Dalla disinformazione agli attacchi cyber, il “fronte interno” è tornato al centro della competizione tra Stati. Il dibattito ospitato a San Miniato mette in luce come la sicurezza del sistema-Italia passi anche dalla capacità di reazione delle comunità locali, chiamate a diventare parte attiva nella difesa dello spazio informativo e decisionale
GALLERIE FOTOGRAFICHE
Il risiko per la contesa dei territori e delle risorse. L'analisi di Becchetti
Possibile che nel mondo di oggi, dove il coordinamento delle masse attraverso gli strumenti digitali può essere immediato, non ci siano meccanismi in grado di trasformare la volontà di pace e di vita normale del 99% delle persone in realtà? Ecco perché la vera sfida strutturale della comunità globale è capire come possono comunità scientifica e civile neutralizzare e riparare quei meccanismi perversi che hanno creato i corto circuiti di cui stiamo soffrendo in questi giorni
In questa intervista a Formiche.net, Marco Minniti analizza la profonda fase di transizione del sistema internazionale, segnata da unilateralismo, competizione tra grandi potenze e fine dei vecchi equilibri. Dal ritorno di Donald Trump alla Casa Bianca al caso del Venezuela, il presidente della Med-Or Italian Foundation legge gli eventi come parti di un unico cambiamento epocale. Al centro, le sfide strategiche per l’Europa e la necessità di una risposta politica unitaria nel nuovo disordine globale
Dall’atteso incontro alla Casa Bianca con i manager delle grandi compagnie petrolifere mondiali, che il presidente americano vorrebbe ingaggiare per rilanciare i pozzi venezuelani, esce un impegno di massima ma ancora condizionato dalla richiesta di garanzie sugli investimenti. Eni, comunque, è pronta a fare la sua parte
Nel tradizionale incontro di inizio anno con la stampa, la premier affronta in tre ore tutte le principali questioni di economia nazionale e non. Il problema storico dell’Italia è la scarsa produttività, ora è tempo di guardare al modello della Zes unica. La disoccupazione, ormai ai minimi storici, è rincuorante, mentre sull’ex Ilva non ci sarà nessuna svendita con porte chiuse ai predoni. Il Green deal è stato fatto a pezzi per merito dell’Italia. L’accordo sul Mercosur? Speriamo funzioni. E su Mps possibile uscita definitiva del Tesoro
La Russia barcolla e adesso si aggrappa al rublo digitale
Dopo mesi di tentennamenti e giravolte, Mosca sceglie di consentire le transazioni in valuta digitale. L’obiettivo è allentare la pressione sugli istituti e proteggere quel che rimane degli scambi commerciali con l’estero
Luci ed ombre nell’intervento Usa in Venezuela. La versione di Polillo
Sarà certamente stata, sul piano militare, una delle “più spettacolari operazioni degli Stati Uniti dalla Seconda guerra mondiale”. Ma lo è stata anche da un punto di vista politico? Il problema merita una riflessione più approfondita. L’analisi di Gianfranco Polillo

Giustizia, adesso i Popolari per il Sì nel nome di Vassalli. L'opinione di Merlo
Nei prossimi giorni in una conferenza stampa a Roma verranno spiegate le ragioni politiche, culturali e storiche che portano molti Popolari ed ex democristiani a
condividere le ragioni della riforma della Giustizia. Nel nome dei principi fondativi del Ppi. La lettura di Giorgio Merlo
Phisikk du role - Le parole di zio Sam
Sarebbe il caso che la comunità delle nazioni che ancora continuano a credere nel valore assoluto della diplomazia e della politica, entrambe poggiate su un lessico compatibile, cominciassero a non lasciar cadere le parole forti, come se a pronunciarle fosse un vecchio zio un po’ così a cui si deve comprensione perché ha una certa età. Perché Zio Sam se può governare una nazione dovrà assumersi anche l’impegno di qualche regola. Cominciando dalle parole. La rubrica di Pino Pisicchio
Dai pro Maduro ai pro Putin. La radicalizzazione della sinistra è una garanzia per Meloni. Parla Velardi
Dai pro Maduro ai pro Putin. La radicalizzazione della sinistra è una garanzia per Meloni. Parla Velardi
