Secondo quanto riportato, Trump vuole la Groenlandia (semi-indipendente dalla Danimarca) per contrastare le ingerenze cinesi e russe, e vorrebbe mandare via Powell poiché si oppone alle pressioni per abbassare i tassi d’interesse. Ma cosa può comportare tutto questo? L’analisi di Francesco Sisci
GALLERIE FOTOGRAFICHE
La linea di Ursula e il monito di Bessent (che cita Draghi). Il botta e risposta a Davos
Dalle Alpi svizzere, teatro del World economic forum, arriva la risposta dell’Europa alle pretese degli Stati Uniti sull’Artico. Se c’è un problema lo si deve risolvere insieme, se la Casa Bianca non si ferma la risposta di Bruxelles sarà ferma. Ma il segretario al Tesoro ribatte, l’Ue non commetta sciocchezze punendo gli Usa, semmai pensi ad attuare l’agenda Draghi. E sul debito americano niente scherzi
La Chiesa di Leone prende voce senza obbligare il papa all’“interferenza” e lo fa in un modo che probabilmente pochi si aspettavano: non per l’indirizzo “politico”, i tentativi di dipingere Leone per quello che non è ormai sono falliti, ma mandando la sua prima sollecitazione alla Conferenza Episcopale degli Stati Uniti. La riflessione di Riccardo Cristiano
L’ingresso operativo degli Usv segna un passo avanti nella modernizzazione della US Navy, che mira a un’integrazione graduale ma costante dei sistemi navali unmanned. Ma permane il gap con la Repubblica Popolare
Il nuovo ordine politico promosso da Trump può essere interpretato come un ritorno a un sano realismo, un antidoto necessario all’antagonismo ideologico del progressismo. È un tentativo di governare la complessità del mondo attuale non attraverso la lente deformante dell’utopia, ma con la lucidità di chi riconosce la necessità di configurare nuovi assetti di potere. Il commento di Benedetto Ippolito
La Cina rilancia sulla Via della Seta vendendo altro debito tossico
Mentre tengono banco le tensioni tra Europa e Stati Uniti e l’ombra di una nuova guerra commerciale si allunga sempre di più, Pechino tocca il record di sempre di investimenti destinati alla Belt&Road. Dimenticandosi, forse, dei guai causati in passato a chi è caduto nella rete cinese
A che punto è la transizione nella nuova Siria
Di fatto il governo siriano si sta facendo largo nelle aree controllate dai curdi mentre Washington esorta alla moderazione e la Turchia preme per restare player decisivo. Ma accanto al ritorno delle riserve energetiche nazionali sotto il controllo del governo occorre un pari impegno alla voce infrastrutture, dopo che gli anni di guerra hanno fiaccato il panorama esistente. Spazio che si apre per i grandi soggetti stranieri che potranno essere di aiuto al presidente Ahmed al-Sharaa

Disinformazione e resilienza democratica. Ecco il paradigma svedese della difesa psicologica
Nel conflitto informativo globale la posta in gioco è la coesione interna delle società aperte. Il report della Psychological Defence Agency propone un modello alternativo al controllo statale dell’informazione, fondato su pluralismo, fiducia sociale e responsabilità civica
Senza il Venezuela, Cuba rischia il crollo. L'allarme del New York Times
Con lo stop dell’invio del petrolio venezuelano, l’isola rischia una crisi umanitaria senza precedenti. E nel mentre il regime prepara il terreno per l’arrivo di un altro Castro alla presidenza, il nipote di Fidel e Raul
La libertà come coerenza di vita. L'eredità di Infantino secondo Rubbettino
Un patto Usa-Ue sulla tecnologia per salvare i valori occidentali. Il convegno di Nazione Futura
Tecnologia e geopolitica tornano al centro dell’asse transatlantico. Al Centro Studi Americani all’evento di Nazione Futura, politici, accademici e industria hanno messo in guardia dal ritardo europeo sull’innovazione e dall’eccesso di regole, rilanciando la necessità di una strategia comune tra Ue e Usa per rafforzare filiere, competitività e valori del mondo occidentale
