La tregua con Teheran ha evitato lo scenario peggiore, ma non ha risolto nulla. La crisi ha mostrato il limite dell’azione americana e la necessità, per l’Europa, di dotarsi finalmente di una capacità autonoma di deterrenza. Il ragionamento dell’ambasciatore Giovanni Castellaneta
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Senza materie prime niente sviluppo ferroviario Ue. Le prospettive di Ecr/FdI
Creare una catena del valore europea delle materie prime (che parta dall’esplorazione, passi dall’estrazione e continui per lavorazione, riciclo) è, paradossalmente, ancora più importante delle stesse infrastrutture da costruire. Già nel 2014 la dipendenza delle industrie ferroviarie europee da forniture extra Ue rappresentava un quarto del fabbisogno. Ecco chi c’era e cosa si è detto al Parlamento europeo durante un convegno sulle Terre rare
Ufficialmente è corruzione. Politicamente, però, il caso Ma Xingrui conferma come la campagna anti-corruzione di Xi Jinping continui a essere anche uno strumento di controllo, disciplinamento e regolamento di conti dentro il Partito
Il cessate il fuoco tra Stati Uniti e Iran ha aperto una pausa operativa, ma non ha prodotto un vero ordine postbellico. Il rischio è che il Golfo entri in una fase più lunga di instabilità gestita, con Hormuz trasformato in leva permanente di pressione. La riflessione di Marco Vicenzino
Un’istituzione pubblica moderna si distingue non dalla tecnologia che propone, ma dalla sua capacità di usarla per fornire risposte migliori. I risultati di AppLI, l’architettura del SIISL e la strategia di “INPS per i giovani” sono alcuni esempi concreti in cui l’IA diventa un potente alleato per un lavoro di maggiore qualità e per servizi pubblici più incisivi e realmente vicini ai bisogni dei cittadini
L’incredibile storia di come l'Italia vinse il suo quinto Mondiale
Mentre l’Iran esce dai Mondiali e l’Italia entra dalla porta di servizio, un tweet notturno di Trump svela lo scambio: Sigonella in cambio del pallone. Storia di come geopolitica, calcio e botte di fortuna ci regalarono la quinta stella. Il racconto di Andrea Laudadio
Anthropic pone l'accento sulla cybersicurezza. E va a caccia di vulnerabilità
L’azienda di Dario Amodei, che fa dell’etica il suo punto di forza, ha bloccato la messa in commercio del suo modello più avanzato, Claude Mythos Preview. Ci si è accorti infatti che la sua capacità di rilevare le vulnerabilità dei sistemi potrebbe facilitare gli hackeraggi. Per questo verrà messo a disposizione solo di un consorzio di Big Tech, almeno per ora
Il Pakistan è il mediatore ideale per Teheran. Da Polenza spiega perché
“Con Kabul ci sono relazioni complesse, mentre con Teheran è diverso: da alcuni mesi il Pakistan ha iniziato a sottoscrivere accordi formali per fare da ombrello atomico all’Arabia Saudita e ai Paesi del Golfo. Considero questo un ruolo nuovo che, evidentemente, aiuterà Islamabad a ottenere un riconoscimento anche in funzione interna, come sganciamento dal conflitto con l’India”. Conversazione con il massimo esperto italiano di Pakistan, da 30 anni attivo nell’area del Karakorum
Energia e Cina, il piano made in Italy per salvare le imprese
Al Mimit prima il presidente di Confindustria, Emanuele Orsini, poi il vicepresidente della Commissione europea hanno tracciato la rotta per blindare il sistema industriale continentale. Centrale unica di acquisti per non dipendere dalla Cina e più competitività. E il Patto di stabilità si può congelare. Di nuovo
Guerra cognitiva e tenuta democratica. Gatti spiega perché la profilazione è un rischio sistemico
Dalla sovversione sovietica alla guerra ibrida di Putin. Storia del controspionaggio italiano