Il presidente del Consiglio alla conferenza stampa di inizio anno si espone sul referendum della Giustizia. Gli avversari si radicalizzano e utilizzano come unico collante l’essere anti-governativi, ma senza reali proposte alternative. L’Ue ha perso la bussola ed è in crisi di leadership. Le piazze pro Maduro, pro Putin e pro Hannoun sommano gli estremismi. Fra gli ayatollah e Trump? La scelta – difficile – è comunque l’America. Colloquio a tutto campo con il direttore del Riformista, Claudio Velardi
Tutte le debolezze dei "bloccatori” di riforme. L'antidoto (liberale) di Sterpa
Il blocco delle riforme è diventato un mestiere, più che una posizione di merito. C’è una differenza tra conservazione e ostruzionismo ideologico. È prassi consolidata l’uso strumentale della Costituzione per difendere lo status quo. Nel paradosso italiano, chi governa riforma e chi si dice progressista frena. Ma sondaggi e mobilitazione debole indicano una possibile inversione: a fermarsi, stavolta, potrebbero essere i “bloccatori”. La via liberale indicata da Alessandro Sterpa, costituzionalista e professore dell’Università della Tuscia
La Libia è diventata il terminale violento delle rotte migratorie africane, dove detenzione, estorsione e uccisioni costituiscono un vero e proprio sistema economico. Un sistema alimentato dal collasso regionale e dalla strategia europea di contenimento, che ha spostato a sud il costo umano della deterrenza. L’opinione di Hafed Al-Ghwell, senior fellow e direttore del programma Nord Africa allo Stimson Center
Un saggio contro le semplificazioni del nostro tempo. In “Ma anche no” don Fabio Rosini smonta la logica dell’aut-aut e rilancia l’“et-et” come cifra autentica del pensiero cattolico: tenere insieme verità e carità, giustizia e misericordia, senza cadere nel relativismo né nel manicheismo. Un libro che invita al discernimento, al distacco dalle idolatrie ideologiche e a una fede capace di abitare la complessità senza paura. La recensione di Delle Site
Le crepe dell’intelligence iraniana non sono contingenti, ma strutturali, poiché esse riflettono un sistema concepito per il controllo interno più che per la competizione strategica esterna. E il futuro della sicurezza iraniana dipenderà dalla capacità di trasformare le ammissioni di fallimento in riforme reali. L’analisi di Antonio Teti
Polizze catastrofali, un cammino stop and go. L'opinione di Pedrizzi
Originariamente l’adempimento introdotto con la finanziaria del 2024 era previsto con scadenza al 30 dicembre di quell’anno, ma una serie di proroghe avevano di volta in volta fatto slittare il termine, fissando date differenziate in base alle dimensioni delle aziende: per le grandi imprese al primo giugno 2025, per le medie imprese al primo ottobre e per le aziende più piccole a fine 2025. Poi, però…
Benedetta Europa! Così papa Leone indica la via in un mondo che cambia
Papa Leone XIV invita l’Europa a ritrovare identità e ruolo nel mondo, superando polarizzazioni e subalternità culturali. Una via che unisce radici cristiane, responsabilità politica e speranza attiva contro nazionalismi e riarmo
Crans-Montana, la sicurezza è una cosa seria. La riflessione di Costanzo
La strage di Capodanno nel locale Le Constellation è stata causata da una catena di gravi violazioni: materiali infiammabili, uso di effetti pirotecnici, assenza di impianti antincendio, uscite inadeguate e sovraffollamento. La gestione ha privilegiato il profitto riducendo gli spazi di sicurezza e chiudendo vie di fuga. I controlli sono risultati insufficienti e frammentati. Il bilancio è devastante: 40 morti e oltre 150 feriti, molti minorenni. L’analisi di Biagino Costanzo
Ue–Mercosur, un accordo economico e geopolitico. Demarais spiega perché
Secondo Demarais (Ecfr), l’accordo Ue–Mercosur rafforza in modo significativo il peso geopolitico ed economico dell’Europa, offrendo una risposta strategica a protezionismo, dazi Usa e competizione con la Cina. L’intesa segna anche un passo chiave nella diversificazione dei mercati di export europei e nell’accesso a materie prime critiche essenziali per la transizione verde
Dalla viralità alla filiera industriale, TikTok sta ridefinendo il potere nel mercato musicale globale, sfidando l’egemonia culturale occidentale. La partita sul soft power passa da algoritmi, streaming e live show, con Washington e Pechino sempre più coinvolte
Traguardi e obiettivi della politica estera del governo Meloni. La conferenza stampa
