrazia anche al di fuori della giurisdizione e del processo, a garanzia dei diritti umani fondamentali
La misteriosa stazione V32 e la cooperazione d'intelligence Usa-Israele. Parla Gorelick
Il Giappone tenta l'allungo sulle terre rare. E saluta la Cina
Tokyo e Washington sfrutteranno i nuovi giacimenti individuati dal Sol Levante al largo della costa nipponica. Un altro passo verso l’emancipazione dal Dragone e un nuovo tassello al mosaico della nuova geografia dei minerali critici. E il 19 marzo la premier Takaichi sarà alla Casa Bianca
Droni e sistemi di difesa tradizionali. Lezioni di difesa aerea integrata dal Golfo
La guerra in Ucraina e le tensioni nel Golfo mostrano come l’impiego massiccio di droni e missili stia trasformando il modo di concepire la difesa aerea. La risposta più efficace passa da sistemi integrati e scalabili capaci di combinare piattaforme ad alto valore con soluzioni più economiche e diffuse
Leader della sinistra sociale della Democrazia Cristiana e qualificato uomo di governo, parliamo di uno statista che si è ritagliato un ruolo decisivo nella politica italiana per oltre 30 anni. Nella Dc innanzitutto, all’interno del cattolicesimo sociale, nel centro sinistra dell’epoca e, soprattutto, nel contributo che seppe dare alla cultura riformista e democratica del nostro Paese. Il ricordo di Giorgio Merlo
Dal ricordo di una visita ad Ali Al Salem, nel deserto kuwaitiano, emerge il volto meno visibile delle missioni italiane: non solo tecnologia e droni, ma analisi, disciplina e responsabilità in scenari ad alta tensione. Gli attacchi recenti alla base riportano al centro una verità spesso rimossa: le crisi non restano lontane, si intrecciano e rendono la sicurezza un tema ormai globale, anche per l’Italia. L’analisi di Raffaele Volpi
In un tempo in cui la visibilità pubblica viene spesso confusa con l’autorevolezza, tornare a riflettere sul significato autentico della leadership rappresenta un passaggio necessario per costruire istituzioni più credibili, comunità più coese e classi dirigenti all’altezza delle sfide del nostro tempo
Dalla governance ai talenti, le sfide dell’IA per la sicurezza dell'Italia
La Strategia “IA e Difesa” punta a integrare l’Intelligenza Artificiale in tutte le funzioni militari entro tre anni, con centralità del controllo umano, sovranità tecnologica, nuove strutture dedicate e un ecosistema industriale nazionale. La sfida sarà talento, etica e rapidità operativa. L’intervento di Michelangelo Suigo, Group Chief Public Affairs, Corporate Communication & Sustainability Officer – Engineering
Habermas e l’arte del dialogo, la lezione dell’ultimo gigante di Francoforte
La scomparsa di Jürgen Habermas riporta al centro la sua eredità: la comunicazione come fondamento della democrazia, la sfera pubblica come spazio critico e l’agire comunicativo come via per un confronto razionale. Un pensiero che continua a parlare alle sfide del presente
Un sistema internazionale cambiato. Perché i meccanismi di ieri non bastano più
Finché le vecchie potenze erano ancora in grado di aver in mano le briglia del controllo politico, le cose potevano anche andare. Ma venuto meno quel presupposto il vaso di Pandora si è scoperchiato. E sarebbe vano pensare di poterlo nuovamente richiudere, adoperando il sigillo di un tempo. Il commento di Gianfranco Polillo
Referendum, le ragioni di una scelta politica. Lettera aperta a Michele Ainis
Una riflessione sulle ragioni politiche e costituzionali alla base della scelta referendaria: separazione delle carriere, ruolo delle correnti, nuovi Csm ed equilibrio tra poteri. La lettera del prof. Franco Carinci a Michele Ainis
La guerra tra Stati Uniti e Iran e le tensioni nello Stretto di Hormuz stanno mettendo sotto pressione gli alleati indo-pacifici di Washington. Tra sicurezza energetica, vincoli costituzionali e calcoli geopolitici, il Giappone diventa il caso più delicato di questo nuovo test per il sistema di alleanze americano
Vi racconto il primo bombardamento aereo della storia. Scrive Vecchiarino