Il controspionaggio è oggi una leva essenziale per difendere il sistema-Paese dalle crescenti minacce di spionaggio, ingerenza e guerra ibrida alimentate da cyberspazio e intelligenza artificiale. Questi temi saranno al centro del convegno dell’Istituto Germani del 14 aprile 2026 e del corso di alta formazione sul controspionaggio in programma dal 22 al 24 aprile a Roma
Cosa farà il governo per la crisi energetica in Iran
Domani il premier alla Camera e al Senato per fare il punto sull’azione di governo. Il punto messo in evidenza è che resta fondamentale distinguere nettamente tra le responsabilità di un regime e il destino di milioni di cittadini comuni. “La popolazione civile iraniana non può e non deve pagare il prezzo delle colpe dei propri governanti”
Le due settimane di tregua e la riapertura dello Stretto di Hormuz offrono una rara finestra politica. Ma per evitare che resti un’occasione sprecata, Europa, Stati Uniti e partner regionali devono parlare alla parte più pragmatica dell’élite iraniana
Dalla Repubblica del Congo al Ruanda, l’amministrazione americana sarebbe in trattative per siglare accordi in cui questi Paesi (gran parte sotto governi autoritari) ricevano i deportati dall’America. Il primo caso delle “deportazioni verso Paesi terzi” di Trump. L’anticipazione del New York Times
Il summit di Roma segna la trasformazione della strategia americana in Africa, sempre più orientata a integrare sicurezza, tecnologia e capitale privato in una logica di “trade, not aid”. La scelta dell’Italia come sede riflette il suo ruolo crescente di ponte euro-africano, in linea con un modello di cooperazione più paritario promosso dal Piano Mattei
La via dolce di Roberto Arditti che salvò Expo. Il ricordo di Clini
Un aneddotto caro a Corrado Clini, ministro dell’ambiente, della tutela del territorio e del mare del governo Monti, legato a Roberto Arditti e al ruolo che ebbe come responsabile della comunicazione di Expo 2015
Il Madagascar diventa terreno di gioco per Putin. Ecco perché
Mentre Washington e Bruxelles restano concentrate sul Medio Oriente, Mosca rafforza i rapporti con la nuova leadership militare del Madagascar. Un avvicinamento che intreccia sicurezza, risorse critiche e controllo delle rotte marittime
Sovranismo, demagogia e nazionalismo. La resa dei conti dell'autonomia energetica italiana
Dall’India a Cuba, la guerra in Iran sta già ridisegnando gli equilibri energetici globali. Anche l’Italia si ritrova esposta, con una dipendenza dall’estero che decenni di immobilismo bipartisan hanno consolidato. L’opinione di Pierfrancesco Malu
Guerra cognitiva e tenuta democratica. Gatti spiega perché la profilazione è un rischio sistemico
In questa conversazione con Formiche.net Andrea Gatti, consigliere giuridico della vicepresidente del Garante privacy e docente di diritto pubblico comparato all’Università di Padova, racconta come la profilazione e il micro-targeting modellano percezioni e informazioni politiche, mettendo a rischio lo spazio pubblico e la democrazia
Il cessate il fuoco con l’Iran appare meno come il risultato di una strategia coerente e più come l’esito contingente di un equilibrio precario tra pressioni divergenti. Più che fermare una guerra, il vicepresidente Vance e Pechino – con l’aiuto diplomatico del Pakistan – hanno contribuito a evitare che una crisi già fuori controllo superasse un punto di non ritorno. Resta da vedere se questo equilibrio potrà essere mantenuto, o se si tratta solo di una pausa prima di una nuova escalation
L’ultimatum di Trump all'Iran e il rischio di uno shock energetico globale. Gli scenari di Dentice
L’escalation tra Stati Uniti e Iran spinge il rischio energetico globale verso una soglia critica, con possibili effetti diretti anche sull’Italia. Secondo Giuseppe Dentice (OsMed), lo scenario più plausibile è una gestione prolungata della crisi, tra negoziati informali e rischio costante di escalation. I prossimi mesi saranno segnati da “grande volatilità e incertezza”, con un Medio Oriente destinato a non tornare allo status quo precedente
