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La pluralità è una forza, non un problema. La lezione americana al campo largo secondo Nicodemo

Il voto americano ridisegna gli equilibri politici e consegna una lezione anche al centrosinistra italiano. Per lo spin doctor Francesco Nicodemo la forza dei democratici è stata trasformare la pluralità in un’identità collettiva, valorizzando le differenze senza imporre uniformità. Una ricetta che interpella direttamente il campo largo, chiamato a individuare obiettivi comuni oltre le divisioni ideologiche. Ma il risultato americano rappresenta anche un campanello d’allarme per la destra italiana, che dopo aver sostenuto Trump deve fare i conti con il logoramento della politica identitaria e delle guerre culturali. La sfida è tornare ai problemi concreti delle persone: costo della vita, inflazione e conseguenze dei conflitti

Dopo i generali, gli ammiragli. Xi completa l’epurazione del Pla (e Taiwan festeggia)

Il quinto Plenum aggiunge sedici nomi alla purga del Pla, travolgendo generali e ammiragli fino alla catena di comando su Taiwan. Xi rafforza così il controllo politico, ma sacrifica l’esperienza. Rendendo meno credibile l’obiettivo del 2027

Con MediaWorld i cinesi hanno fatto bingo. Cosa troveremo sugli scaffali? I dubbi di Torlizzi

Dalla Commissione europea arriva un sostanziale via libera alla cessione del marchio, con relativi negozi, al colosso cinese JD.com. Un altro pezzo di Europa passa in mani straniere, ma forse il vero problema è che la Cina oltre a produrre l’elettronica deciderà anche dove e come distribuirla. Il parere dell’economista Torlizzi

La guerra politica all'Europa e la strategia che l'Italia non ha

Di Alberto Pagani e Nicolò Russo Perez

Le minacce contro l’Europa sono “sempre meno ibride e sempre meno minacce”, e l’intelligenza artificiale sta costruendo un nuovo Medio Evo tecnologico fatto di regni, vassalli e servi. Partendo dal nuovo policy paper della Fondazione CSF, una riflessione su ciò che questo significa per Roma, che a sei mesi dal Dpcm che la prevede è ancora senza Strategia di sicurezza nazionale. L’analisi di Alberto Pagani, docente di Geopolitica e Geostrategia (Università di Bologna) e Nicolò Russo Perez, direttore Fondazione CSF

La battuta d’arresto del trumpismo alle elezioni di medio termine potrebbe trasformarsi in un vantaggio strategico per gli Stati Uniti nella competizione tecnologica con la Cina. La corsa all’intelligenza artificiale mette alla prova non soltanto la capacità innovativa americana, ma anche la tenuta delle sue istituzioni. Il pluralismo, l’autonomia dell’intelligence e la capacità di correggere gli errori del potere possono diventare fattori decisivi della potenza nazionale. L’analisi di Ciro Sbailò, professore ordinario di Diritto pubblico comparato, Università degli Studi Internazionali di Roma Unint

Marocco

La linea di Rabat per il dopo Minurso: tregua, sicurezza e sviluppo

Il Marocco conferma l’impegno al cessate il fuoco e prepara la fase successiva alla missione delle Nazioni Unite. Nella riunione presieduta ieri sera nel palazzo reale di Rabat, il sovrano indica le priorità del Regno: tutela dell’integrità territoriale, sicurezza dei cittadini e continuità dei progetti nelle province meridionali. Al ministero dell’Interno il coordinamento delle operazioni di ritiro, nel quadro della cooperazione con l’Onu

Non solo petrolio. Ad Abu Dhabi la partita dell’energia passa anche dall’acqua

Al salone Adipec la sicurezza idrica entra nell’agenda industriale degli Emirati. Tra infrastrutture, trattamento dei reflui e nuove tecnologie, si apre uno spazio anche per le imprese italiane. Il caso Cannon Artes racconta il legame tra risorse idriche e filiera energetica

La bomba cinese e il dilemma americano. Il grande rebus mondiale dell'AI

Se in Cina il crollo verticale dei titoli dell’Intelligenza Artificiale sta cominciando a creare dubbi conditi da panico tra autorità e investitori, negli Stati Uniti dopo il knock out di Trump il mercato si interroga sul futuro dell’industria e sulla possibilità di stringere accordi con i democratici

Midterm, come cambia l’asse tecnologico tra Stati Uniti ed Europa

La sconfitta elettorale subita da Donald Trump potrebbe cambiare le carte in tavola. Il nuovo Congresso a trazione democratica potrebbe riavvicinare le due sponde dell’Atlantico, creando un’intesa sulle questioni chiave (sicurezza, su tutto). Alcune Big Tech si stanno riallineando, ma ci vorrà tempo

INTERVISTE

Dopo la sconfitta Trump cercherà una vittoria: Iran o Cuba? La versione di Kupchan

Le elezioni di metà mandato consegnano ai Democratici il controllo di Camera e Senato, con un margine che a Washington non si vedeva da decenni. Per l’amministrazione Trump è una sconfitta netta, arrivata a metà del secondo mandato, che cambia le carte in tavola e apre a diversi scenari per ...