Grandi speranze, pochi risultati. La promessa mancata dell’Intelligenza Artificiale russa
Dall’ambito militare a quello “nazionalistico”, l’Intelligenza Artificiale continua a rappresentare per Mosca una tecnologia chiave. Ma, nonostante l’importanza datale, la Russia risulta essere indietro in questo settore. E deve ricorrere a soluzioni poco chiare
Nonostante l’ennesima sortita incendiaria, Donald Trump apre però al dialogo Nato sulla Groenlandia, riaccendendo l’ipotesi di un’intesa strategica tra Stati Uniti ed Europa. Come argomenta Kaush Arha sul National Interest, un accordo pragmatico potrebbe rafforzare la sicurezza transatlantica, evitare escalation e chiudere spazi a Cina e Russia
Gli investimenti privati nel settore della difesa stanno accelerando a ritmi una volta impensabili. Dai venture capital al private equity, nel 2025 i fondi di investimento dedicati alla difesa, e in particolare al settore tecnologico-militare, hanno raggiunto i 50 miliardi di dollari. Una voce positiva per le startup e le aziende innovative, ma anche un segnale strutturale che dice che la nuova stagione di competizione globale non sarà un momento passeggero
Florindo Rubbettino ricorda Lorenzo Infantino come maestro di libertà e pensiero critico, dalla Luiss alla Biblioteca Austriaca. Il “maestro” ha insegnato a rispettare la pluralità, a mettere in discussione verità apparenti e a valorizzare la cooperazione tra individui. La sua eredità culturale resta fondamentale per affrontare le sfide contemporanee, dalla responsabilità imprenditoriale alla difesa dei valori liberali, con l’obiettivo di allargare i sentieri della libertà
Londra approva l’ambasciata cinese vicina ai cavi della City. Un caso di sicurezza nazionale?
Secondo un’inchiesta del Telegraph, i progetti non oscurati della nuova “super-ambasciata” cinese a Londra rivelano una stanza sotterranea a ridosso dei cavi in fibra che trasportano dati finanziari sensibili
Italia, Qatar e Libia insieme per un hub mediterraneo a Misurata
Il maxi-accordo da 2,7 miliardi di dollari tra la Zona franca di Misurata, Msc e il fondo qatariota Al Maha segna un punto di svolta per la proiezione italiana nel Mediterraneo. Tra infrastrutture, energia e migrazioni, Roma rilancia la sua presenza in chiave strategica
Il negoziato ucraino riparte dalla Svizzera. L'annuncio di Umerov
Il negoziato sulla guerra in Ucraina entra in una nuova fase e si sposta a Davos, dove sicurezza, ricostruzione ed economia si intrecciano sempre più strettamente. Tra il ruolo crescente degli Stati Uniti, l’ingresso di BlackRock nel piano da 800 miliardi e le perplessità europee, il futuro di Kyiv appare sospeso tra deterrenza militare e finanza globale
Data center spaziali. Lo scontro tra Musk e Altman si sposta in orbita
Il patron di SpaceX avrebbe trovato la soluzione al problema dell’intelligenza artificiale, il consumo di energia, spedendo i centri di raccolta dati oltre l’atmosfera terrestre. Gli ostacoli al progetto sono tanti, ma Musk sembra avere una risposta a tutto. Il fatto è che a questa gara vuole partecipare anche il suo primo rivale, rinnovando la faida tra i due
L’accordo tra Socar e Paesi cardine come Germania e Austria per la fornitura di Gnl si inserisce nella decisione europea di definire per legge la fine delle forniture russe verso il Vecchio continente. Finora Tap ha fornito all’Europa 54,3 miliardi di metri cubi di gas. (e c’era chi lo contestava). E al contempo anche l’Italia è diventata un hub e un corridoio di transito energetico verso il nord, rafforzando in modo significativo la sicurezza energetica dell’Europa.