La dolce vita (negli Usa) della nipote di Soleimani
La giovane donna definiva l’America “il Grande Satana” e difendeva la Guardia Rivoluzionaria iraniana, ma godeva di una vita di lusso tra ristoranti e alberghi a Los Angeles. L’ordine d’arresto per la successiva deportazione, insieme alla figlia, è partito dal segretario di Stato per incongruenze della situazione migratoria
L'arte di comunicare di Roberto Arditti, un riferimento fatto di luce
Ci vorrà tanto per arrivare a lui, ai suoi silenzi, al suo intuito, alle sue sicurezze, al suo garbo, forse tutta una vita, ma tutti dovranno avere il diritto di ambire a promuovere il suo stile e, per questo, sarà necessaria l’istituzione di un premio in sua memoria. Il ricordo di Michele Zizza
L’Ucraina raddoppia gli sforzi contro la logistica energetica russa. Ecco perché
Mentre il rialzo del greggio avrebbe dovuto rafforzare le entrate di Mosca, Kyiv prova a trasformare questa finestra in una vulnerabilità strategica aumentando gli attacchi contro le infrastrutture energetiche. E la risposta data dalla Russia è significativa
Analisi delle interferenze al processo democratico in Bulgaria
In Bulgaria, nel pieno della fase pre-elettorale, lo spazio informativo si è trasformato in un terreno di confronto ibrido, dove dinamiche politiche tradizionali e operazioni digitali si sovrappongono per la costruzione – o manipolazione – del consenso
L’Europa è già dentro la guerra, ma continua a non riconoscerla. Scrive Preziosa
L’Europa continua a leggere la guerra come una parentesi, mentre ormai è diventata una condizione stabile del sistema internazionale. Dall’Ucraina al Medio Oriente, passando per energia, tecnologia e dominio cognitivo, il conflitto agisce su più piani e mette alla prova la tenuta delle democrazie. In questo scenario la sicurezza non può più essere vista come un settore separato, ma come l’architettura che tiene insieme autonomia, resilienza e capacità di reggere una competizione permanente
Moralismo, il vizio peggiore della politica. L'opinione di Merlo
Quando si parla del rapporto tra la poltica e la morale e, soprattutto, tra chi esercita e ricopre ruoli pubblici e la moralità privata/pubblica, è appena sufficiente attenersi e rispettare quasi dogmaticamente ciò che dice l’articolo 54 della nostra Costituzione. Senza moralismi fuori luogo, senza polemiche strumentali e, soprattutto, senza speculazioni di solo potere. L’opinione di Giorgio Merlo
All'origine del concetto di sicurezza. I nodi ancora da risolvere secondo Galli
“Le risposte e le modalità – elaborate dalle parti politiche – per consentire l’esercizio della libertà e le diverse interpretazioni del termine “sicurezza”, danno vita alle divergenze interne alla storia del pensiero politico moderno. Quando l’Occidente assume un volto democratico le due necessità si traducono in una formula molto semplice: sicurezza è tutto ciò che consente la libertà di tutti, e quindi democrazia”. Conversazione con Carlo Galli, filosofo politico
Nessuna spallata a Meloni, ma il campo largo ora è (più) competitivo. Parla Massidda (Tuscia)
Il referendum non ha prodotto scosse decisive ma ha ridisegnato gli equilibri politici: il governo pur subendo un naturale contraccolpo ha retto, ma il centrodestra guarda a strumenti come la legge elettorale per rafforzarsi. Sul fronte opposto, il campo largo entra in una fase di competizione interna, con Conte intenzionato a capitalizzare e il Pd chiamato a difendere la propria guida. In un contesto segnato anche dalle incertezze internazionali, si apre così una stagione tutt’altro che stabile, dove la vera partita si giocherà più dentro gli schieramenti che tra di essi. Colloquio con il politologo Luca Massidda



































































