Nel momento in cui la Chiesa entra nel dibattito sulla guerra algoritmica come attore dottrinale di peso, diventa automaticamente un obiettivo nella stessa guerra cognitiva che ha appena descritto. L’analisi di Luigi Ricci, fondatore e direttore di Studio Barometro e autore di Vaticano Zero Day (Lindau, maggio 2026) che sarà presentato il 27 maggio a Roma alla Libreria Notebook, Auditorium Parco della Musica
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Odessa, la flotta ombra e i missili balistici. Pili (Jmu) fa il punto sul Mar Nero
Dal corridoio del grano alla guerra alla shadow fleet, il Mar Nero è senza dubbio il teatro in cui si decide la tenuta economica della Russia. L’attacco a Odessa e l’Oreshnik sono la risposta di un Cremlino sempre più a corto di opzioni. L’analisi di Giangiuseppe Pili, assistant Professor presso la James Madison University, Senior Associate Fellow del Nato Defence College e Associate Fellow del Royal United Services Institute (Rusi)
Per Stefano Zamagni, presidente emerito della Pontificia Accademia delle Scienze Sociali, la prima enciclica di Leone XIV segna una svolta perché, per la prima volta, prova ad anticipare le conseguenze delle nuove tecnologie prima che diventino irreversibili. Un testo che richiama il mondo al bivio fra la Torre di Babele e la ricostruzione di Gerusalemme: da una parte il delirio di onnipotenza, dall’altra la responsabilità collettiva
Lo scivolamento verso la cultura della guerra consiste nel fatto che il conflitto non appare più come extrema ratio, ma come possibilità normale, razionale e praticabile. Che tecnologia, IA e piattaforme digitali possono rendere persino più rapido, impersonale e apparentemente controllabile. Così l’avversario viene disumanizzato, ridotto a dato, bersaglio o nemico da eliminare. Il commento di Leonardo Becchetti
Non siamo chiamati a essere architetti di nuove torri di Babele, destinate a crollare sotto il peso dell’orgoglio, ma costruttori pazienti che mettono l’essere umano al centro e Dio all’orizzonte. La sfida è custodire il cuore dell’uomo affinché la potenza dei mezzi non inaridisca la nostra capacità di amarci come fratelli. Il commento di Benedetto Ippolito
Babele, Neemia e l'Europa. L'enciclica di Leone XIV come economia politica
Centotrentacinque anni dopo la Rerum novarum di Leone XIII, un’enciclica sociale torna a nominare l’asse strutturale del potere economico contro cui la Chiesa decide di prendere posizione. Il documento del 1891 parlava di un proletariato senza capitale dentro fabbriche industriali. Quello del 2026 parla di un capitale che si regge su un proletariato invisibile dentro piattaforme algoritmiche. L’analisi di Rosario Cerra, fondatore e presidente del Centro Economia Digitale
La crisi internazionale e le fughe della sinistra italiana. L'analisi di Polillo
Il mondo, non solo l’Europa, né tanto meno sola l’Italia, sta vivendo una crisi che ricorda da vicino quella del 2022. Ne sono consapevoli le forze politiche italiane? Oppure continuano a giocare, imperterriti, a rimpiattino?