Allarmi bomba sui voli europei. Possibile regia comune?

Una nuova ondata di falsi allarmi bomba coinvolge decine di voli europei. Gli investigatori verificano l’ipotesi di un coordinamento transnazionale e ricostruiscono la provenienza delle email. La questione investe la sicurezza dell’aviazione civile e la capacità di risposta delle infrastrutture europee a forme di perturbazione a basso costo

Il Piano Mattei, da interesse nazionale a modello da esportare (anche a scuola)

Non solo ponti e business: il Piano Mattei ha nel suo paniere di effetti anche una consapevolezza di possibili futuri sbocchi occupazionali per i giovani che si stanno preparando alla maturità. Per questa ragione in alcune scuole italiane è iniziato un percorso di racconto del Piano, al fine di raccontarne il perimetro tecnico e suscitando l’interesse degli studenti. È il caso della conferenza che si è svolta oggi all’ITES Carafa di Andria, in Puglia

La legge c'è, le risorse no. Il nodo delle cure per l'obesità

Di Iris Zani

A un anno dalla legge Pella, il riconoscimento dell’obesità come patologia cronica non si è ancora tradotto in un accesso uniforme alle cure. E il finanziamento per la cura è il grande assente del disegno di legge di bilancio 2027. Zani, presidente di Amici Oltre il Peso, chiede alle istituzioni risorse dedicate, percorsi multidisciplinari e un cambio di linguaggio capace di superare lo stigma

Il dopo-Trump comincia prima del previsto. La partita del 2028

Di Giovanni Maria Sorci Airaudo

Alle midterm 2026, i Democratici riprendono Camera e Senato. Dal Texas alla South Carolina, gli elettori bocciano Trump e i candidati Maga. Ma la corsa alle presidenziali è ancora lunga e in entrambi i partiti si annunciano battaglie serrate. L’analisi di Giovanni Maria Sorci Airaudo, Geopolitica.info

Il futuro dell’intelligenza artificiale tra competitività, investimenti e garanzie democratiche. Al terzo appuntamento degli Innovations Dialogues di Italian Politics, istituzioni, imprese e mondo accademico si confrontano sulle strategie per governare la rivoluzione tecnologica e rafforzare il ruolo dell’Europa nella competizione globale

Ucraina, il ritorno dei democratici cambia i calcoli di Kyiv e Mosca

Il nuovo Congresso a maggioranza democratica potrebbe ridefinire il ruolo degli Usa nella guerra in Ucraina. Kyiv ci spera apertamente, mentre il Cremlino ostenta calma e confida nella prosecuzione degli sforzi di pacificazione di Trump

Berlino guarda al Gcap. Ecco cosa c’è in gioco per Roma

Di Andrea Arquilla

La fine del caccia franco-tedesco spinge la Germania verso il programma che Italia, Regno Unito e Giappone sviluppano dal 2022. Le regole che hanno permesso al Gcap di andare avanti sono le stesse che un quarto partner rimetterebbe sul tavolo, e Roma deve decidere a quali condizioni accettarlo. L’analisi di Andrea Arquilla, Geopolitica.info

Leonardo supera i 60 miliardi di ordini in portafoglio. Guidance ancora al rialzo

Leonardo chiude i primi nove mesi del 2026 con ordini a 23,3 miliardi, ricavi in crescita del 14% ed Ebita in aumento del 38%. Il portafoglio supera per la prima volta i 60 miliardi, mentre l’utile netto adjusted sale del 74%. Il gruppo rivede ancora al rialzo la guidance sugli ordini, portando l’obiettivo annuale a 29,5 miliardi

Perché la pax leghista è una tregua armata

Dopo il congresso che ha confermato Matteo Salvini alla guida del partito, la segreteria punta a rafforzare il controllo interno, mettendo nel mirino le aree critiche emerse durante la stagione congressuale. Dal caso Romeo agli attacchi ibridi a Giorgetti, così Salvini stringe il cerchio sui dissidenti

GLI SPECIALI

Dai servizi d’ordine degli anni Settanta ai movimenti antagonisti contemporanei, la violenza nelle piazze italiane ha cambiato protagonisti e modalità organizzative. La frammentazione dei gruppi, il ruolo dei social media e le possibili convergenze tra estremismi diversi rendono più difficile distinguere il dissenso dalla sua degenerazione violenta. L’analisi del generale Nicola Cristadoro

VIDEO

Salute e innovazione. Le sfide per il comparto secondo Mambretti (Novartis)

Arsenale per la pace, il ruolo strategico della difesa. Il servizio di The Watcher Post

Tra IA e robotica, a Roma il dibattito di Airpress sul futuro della difesa. Il servizio di Italpress