Ecco la storia di Giulio Gavotti, uno dei pionieri dell’aeronautica italiana che nel 1911 compì, a bordo dell’areo Etrich Taube, il primo bombardamento aereo della storia durante la Guerra Italo-Turca. Il racconto di Domenico Vecchiarino
Un teatro da salvare e un modello da ripensare. Le sfide emerse dal caso Sannazaro
Il possibile acquisto del Teatro Sannazaro da parte del Ministero della Cultura garantirebbe continuità alle attività e tutela del patrimonio. Il caso apre però una riflessione sulla necessità di strumenti e strategie coordinati per affrontare emergenze e valorizzare i beni culturali
Ecco come l’Italia può lavorare per fermare la crisi in Medio Oriente. Conversazione con Alcaro
L’Europa e l’Italia non hanno interesse in una guerra dai costi economici elevati e dagli esiti incerti, e dovrebbero lavorare a una de-escalation coordinata con partner europei e del Golfo, spiega Alcaro (Iai). Ma mentre si ragiona su possibili aperture diplomatiche, il raid statunitense contro obiettivi militari a Kharg segnala che l’escalation nel Golfo continua su un delicato equilibrio tra pressione militare e stabilità dei mercati energetici
Non solo attacchi, gli effetti (politici) a catena tra Usa Golfo e Medio Oriente
La sfida è evitare che la guerra contro l’Iran acceleri, paradossamente, il suo programma nucleare. Le pressioni di India, Cina, Russia e Lega Araba possono essere decisive. Intanto quasi un milione di libanesi è sfollato e cresce il timore di una nuova crisi umanitaria nel Mediterraneo, simile a quella siriana
Ecco quanto impatterà la guerra in Iran sull'economia americana. Report Goldman Sachs
La fiammata del petrolio, che dovrebbe stabilizzarsi sui 98 dollari al barile per poi scendere intorno ai 70, comporterà un più che trascurabile rallentamento della prima economia mondiale. Più difficile, invece, prevedere la traiettoria dell’inflazione
I missili di Kim piovono come un messaggio politico sull'ombrello di sicurezza Usa
Il lancio di missili nordcoreani durante l’esercitazione Freedom Shield riaccende le tensioni nella penisola coreana mentre emergono dubbi sul possibile ridispiegamento del sistema Terminal High Altitude Area Defense verso il Medio Oriente. La vicenda evidenzia una questione più ampia: la copertura di sicurezza americana resta centrale, ma la moltiplicazione delle crisi globali mostra che anche l’ombrello di Washington ha limiti e richiede agli alleati un ruolo crescente nella propria difesa
Scrivo di mattina perché il pomeriggio vado al cinema. La recensione di Ciccotti
Il fintamente realistico “À pied d’œuvre” (lett: “Pronto per cominciare”), dall’azzeccato titolo italiano “La mattina scrivo”, di Valerié Donzelli, premio “migliore sceneggiatura” alla Mostra di Venezia 2025, è un avvolgente racconto, sguisciante tra piani temporali diversi, alla James Joyce, impregnato della malinconica poesia da “Nouvelle Vague” anni Sessanta, ma con la speranza pronta a germogliare
Come cambia il lavoro con l’IA. Il ministro Calderone traccia la rotta dell’Italia
Dalla centralità della persona nell’ecosistema digitale alla nascita dell’Osservatorio sull’IA, passando per formazione, sicurezza e coesione territoriale: il ministro Marina Calderone racconta a Formiche.net la strategia con cui l’esecutivo intende governare — e non subire — l’impatto dell’Intelligenza artificiale sul mercato del lavoro. Una visione che punta a trasformare l’IA in un moltiplicatore di opportunità, rafforzando tutele, competenze e produttività lungo una transizione che l’Italia vuole guidare con regole etiche, strumenti concreti e una linea europea condivisa
Iran, l'opzione del raid sui siti nucleari. Variabili strategiche e rischi sistemici per Washington e Gerusalemme
Grandi rischi per Stati Uniti e Occidente se non si estirpa il regime degli ayatollah, scrive il Wall Street Journal. Per quanto distruttivi e devastanti i bombardamenti non bastano e invece è assolutamente essenziale non consentire in alcun modo la sopravvivenza del regime degli ayatollah. L’analisi di Gianfranco D’Anna




































































