Nel conflitto in Ucraina non sono più le scorte a determinare la capacità militare, ma la velocità con cui vengono rigenerate. La “finestra industriale della guerra” offre una chiave di lettura per comprendere la sostenibilità dello sforzo russo e le sue vulnerabilità
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Vi racconto come ho vissuto la battaglia del referendum. L'opinione di Cazzola
La scelta che ognuno di noi ha compiuto – o compirà oggi o domani – è di quelle che lasciano il segno nelle relazioni – anche amicali – tra le persone perché – al di là del voto – sono troppo importanti le conseguenze per quanti hanno combattuto questa battaglia da una delle parti, convinti che non fosse quella sbagliata. L’opinione di Giuliano Cazzola
Bilanci e prospettive dell’attacco all’Iran evolvono rapidamente in diverse direzioni, strategiche, economiche e geopolitiche. L’analisi di Gianfranco D’Anna
Nei conflitti contemporanei il bersaglio si estende oltre le infrastrutture militari, includendo le reti economiche e finanziarie che sostengono gli attori armati. Il caso Hezbollah mostra come il targeting finanziario sia diventato una leva strategica centrale
Il lancio di due Irbm verso la base anglo-americana nell’Oceano Indiano non è solo un episodio bellico. È la rivelazione di una capacità strategica che ridisegna la mappa della minaccia e costringe l’Europa a fare i conti con una vulnerabilità che credeva di non avere. L’analisi del generale Ivan Caruso, consigliere militare della Sioi
La strategia dell’ambiguità. Ankara tra Iran, Stati Uniti e Israele
La crisi tra Teheran, Washington e Tel Aviv mette alla prova l’equilibrio turco tra appartenenza occidentale, sicurezza interna e ambizione regionale
Phisikk du role - Il caso Delmastro e la performance di Giorgia Meloni
Torna il solito psicodramma di una irriducibile solitudine della Meloni. Si dice: “lei sa fare il suo mestiere ma non è così con chi le sta attorno”. C’è una verità in questo, ma occorre assumerla fino in fondo. L’opinione di Pino Pisicchio
Trump, Hormuz e il suicidio dell'Europa. La lettura del prof. Carinci
Secondo Franco Carinci il rifiuto dell’Europa di sostenere un intervento Nato nello stretto di Hormuz è un errore strategico che rischia di condannarla all’irrilevanza. Quel “no”, conclude, equivale a un vero e proprio suicidio politico, destinato a pesare al tavolo della pace
La competitività europea si gioca sulla competitività del terziario avanzato
Prosegue il dibattito legato al volume “Una bussola per l’Europa”, a cura di Luigi Paganetto, che raccoglie i contributi di un anno di attività del Gruppo dei 20. Ecco l’intervento di Emilio Rossi
Tra Xi e Trump più tregua tattica che svolta strategica. Parla Bremmer
Siamo in bancarotta idrica mondiale. L'allarme delle Nazioni Unite
La crisi idrica globale si fa strutturale: cambiamenti climatici, sprechi e inquinamento spingono oltre metà della popolazione mondiale in condizioni di stress idrico, mentre l’accesso all’acqua resta segnato da profonde disuguaglianze. Anche Europa e Italia sono sotto pressione, tra siccità e calo delle risorse. “Non si può più né rimandare né rassegnarsi”, avverte la presidente Ispra Maria Alessandra Gallone, indicando l’acqua come priorità nazionale e richiamando a una gestione più sostenibile e consapevole
Teheran colpisce le Chagos, Washington e Tel Aviv rispondono su Natanz
Nel giro di poche ore il conflitto tra Iran, Stati Uniti e Israele si estende dall’Oceano Indiano al cuore del programma nucleare iraniano. Il tentato attacco a Diego Garcia e il raid su Natanz segnano un ampliamento geografico e operativo della crisi
Gli Usa spendono nell’innovazione quasi 700 miliardi di dollari in un solo anno, il mercato cinese punta a un valore di 1400 miliardi entro il 2030. L’Ue? Avanza ancora timidamente, con risorse che – seppur in aumento – continuano a essere esigue. L’analisi di Anna Ascani, vice presidente della Camera dei deputati
L’intelligenza artificiale irrompe nella quotidianità con una portata rivoluzionaria, ma il dibattito resta prigioniero di schemi superati. La vera sfida è culturale: servono nuovi strumenti e valori condivisi per governare un cambiamento che la politica ancora fatica a comprendere. La lettura di Monti
Una proposta apparentemente equilibrata ma strategicamente sbilanciata rivela il tentativo del Cremlino di ridurre l’impegno statunitense in Ucraina e sfruttare le tensioni transatlantiche per perorare i propri interessi a costo zero
La guerra senza confini. Come il report dell'Odni ridefinisce intelligence, potere e conflitto
Le minacce non sono più eventi ma condizioni permanenti. Il nuovo Annual Threat Assessment descrive un sistema internazionale dominato da competizione continua, tecnologie emergenti e conflitti a bassa visibilità, in cui intelligence e informazione diventano strumenti centrali del potere. L’analisi di Antonio Teti, esperto di intelligence, cybersecurity e intelligenza artificiale, docente dell’Università G. d’Annunzio
Quel doppio filo che lega comunità sostenibili e autonomia strategica europea. Scrive D'Adamo
Sviluppare un’industria europea dell’energia e dei materiali, rafforzando produzione e riciclo, per aumentare l’autonomia dell’Ue. L’analisi di Idiano D’Adamo, professore dell’Università La Sapienza
L'industria della Difesa come perno atlantico di Roma. Ecco perché