Arsenale per la pace. L’evento annuale di Airpress a Villa Blanc. Il servizio di SkyTg24

Competitività, investimenti e dialogo. Le interviste a Murelli e Villa

Verso la Nato 3.0? Scenari e prospettive dopo il summit di Ankara. Il webinar con Cesa e Valensise

Persone in gioco. Connessioni, intrattenimento e nuove forme di partecipazione. Il video

Chi c’era alla Festa delle Istituzioni di Formiche. Il video da Terrazza Caffarelli

L'anti-Trump della fede. Come Talarico ribalta quarant'anni di teopolitica conservatrice

James Talarico, seminarista presbiteriano e politico texano, propone una fede lontana dall’integralismo religioso che ha segnato la destra americana. Difende pluralismo, dialogo e attenzione ai poveri, offrendo ai Democratici una visione evangelica alternativa al trumpismo

Vi spiego perché il voto in Usa farà riscoprire alle destre l'europeismo. Parla Minzolini

Con Trump ci sono delle difficoltà oggettive nel rapporto tra le due sponde dell’Atlantico: non è che la sua sconfitta aiuta o meno le destre ma le fa riflettere e forse può determinare delle modifiche di linea e anche di evoluzione dei diversi partiti che la compongono. L’ubriacatura sovranista è passata. Il futuro dell’Ue? Senza diritto di veto e con un esercito europeo. Intervista ad Augusto Minzolini, già direttore del Tg1

La sconfitta di Trump può cambiare il vento politico. Tocci spiega l’effetto midterm sull’Europa

La sconfitta di Trump alle midterm americane apre nuovi interrogativi sugli equilibri internazionali e sulle prospettive della sua politica estera. Per Nathalie Tocci, mentre sull’Ucraina Washington potrebbe accentuare il riavvicinamento a Mosca e Pechino e in Medio Oriente resta l’incognita Netanyahu, la partita più significativa si gioca in Europa. Qui il voto americano può innescare un effetto emulativo, restituendo alle forze democratiche fiducia nella possibilità di fermare l’avanzata dell’estrema destra

Tor Bella Monaca riparte dai giovani. La Fondazione Guido Carli lancia i “18 desideri di legalità”

Diciotto studenti, diciotto lettere e una sfida: dare voce ai giovani di Tor Bella Monaca per immaginare un futuro più sicuro e inclusivo. Il progetto della Fondazione Guido Carli sarà presentato il 27 novembre a Montecitorio durante la convention dedicata al valore della reputazione e della leadership responsabile

Gli anticorpi dell'America e la lezione per i repubblicani. L'analisi di Alli

Affluenza quasi record, Congresso ai democratici, Texas compreso. Non un semplice referendum su Trump: il voto di medio termine fa emergere tendenze profonde e chiude, di fatto, una stagione. Ora tocca al Gop capirlo. E all’Europa non sbagliare le mosse. L’analisi di Paolo Alli, già presidente dell’Assemblea parlamentare della Nato

La Nato ha un’occasione da non sprecare contro la guerra ibrida russa nei Balcani. Ecco quale

Podgorica e Tirana denunciano le campagne informative russe e chiedono il sostegno della Nato. Con il Cremlino privato della sponda serba, l’Alleanza ha uno strumento già collaudato e un’occasione a basso costo per limitarne l’influenza nella regione (e dentro i suoi stessi confini)

La Space Force allarga il campo di battaglia fino alla Luna. Pronti per il 2029

Il Pentagono vuole capacità operative nello spazio tra Terra e Luna entro la fine del decennio. L’obiettivo, entro il 2029, è disporre di almeno cinque satelliti in orbita cislunare per stabilire un vasto perimetro di capacità, dalla navigazione autonoma alle comunicazioni. Ma la corsa con la Cina è serrata e la Space Force intende puntare sulle tecnologie commerciali piuttosto che su nuovi programmi di ricerca e sviluppo, se questo significa arrivare prima di Pechino

Midterm 2026, l'onda blu travolge Trump, ma l'America del Maga non è scomparsa

I democratici conquistano Camera e Senato nelle elezioni di metà mandato, privando Trump del controllo del Congresso. Il voto appare soprattutto come una protesta contro il presidente, ma non chiarisce la guida futura dei dem. Ora si profila uno scenario di stallo, tra veti, indagini e ordini esecutivi

Perché anche dopo le midterm la politica estera resta un’incognita

Di Marco Vicenzino

Un presidente che ha perso il controllo del Congresso conserva poteri considerevoli nella diplomazia e nell’impiego della potenza americana. Il Congresso può contrastare gli stanziamenti, ritardare le nomine e aumentare i costi politici di una decisione. Non si può però presumere che riesca a impedire ogni iniziativa alla quale la sua maggioranza si oppone. Un presidente indebolito conserva ampi poteri sulla scena internazionale. Governi e imprese dovranno valutare quanto siano affidabili gli impegni americani. Il commento di Marco Vicenzino

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