Pechino è dentro la rete energetica europea. Ecco come
Dalla manifattura del solare agli inverter connessi, fino alle partecipazioni nei gestori di rete, la Cina è ormai parte integrante dell’infrastruttura energetica europea. Un recente report dell’Euiss mette in guardia Bruxelles dai rischi strategici di una dipendenza che non è più solo economica, ma anche geopolitica e di sicurezza
Che fine farà Alex Saab, il prestanome di Maduro
L’imprenditore colombiano è stato rimosso dall’incarico come ministro dell’Industria e della Produzione Nazionale. Resta ancora come viceministra per la Comunicazione internazionale la moglie romana Camilla Fabri. I conti in sospeso dei due anche con la giustizia italiana
Un anno di Donald Trump. Il bilancio di D’Anna
Nulla è come prima dopo gli iniziali 365 giorni del secondo mandato di Donald Trump alla Casa Bianca. La convulsa evoluzione delle iniziative presidenziali costringe ad aggiornare continuamente il bilancio di come e quanto viene modificata la percezione del ruolo degli Usa nel mondo. L’analisi di Gianfranco D’Anna
L’imprevedibilità di Donald Trump come strumento di potere. L'analisi di Teti
L’imprevedibilità di Donald Trump non è caos puro, ma una diplomazia transazionale a shock. In un sistema internazionale già frammentato, questa strategia accelera la transizione verso un ordine basato su rapporti di forza negoziati caso per caso. Per l’Europa e per l’Italia, comprendere questa dinamica può significare prepararsi a governare l’instabilità come nuova normalità. L’analisi di Antonio Teti, professore dell’Università “G. D’Annunzio” di Chieti-Pescara
Così l’Italia rafforza il suo ruolo nel cuore dell’Asia orientale
La missione asiatica di Giorgia Meloni tra Giappone e Corea del Sud conferma la scelta italiana di radicarsi nell’Indo-Pacifico, tra allineamento euro-atlantico, de-risking tecnologico e cooperazione sulla sicurezza.
Tokyo e Seoul emergono come partner complementari per rafforzare proiezione strategica, filiere critiche e industria della difesa italiana nel nuovo baricentro globale
Terre rare, chi tifa per dividere Usa e Ue?
Il ritardo accumulato dall’Ue, sommato a una regolamentazione asimmetrica, è un dato su cui si stanno concentrando le iniziative di alcuni governi. La prima messa in campo è quella di accelerare i progetti sulle terre rare e diversificare la loro fornitura in risposta alle restrizioni delle esportazioni della Cina. Ma non è facile, anche perché tra gli alleati degli Usa non mancano Paesi molto contigui al regime cinese
Diplomazia italiana e rotte indo‑mediterranee si incrociano a Mascate
La visita ufficiale di Giorgia Meloni a Mascate è coincisa con l’arrivo solenne dell’INSV Kaundinya dopo un viaggio storico dal Gujarat. Due eventi paralleli — politico e marittimo — che intrecciano memoria, strategia e una nuova centralità dell’Oceano Indiano
Il Patronage di Odessa come snodo della strategia italiana in Ucraina
L’Italia ha progressivamente definito la sua strategia sull’Ucraina, superando ambiguità iniziali. Eventi simbolici hanno accelerato un approccio fondato su cooperazione, ricostruzione e interessi nazionali, con Odessa come fulcro che intreccia sicurezza, porti, industria e diplomazia culturale. L’analisi di Ugo Poletti, direttore di The Odessa Journal e Rappresentante Speciale per l’Ucraina della Med-Or Italian Foundation
Meloni a Seoul, tra geopolitica, semiconduttori e made in Italy
Taiwan, Indopacifico, export: un paniere di temi altamente strategici che la presidente del Consiglio intende affrontare di petto, a maggior ragione dopo l’uscita dell’Italia dalla Via della Seta, senza dimenticare un elemento di supporto: le società giapponesi e sudcoreane presentano numerose affinità con l’Italia sotto molteplici punti di vista (economici, commerciali e demografici), oltre a condividere i medesimi valori





































































