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Proteggere l’emisfero occidentale dai rivali strategici. La mossa di Trump secondo Irdi

Per Beniamino Irdi (Atlantic Council), l’azione statunitense in Venezuela va letta come una prima applicazione del “corollario Trump” della dottrina Monroe, coerente con la nuova National Security Strategy. Il fattore petrolifero conta, ma non è decisivo: la mossa risponde soprattutto a una logica di sicurezza e di contenimento della presenza russa e cinese nell’emisfero occidentale, con implicazioni anche per l’Europa, in un ordine internazionale sempre più fondato sui rapporti di forza

Tra Venezuela e Groenlandia, quale strategia per l'Europa? L'analisi dell'amb. Castellaneta

L’Europa deve agire in maniera rapida e compatta cercando di sviluppare una propria capacità di deterrenza per difendersi dall’aggressività di potenze esterne. Il governo italiano, che attraverso le dichiarazioni pragmatiche e realiste della premier Meloni e del ministro Tajani ha mostrato equilibrio, può svolgere un ruolo importante come uno dei Paesi fondatori della Nato e tra i più legati storicamente e culturalmente agli Stati Uniti. L’analisi dell’ambasciatore Giovanni Castellaneta

L’intelligence, le forze speciali e gli scenari per Caracas. Absolute resolve letta da Margelletti

L’operazione Absolute Resolve, che ha portato alla cattura di Nicolás Maduro da parte degli Stati Uniti, è stata il risultato di uno sforzo collettivo da parte di intelligence e forze armate, ma le sue implicazioni vanno oltre la dimensione tattica. Intervista ad Andrea Margelletti, presidente del CeSI, sul dietro le quinte dell’operazione e sugli scenari che si aprono adesso per Caracas

Come si è arrivati all’operazione Usa contro il Venezuela. Il racconto di Formiche

Fin dalle prime avvisaglie di tensioni nelle acque caraibiche, Formiche.net ha monitorato l’evolversi degli eventi che ha portato, nella notte tra il 2 e il 3 gennaio, all’attacco americano contro il Venezuela e alla cattura di Nicolas Maduro. Una raccolta degli aggiornamenti e delle analisi degli ultimi mesi sul braccio di ferro tra Stati Uniti e Venezuela

Oggi si chiude il Giubileo ed è già tempo di occuparsi del primo Concistoro straordinario che inizierà domani con due giornate articolate in tre sessioni. L’agenda è aperta ma il pontefice ha già scelto di dedicare attenzione alla questione della liturgia. La riflessione di Riccardo Cristiano

Razvedchik, la rivista dell'intelligence russa che riscrive la guerra e l’ordine globale

Più che un semplice organo domestico, il mensile dell’intelligence estera di Mosca è uno strumento narrativo che interseca i propri contenuti tra memoria storica, propaganda e costruzione ideologica della guerra. Ogni numero supera le cento pagine, con una qualità editoriale elevata e una grafica curata e un titolo simbolico: razvedchik indica il professionista dell’intelligence

Il colpo al multilateralismo e quell'alibi insperato per il regime di Maduro. La versione di Porta (Pd)

Di Roberto Pagano

Fabio Porta, deputato Pd eletto nella circoscrizione estero dell’America Meridionale e componente della Commissione Esteri e Affari Comunitari di Montecitorio, spiega perché, pur condannando il totalitarismo di Maduro, a suo avviso la Casa Bianca fornisce un “alibi” al regime per “presentarsi come vittima di una cospirazione internazionale e di una usurpazione della sovranità nazionale”

Accordi di Abramo e Mediterraneo, il ruolo della Turchia sarà cruciale. Ecco perché

Non solo un legame bilaterale tour court, quello tra Turchia, Arabia Saudita e Eau ma un rapporto che va oltre i nodi Yemen ed Etiopia e investe i futuri equilibri (anche) mediterranei. Di contro la Cnn afferma che le tensioni tra Riyadh e Abu Dhabi potrebbero essere state innescate da false informazioni fornite agli Emirati Arabi Uniti sulla recente visita del principe ereditario saudita a Washington: una sorta di attacco ibrido che potrebbe aver avuto l’obiettivo di aumentare le tensioni nella macro area

Il silenzio degli alberi. Psicologia e dinamiche delle “famiglie del bosco”

Di Francesco Gandolfi

Non è la storia di un radicale modus vivendi alternativo, bensì il probabile racconto di un conflitto irrisolto verso la complessità mondana. Il ritiro, in questo senso, non è emancipazione, bensì difesa irrazionale; non è libertà originaria, ma paura travestita da scelta. E, come ogni costruzione sociale fondata sul timore, è infine destinata a collassare. Il commento dello psicologo Francesco Gandolfi

INTERVISTE

Vi spiego perché il Venezuela non è l’Iraq. Parla Richard Fontaine

Il blitz americano che ha portato alla cattura di Nicolás Maduro segna un punto di svolta nella proiezione di potenza statunitense nel continente americano. Un’operazione militarmente impeccabile, ma politicamente densa di incognite, che riapre il dibattito su sovranità, cambio di regime e diritto internazionale. Richard Fontaine, ceo del Center for ...