La premier ribadisce che oggi l’Italia ha un ruolo ben definito nel contesto internazionale, sia alla luce delle personali interlocuzioni della stessa Meloni, sia perché Palazzo Chigi è riuscito a essere presente nei dossier maggiormente significativi
Non risponde a tutto ma governa il racconto. I tratti identitari della leadership di Meloni
Per Meloni la conferenza non serve a risolvere i problemi, ma a stabilire la cornice dentro cui quei problemi devono essere letti. La lunga sequenza di domande, la scaletta serrata, la possibilità di scegliere cosa approfondire e cosa lasciare sullo sfondo producono non tanto un confronto, quanto una regia comunicativa che ordina il caos dei dossier in una narrazione coerente. L’analisi di Martina Carone
Quale Europa spaziale si affaccia al 2026? Il punto di Vaudo (Esa)
Lo spazio è diventato un dominio strategico a pieno titolo, in cui cooperazione e competizione convivono in modo sempre più instabile. La crescita degli investimenti, l’aumento degli attori e la polarizzazione tra modelli alternativi ridefiniscono equilibri e priorità geopolitiche. In questo contesto l’Europa, attraverso l’Esa, rafforza il proprio posizionamento puntando su autonomia strategica, resilienza e accesso indipendente allo spazio. Il racconto di Ersilia Vaudo, special advisor dell’Esa e vicedirettrice del Master Space Law and Geopolitics dell’università Luiss
La Nasa cambia i piani e decide il rientro anticipato della Crew-11
La decisione di anticipare il rientro della Crew-11 segna un passaggio rilevante nella gestione della missione sulla Stazione spaziale internazionale. La Nasa ha scelto di riportare a Terra l’intero equipaggio dopo un problema medico, oggi sotto controllo, privilegiando la possibilità di svolgere accertamenti completi. Come spiegato dall’amministratore Jared Isaacman, la sicurezza resta il criterio guida, anche a costo di rivedere tempi e assetti operativi
Chi (non) voterà l’accordo Mercosur-Ue
Anche l’Ungheria e l’Irlanda hanno annunciato che voteranno contro l’intesa commerciale tra i Paesi sudamericani e l’Unione europea, dopo il no dichiarato dal presidente francese Macron. La posizione dell’Italia
La strategia Usa dal controllo delle rotte al contenimento dei regimi ostili. Scrive Zennaro
Le recenti mosse degli Stati Uniti sul Venezuela non sono episodi isolati, ma parte di una strategia coerente con la dottrina di sicurezza nazionale americana. La regione latinoamericana è considerata un perimetro di sicurezza primaria, con il Venezuela come caso emblematico. La politica statunitense, in questa fase, combina strumenti diplomatici, finanziari e tecnologici per ridurre i rischi sistemici, mentre la competizione con la Cina rimane la prima priorità. L’analisi di Antonio Zennaro, già membro del Copasir e della Commissione Finanze
La Nasa ha sospeso la prima passeggiata spaziale del 2026. Cosa è successo
La prima passeggiata extraveicolare dell’anno sulla Stazione spaziale internazionale è stata rinviata per motivi sanitari. La Nasa ha scelto una linea prudenziale a seguito di un problema medico non emergenziale che coinvolge un astronauta, rinviando attività chiave di manutenzione. Una decisione senza precedenti, che apre una riflessione più ampia sulla gestione del rischio umano in orbita e sull’impatto che la salute dell’equipaggio può avere sulla pianificazione delle missioni
Referendum, perché noi cattolici scendiamo in campo per il Sì. L'intervento di Menorello e Sacconi
Nasce il comitato per un giusto sì, basato sull’attivismo di varie fasce del mondo cattolico che fa capo al forum Ditelo Sui Tetti. Tra i fondatori Binetti, Baldassarre, Di Leo. L’obiettivo non è creare un derby, né una contrapposizione, ma usare il dialogo per sanare un vulnus tutto italiano
Le flotte ombra tra Washington, Caracas e Mosca. Il caso Marinera letto da Elisabeth Braw
Il caso della Marinera ha sollevato interrogativi inediti sulle regole dell’alto mare e sulle conseguenze strategiche delle operazioni di interdizione navale. Formiche.net ne ha parlato con Elisabeth Braw (Atlantic Council) per capire perché si tratti di un precedente rilevante e quali effetti potrebbe produrre nel medio periodo





































