Ecco chi chiede un freno d'emergenza contro la Cina in Europa
Spagna, Francia, Italia e Paesi Bassi, insieme alla Lituania, hanno chiesto a Bruxelles misure commerciali più dure per difendere l’industria europea dall’aumento delle pratiche commerciali sleali del Dragone. E ci sarà anche uno strumento di resilienza da applicare quando le fonti di approvvigionamento europee risultano concentrate oltre una determinata soglia
Vi spiego la strategia Usa in America latina e la geopolitica del Vaticano. Parla Rodrigo Guerra
Lavoro, automazione e dignità umana nella Magnifica Humanitas
Nella Magnifica Humanitas Leone XIV affronta lavoro e automazione nell’età dell’Ia, denunciando il rischio di disoccupazione tecnologica, sorveglianza algoritmica e dequalificazione. L’innovazione è legittima solo se orientata alla dignità della persona, al bene comune e a un lavoro umano più libero e creativo. L’intervento di Benedetto Delle Site, presidente nazionale Movimento Giovani Ucid (Unione Cristiana Imprenditori Dirigenti)
Il Centro non si inventa. L'opinione di Merlo
La politica italiana cambia formule, sistemi elettorali e leadership, ma non cancella una costante: il centro resta decisivo per vincere e, soprattutto, per governare. La riflessione di Merlo
Le esercitazioni Efes-2026 hanno visto la partecipazione congiunta di contingenti libici orientali e occidentali e il debutto internazionale della nuova Siria post-guerra civile. Un segnale politico che rafforza il ruolo della Turchia come hub di sicurezza regionale
“L’intelligenza per me è propria dell’uomo, la nuova invenzione, come tutte le meraviglie della tecnica, è un qualcosa che ci stupisce per le capacità umane stesse. D’altra parte, nel momento in cui può addirittura sostituire l’uomo e la morale, lì diventa drammaticamente pericolosa. Scorgo anche il rischio di annichilimento dell’uomo. C’è un uomo che accetta di sostituire la sua intelligenza con quella di una macchina che lo priva della capacità di essere uomo”. Conversazione con il senatore di Fratelli d’Italia
Accordi di Abramo, la nuova scommessa americana sul Medio Oriente
Trump prova a trasformare la fragile tregua con l’Iran in un ridisegno strategico del Medio Oriente, rilanciando gli Accordi di Abramo e puntando soprattutto su una normalizzazione tra Arabia Saudita e Israele. Ma tra dossier nucleare, guerra a Gaza, elezioni israeliane e resistenze arabe, la regione resta molto più instabile della visione americana
Perché il Giappone è diventato il punto più sensibile del nuovo confronto Usa-Cina
L’attacco verbale di Xi durante il summit potrebbe essere controproducente. La leadership cinese sembra sottovalutare come le proprie azioni stiano trasformando il Giappone in una potenza di sicurezza più assertiva. Tokyo si percepisce sempre meno come attore vincolato dal dopoguerra e sempre più come pilastro strategico dell’Indo-Pacifico, consolidando un nuovo equilibrio asiatico
La guerra ai tempi dell’intelligenza artificiale. Ecco il messaggio di Leone XIV
La guerra non è più il tabù che conoscevamo e l’intelligenza artificiale rischia di renderla ancora più semplice da accettare, gestire e perfino automatizzare. Nella sua prima enciclica, Magnifica Humanitas, il Papa lega la crisi del multilateralismo, la crescita dell’industria bellica, la propaganda digitale e lo sviluppo dei sistemi d’arma autonomi in un unico appello: fissare dei limiti politici ed etici, prima che la tecnologia finisca per dissolverli
Papa Leone XIV e l’enciclica della Chiesa del futuro. L'analisi di D'Anna
La prima enciclica di Papa Leone XIV traghetta la Chiesa nel futuro e pone una domanda che non é solo spirituale e teologica, ma squisitamente politica: come custodire la dignità della persona nell’era dell’Intelligenza Artificiale? L’analisi di Gianfranco D’Anna
L’opera prima del successore di Francesco, presentata nella sala stampa della Santa sede, richiama i potenti del mondo a fare dell’IA un’alleata dell’uomo e non una sua nemica, nel segno di una rivoluzione industriale da governare e non da subire. Ma anche a un’economia non più schiava dei decimali. E la nuova ricchezza delle Nazioni sono i dati