Difesa Usa, dalle parole ai contratti. La linea Hegseth sull’industria

Il discorso di Pete Hegseth all’industria della difesa segna una svolta tra ambizioni strategiche e vincoli produttivi. Al richiamo all’Arsenale di libertà per le maestranze si affianca un avvertimento ai contractor su costi, tempi e responsabilità. Le parole trovano riscontro nel nuovo modello di appalti del Pentagono, pensato per dare continuità agli ordini e accelerare la produzione di intercettori, rafforzando deterrenza e credibilità degli impegni Usa

Il modello di crescita di xAI. Cosa insegna il round da 20 miliardi alla startup di Musk

La start-up di Elon Musk non si ferma e raccoglie altri 20 miliardi di dollari, più che raddoppiando il suo valore rispetto a circa un anno fa. Le ambizioni sono alte, ma stonano con le critiche che l’azienda riceve dall’Europa a causa dei deepfake pubblicati dal chatbot Grok. Un problema ricorrente a cui si fa fatica a porre un freno

La fuga della petroliera Marinera e il difficile contrasto alle flotte ombra

In fuga dal Venezuela, la Marinera, una petroliera sanzionata, più volte ribattezzata, oggi formalmente russa, si troverebbe a circa 200 miglia dalle coste scozzesi, monitorata e seguita da forze statunitensi, britanniche ed europee

Passa la linea Meloni al vertice dei volenterosi: garanzia è sicurezza

L’incontro, definito da Palazzo Chigi “costruttivo e concreto”, ha confermato un “alto livello di convergenza tra Ucraina, Stati Uniti, Europa e altri partner”, e si è inserito nel solco della traccia da tempo indicata dall’Italia alla voce garanzie di sicurezza ispirate all’articolo 5 dell’Alleanza Atlantica. Tali garanzie faranno parte di un pacchetto più ampio di intese, da adottare in stretto raccordo con Washington

Il fatto che un’amministrazione sanitaria regionale (in questo caso, quella del Molise) dica pubblicamente a un sindaco eletto (quello di Isernia) di astenersi dalla contestazione e di concentrarsi sul proprio lavoro per rendere la sua città più “attrattiva e vitale”, rappresenta una circostanza che ha dell’eccezionale. L’intervento di Francesco Barbaro, dottore di ricerca e docente di Geopolitica e Sicurezza presso Sapienza Università di Roma

Perché l’arresto di Maduro è un segnale strategico per Cina, Russia e Iran

Di Marco Vicenzino

La cattura di Nicolás Maduro e il suo trasferimento negli Stati Uniti non rappresentano soltanto un punto di rottura nelle relazioni tra Washington e Caracas. L’operazione dell’amministrazione Trump non è diretta solo al Venezuela, ma soprattutto alla Cina, alla Russia e all’Iran, attori che negli ultimi anni hanno considerato l’America Latina un’area a basso costo strategico per l’espansione della propria influenza

Come il Bnd ha intercettato per anni le comunicazioni di Barack Obama

Le comunicazioni del presidente Usa a bordo dell’Air Force One finirono sotto l’ascolto dell’intelligence tedesca. Senza autorizzazione politica, in violazione delle linee guida e mentre Merkel denunciava le possibili derive dello spionaggio tra alleati

Così l'avvertimento di Trump riecheggia da Caracas a Riad

L’intervento statunitense in Venezuela e nel Mar Rosso segnala il ritorno di Washington come attore egemone, deciso a ridisegnare gli equilibri energetici e di sicurezza globali colpendo Cina e alleati regionali. Dal Medio Oriente all’Indo-Pacifico, la strategia di Trump mette sotto pressione partner come l’Arabia Saudita e riduce gli spazi per ambiguità e neutralità. L’opinione di Vas Shenoy

I sussidi costano. La Cina a caccia di soldi tassa ancora Alibaba&Co

La seconda economia del pianeta batte la fiacca e all’orizzonte c’è da finanziare Intelligenza Artificiale e tecnologia quantistica. E allora Pechino gioca la carta fiscale, spremendo ancora le grandi piattaforme del commercio elettronico

GLI SPECIALI

Un anno lacerato da guerre e divisioni, in un quadro geopolitico incerto, si è chiuso nel dolore con la tragedia di Crans-Montana. Il 2026 potrà ritrovare forza vitale nell’autenticità del cuore?