La soglia del 2 per cento non basta più. La deterrenza europea dipende sempre più dalla capacità industriale, dalla resilienza delle filiere e dall’integrazione con l’ecosistema transatlantico. In questo scenario l’Italia può giocare un ruolo chiave. L’intervento di Carmine America, founder & ceo di Prima Sidera
Dall'Ets alle rotte migratorie. La partita italiana a Bruxelles secondo Fidanza
In questa intervista a Formiche.net Carlo Fidanza analizza i risultati ottenuti da Giorgia Meloni al Consiglio europeo su energia e bollette e spiega perché la riforma del sistema Ets sarà decisiva per tutelare imprese e competitività. Sul dossier migranti il capodelegazione FdI al Parlamento Ue illustra l’iniziativa congiunta Italia-Danimarca per preparare una risposta europea coordinata ai possibili flussi generati dalla crisi iraniana
Con l’acquisizione di Iveco defense vehicles per 1,7 miliardi di euro, Leonardo è passata da fornitore e integratore a Original equipment manufacturer nel settore terrestre. È una distinzione che, con i tempi che corrono, fa molta differenza
Joint venture Cina-Manta Aircraft, il Consiglio di Stato conferma il veto golden power
Il Consiglio di Stato chiude il caso Manta Aircraft confermando il veto del governo e chiarendo la portata del golden power. Non solo difesa da acquisizioni straniere, ma anche controllo sui flussi in uscita di tecnologia strategica. Centrale il valore del know-how e il rischio di uso duale, anche solo potenziale. Una pronuncia che rafforza l’intervento pubblico e fissa principi destinati a incidere su operazioni ben più rilevanti
Nella sanità senza prevenzione l’innovazione rischia di arrivare tardi
Le parole del ministro Schillaci riportano al centro un nodo strutturale del Servizio sanitario nazionale. In un Paese in cui cresce il peso delle patologie croniche, la prevenzione non è solo un obiettivo di salute pubblica: è la condizione per rendere sostenibili organizzazione dei servizi, accesso alle cure e innovazione
Dopo Mosca e Tbilisi, anche Praga pensa a una legge sugli agenti stranieri
Una bozza di legge in Repubblica Ceca sulle Ong introduce obblighi di trasparenza e un registro pubblico per i finanziamenti esteri. Le misure, che hanno subito richiamato il modello russo, alimentando timori tra opposizione e società civile
Su Hormuz tornano i tre pilastri della politica estera italiana. Serino spiega perché è rilevante
Dopo settimane di tensione tra Israele, Stati Uniti e Iran, l’Italia firma con alcuni partner europei e con il Giappone un documento sulla libertà di navigazione nello Stretto di Hormuz, chiedendo però una cornice di legittimazione Onu per eventuali iniziative militari. È un segnale politico rilevante: Roma torna a muoversi nel solco di Ue, Nato e Nazioni Unite, riaffermando il proprio ruolo nel Mediterraneo allargato. L’analisi del generale Pietro Serino
Umberto Bossi e il come eravamo della Lega. Il racconto di D'Anna
“Trasformò protesta in proposta, malumore in politica” così la politica, tutta la politica, acclama lo scomparso leader della Lega Umberto Bossi, riconoscendogli il merito di aver individuato nella “questione settentrionale”, il disagio di un Nord ormai stanco della Dc, e insofferente verso i partiti romanocentrici. Il ricordo di Gianfranco D’Anna
Vi racconto lo storico rapporto tra Italia e Iran. L'intervento dell'amb. Beltrame
Il volume “Italia e Iran 1857-2015. Diplomazia, Politica ed Economia”, (Editoriale Scientifica), curato dagli storici dell’Università di Bari Rosario Milano, Federico Imperato, Luciano Monzali e Giuseppe Spagnulo, racconta la relazione di lunga data fra Italia e Iran, anche durante periodi complessi. Pubblichiamo un estratto del capitolo scritto da Stefano Beltrame, ambasciatore d’Italia nella Federeazione Russa, che si sofferma sull’origine dell’interesse di Agip per risolvere il blocco al petrolio iraniano nazionalizzato
La politica come passione comunitaria. Ippolito ricorda Umberto Bossi
Con la morte di Umberto Bossi si chiude una stagione che ha segnato il passaggio dalla Prima alla Seconda Repubblica. Il “Senatur” ha rotto gli schemi della politica tradizionale, imponendo un modello fondato su leadership carismatica, comunicazione diretta e centralità dei territori. Tra federalismo, critica al centralismo e difesa delle identità locali, la sua eredità resta decisiva per comprendere le trasformazioni del sistema politico italiano e le successive evoluzioni del populismo. Il ricordo di Benedetto Ippolito
Dalla crisi di Hormuz al buyback. Il realismo del nuovo piano Eni
Il Cane a sei zampe presenta al mercato una strategia che guarda al 2030 che poggia su 5 miliardi di investimenti all’anno e su una spinta all’esplorazione e alla produzione di idrocarburi. E con un valore aggiunto dato dalla capacità di adattamento a un contesto energetico mai così fluido. Il ceo Descalzi, comunque, rassicura su Hormuz
La Polonia sta valutando di entrare nel programma Gcap. Tutti i dettagli
Varsavia testa il terreno per entrare nel Gcap e cambiare posizione nella filiera della difesa europea. Mentre il progetto Fcas perde slancio, la Polonia cerca accesso a tecnologie e partnership che contano. I primi contatti con gli interlocutori italiani e giapponesi sono già avvenuti e le possibili modalità di ingresso come sarebbero già allo studio. I dettagli




































