Russia-Cina, così il summit Xi-Putin certifica l’asimmetria pro Pechino
Per Sergei Radchenko (Johns Hopkins) il viaggio di Putin a Pechino arriva in un momento di debolezza strategica per Mosca e mostra una relazione sempre più sbilanciata a favore della Cina. Dalla fiera di Harbin allo stallo sul Power of Siberia 2, il summit Xi-Putin ha evidenziato come la guerra in Ucraina stia accelerando la dipendenza economica, energetica e persino culturale della Russia da Pechino
Spari fuori la Casa Bianca, il Secret Service interviene. La ricostruzione del Financial Times
Secondo il Financial Times, un uomo ha aperto il fuoco contro agenti del Secret Service nei pressi di un checkpoint vicino alla Casa Bianca. Donald Trump era all’interno dell’edificio e non è rimasto coinvolto
La notte dei missili su Kyiv e il segnale di Putin all’Occidente
Nella notte Mosca ha colpito Kyiv con una nuova ondata combinata di missili e droni, causando vittime, feriti e danni in decine di punti della capitale. Resta l’allarme sull’impiego dell’Oreshnik, il missile (ipersonico) balistico a raggio intermedio e a doppia capacità – nucleare e convenzionale – che il Cremlino può utilizzare anche come strumento di pressione strategica e psicologica
Aforia digitale. Guerra cognitiva e instabilità semantica nell’infosfera
La guerra cognitiva non implica necessariamente la presenza di un attore ostile identificabile. Negli ecosistemi digitali, intermittenza comunicativa, sovraesposizione simbolica e instabilità semantica concorrono a generare una pressione persistente anche in assenza di una regia deliberata, riconfigurando l’infosfera da spazio comunicativo in ambiente cognitivo ad alta intensità
Tregua Usa‑Iran. Obiettivo riaprire Hormuz e congelare l'escalation
Trump sarebbe vicino a un’intesa temporanea con l’Iran per congelare l’escalation regionale: riapertura dello Stretto di Hormuz, ripresa delle esportazioni petrolifere iraniane e avvio di nuovi negoziati sul nucleare. L’accordo, mediato anche da Pakistan e monarchie del Golfo, includerebbe una tregua parallela tra Israele e Hezbollah, ma resta fragile e pieno di incognite
Finti recruiter e malware, l’Iran punta a spiare aviazione e oil and gas
Finti annunci di lavoro, recruiter fasulli e software di videoconferenza compromessi. Secondo Cnn e Unit 42, hacker iraniani hanno preso di mira ingegneri software in aziende dell’aviazione e dell’energia, in una campagna di spionaggio diretta verso Stati Uniti e Israele
La propaganda russa prova a usare Bluesky contro l’Ucraina. Ecco come
Bluesky denuncia una campagna russa basata sulla compromissione di account reali per diffondere falsi contenuti attribuiti a media occidentali. Secondo il New York Times, la tattica segna un’evoluzione delle operazioni di influenza legate al Cremlino: via i profili anonimi, dentro identità credibili usate per colpire il sostegno occidentale all’Ucraina
Perché l’America Latina è una partita strategica per l’Italia. L'analisi di Tordelli
La cooperazione internazionale non è più soltanto uno strumento umanitario, ma una componente sempre più centrale della competizione economica e geopolitica globale. In questo quadro l’America Latina emerge come area strategica per l’Europa e per il sistema produttivo italiano. Attraverso il Global gateway, Bruxelles punta a integrare investimenti, diplomazia e sicurezza economica, aprendo nuove opportunità per le imprese italiane nei settori chiave della transizione sostenibile. L’analisi di Lorenzo Tordelli, head of European cooperation service dell’Iila ed esperto di relazioni Europa-America Latina
Il sorriso di Pechino che dovrebbe preoccupare Teheran e Islamabad
Per Teheran, la lezione è amara. Il campo anti-occidentale non è una famiglia. È un bazar geopolitico. Ognuno tratta, sconta, compra tempo e prova a scaricare i costi sugli altri. La Russia può promettere amicizia, ma è in difficoltà. La Cina può offrire copertura politica, ma non metterà a rischio la propria sicurezza energetica per le ambizioni iraniane. Il Pakistan può fare da intermediario, ma non può inventare una leva che non possiede…

































