VIDEO

Prevenzione, costruire la salute di domani. Healthcare Policy a tu per tu con Campitiello e Mennini

Airpress2025, Frattasi: Cybersicurezza, una priorità strategica per il Paese. Il video su RaiNews24

Airpress2025, Sessa: Sicurezza europea e Ucraina impongono una riflessione profonda. Il video su RaiNews24

Airpress 2025, Di Palma: Trasporto aereo e guerra ibrida, l’attenzione resta alta. Il video su RaiNews24

La Bussola della Scienza. Orientarsi fra (falsi) miti e post-verità. Il video integrale dell’incontro

Come ritrovare la bussola della scienza? Tutte le interviste a istituzioni ed esperti

A Roma il Formiche European Gala. Presenti Metsola, Tajani e Lollobrigida. Il video

Sanità, tra prevenzione e presa in carico. L’appello di Elena Bonetti

Da Caracas a Pechino. Cosa c’è dietro all’ultimo test ipersonico di Kim

Il test nordcoreano di missili ipersonici va letto alla luce del suo tempismo più che dei suoi aspetti tecnici. Avvenuto a poche ore dal blitz statunitense in Venezuela, rappresenta un messaggio politico di Kim Jong Un agli Stati Uniti, volto a ribadire la centralità della deterrenza nucleare come strumento di sopravvivenza del regime in un contesto internazionale percepito come sempre più instabile

La Nato di fronte alla guerra cognitiva. Percezioni, disinformazione e sicurezza

La competizione strategica si gioca sempre più su percezioni, decisioni e coesione sociale. Così la Nato ha riconosciuto che informazione, psicologia e tecnologia incidono direttamente sulla capacità di deterrenza e di difesa collettiva

Vi racconto Guarguaglini, l'Ingegnere geniale che ha reso leader Finmeccanica. Scrive Malusà

La forza di Leonardo di oggi nasce dalla strategia di chi volle trasformare, con grande impegno e fatica, una finanziaria di gestione in un gruppo industriale leader nel suo settore. Umberto Malusà, già direttore della Comunicazione del Gruppo Finmeccanica dal 2002 al 2011, ripercorre le scelte di Pier Francesco Guarguaglini, presidente di Finmeccanica fino al primo dicembre 2011, scomparso oggi

Christina Koch, la prima astronauta che conquisterà la Luna

L’americana che sbarcherà sul satellite come guida della missione Artemis 2 della Nasa è già nella storia perché è la donna con più ore trascorse nello spazio. Cosa l’ha ispirato e perché pensa che questa sfida può aiutarci tutti quanti…

Vi spiego il ruolo della machtpolitik e del diritto interno nella gestione delle crisi internazionali

Quando il diritto internazionale non basta, gli Stati riscoprono il proprio ordinamento penale come strumento di pressione geopolitica: il caso Maduro come paradigma del lawfare contemporaneo. L’analisi di Andrea Monti, docente di Identità digitale, cybersecurity e privacy presso l’Università di Roma, Sapienza

Dall’intervento pubblico ai bonus. Il ruolo dello Stato nell’economia italiana

Il dibattito sul ruolo dello Stato nell’economia italiana si intreccia sempre più con l’uso estensivo di bonus, sussidi e partecipazioni pubbliche. Un modello che solleva interrogativi su sostenibilità, equità e confini dell’intervento pubblico. Da qui la necessità di riflettere su un maggiore coinvolgimento di soggetti privati, lasciando allo Stato la funzione di regolatore e garante dell’interesse generale

Una nuova frontiera della deterrenza Usa nell’emisfero occidentale. Conversazione con Zeneli

Secondo Valbona Zeneli la cattura di Maduro si inserisce pienamente nel “Corollario Trump” della Dottrina Monroe e nella Strategia di Sicurezza Nazionale Usa, come riaffermazione esplicita di deterrenza e competizione tra grandi potenze. L’operazione, preparata da anni di pressione legale e strategica, apre per Washington una finestra rara per ridisegnare la sicurezza emisferica e, per il Venezuela, una fase incerta ma potenzialmente decisiva di transizione politica

Così la Cina subisce (e sfrutta) l'azione Usa a Caracas

La cattura di Maduro colpisce direttamente gli interessi cinesi in Venezuela, dal petrolio alla cooperazione politica e militare, mettendo Pechino davanti a un fatto compiuto imposto dagli Stati Uniti. Tra reazioni ufficiali, imbarazzo diplomatico, lezioni militari e fallimenti tecnologici, l’episodio diventa un test cruciale per il ruolo globale della Cina e per la tenuta dell’ordine internazionale

Gli Usa hanno chiuso la partita con Maduro ma non con il Venezuela

Gli Stati Uniti hanno catturato Nicolas Maduro con un’operazione militare su vasta scala nel cuore del Venezuela. Il blitz, preparato per mesi, ha azzerato le capacità di difesa aerea del Paese senza però determinare il collasso immediato dell’apparato di potere a Caracas. Le operazioni militari risultano al momento sospese, ma è ancora presto per dichiarare conclusa la crisi

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