Gli under 30 sono circa un milione e mezzo, oltre il 12% dell’elettorato, traino delle vittorie del Fidesz nel 1998 e nel 2010 sicuramente, ora mobilitati come forse successe proprio al tempo della caduta del regime comunista (dove i “giovani liberali” del Fidesz si raggruppavano intorno al giovane liberale Orbàn), in un clima di grandi aspettative e speranze, per i quali una cosa è certa: loro sono tornati in Europa, e questo per la festa basta e avanza. L’analisi di Andrea Carteny, docente di Relazioni internazionali alla Sapienza di Roma
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Dialogo e multilateralismo. La risposta di papa Leone a Trump letta da Cristiano
Messaggio del Vangelo che non deve essere abusato, troppi innocenti che sono stati uccisi, e poi, non certo meno importante, promozione del multilateralismo. I termini della risposta a stretto giro di posta confermano che la Chiesa, ultima istituzione globale presente e attiva nel mondo, parla come tale e con un’autorità morale che sembra proprio sempre più andare al di là dei suoi confini. Non a caso il papa usa un’altra parole chiave, “dialogo”
Tra attacchi incrociati, fallimenti diplomatici e paralisi delle istituzioni multilaterali, il confronto tra Trump e l’Iran diventa il simbolo di un disordine globale in crescita. Secondo il prof. Carinci, il rischio concreto è scivolare verso un domani di guerra che l’Europa continua a sottovalutare
L’inchiesta di Radio France Internationale del 3 aprile 2026 ha squarciato il velo su una realtà che i governi coinvolti preferivano tacere: oltre 200 militari ucraini sono dispiegati in Libia occidentale, con il consenso esplicito del governo di Tripoli, e da basi libiche vengono lanciati droni navali contro le petroliere della shadow fleet russa nel Mediterraneo. La notizia non è un fatto isolato. È il sintomo visibile di una partita geopolitica più profonda. L’analisi del generale Ivan Caruso, consigliere militare della Sioi
Evidente e consequenziale, l’impatto continentale delle elezioni ungheresi modifica profondamente gli assetti comunitari, gli stessi equilibri interni in vari Paesi e i rapporti internazionali dell’Unione. Ma la rivoluzione più profonda è quella che sta per essere attuata a Budapest. L’analisi di Gianfranco D’Anna
Le elezioni in Ungheria e il dualismo tra le due destre europee. La riflessione di Ippolito
Le elezioni in Ungheria hanno segnato una svolta politica che va oltre i confini nazionali. La fine del lungo ciclo di Viktor Orbán e il successo di una nuova leadership conservatrice riportano al centro il confronto tra diverse visioni della destra europea e del ruolo dell’Ungheria nel continente
Le ragioni di Giancarlo Giorgetti e i torti della Commissione europea. Scrive Polillo
Ci sono ragioni oggettive dietro la richiesta del ministro dell’Economia di pensare a una deroga dal “Patto di stabilità” – nel caso in cui la crisi internazionale dovesse aggravarsi – che bisognerebbe prendere in considerazione. Sempre che la Ue voglia dimostrare, con i fatti, che le continue accuse di Donald Trump nei suoi confronti sono infondate. Il commento di Gianfranco Polillo
Colmare il gap infrastrutturale per guidare l’IA. Cosa dice lo studio Ispi-Deloitte
Il divario tra i Paesi ricchi e quelli a basso reddito è troppo ampio, sottolineano gli esperti. Senza ridurlo in tempi relativamente brevi, si potrebbe innescare un circolo vizioso per cui la situazione può peggiorare ancora. Cosa emerge dal paper “Innovation and Emerging Technologies: from Progress to Prosperity”, realizzato da Ispi e dal Public Policy & Stakeholder Relations Centre di Deloitte Italia
Ets, consumi e scorte. Il piano europeo per salvare le imprese
Dopo aver tentennato per settimane e pressata dall’Italia, ora l’Europa batte finalmente un colpo. La prossima settimana von der Leyen proporrà ai Paesi membri una serie di provvedimenti per attutire l’urto della crisi energetica, accogliendo anche le istanze italiane per una revisione della tassazione sul carbone. Ma sul Patto di stabilità nessuna marcia indietro
La visita di Cheng a Pechino? Vittoria cinese nel campo dell’informazione. Parla Insisa
Chi è Stefano Cuzzilla, nuovo presidente di Terna
Dal maggio 2023 è presidente di Trenitalia, incarico che ne ha consolidato il profilo nei vertici delle grandi partecipate. Siede inoltre nel consiglio di amministrazione del gruppo Cassa Depositi e Prestiti
Emissioni, Net Zero e persone. Il senso di Fibercop per la sostenibilità
La società che nel 2024 ha acquisito la rete da Tim e controllata dal fondo americano Kkr pubblica la sua prima rendicontazione Esg. Capitale umano al centro e taglio delle emissioni oltre le aspettative
L’udienza con Papa Leone XIV rilancia il ruolo sociale e intergenerazionale dell’Inps. Un richiamo forte al welfare generativo che, come ha sottolineato il presidente Fava, deve saper andare “oltre il bisogno immediato: non solo proteggere, ma rendere possibile, creando futuro e coesione sociale”
La vittoria di Péter Magyar alle elezioni nazionali segna una svolta storica in Ungheria terminando nei fatti la parabola orbaniana. Ottenuta la “super maggioranza” necessaria per rimettere Budapest in una cornice istituzionale liberaldemocratica, il Paese è destinato a profondi cambiamenti che avranno ripercussioni a livello regionale ed europeo. L’analisi di Lorenzo Avesani (geopolitica.info)
Dal 5 aprile l’imprenditore è nelle isole Galapagos sul suo yatch da 300 milioni di dollari. Una destinazione protetta, molto costosa per questo tipo di imbarcazioni
Eretici, la società è politica. Lucarella legge Di Bartolo
Il romanzo di Di Bartolo, dal Medioevo ai giorni nostri, per tracciare alcune forme di libertà. La recensione di Angelo Lucarella
Terre rare, ecco l'asse Usa-Ue che sfida la Cina
Bruxelles e Washington sono a un passo dall’intesa che porterà al primo grande mercato dei minerali critici alternativo e antagonista a quello cinese. La rottura del monopolio di Pechino è dunque sempre più vicina. Tutti i dettagli
Co-worker digitali per analisti e sfida aperta alla Cina. Cosa c'è dietro la svolta della Cia
La Cia accelera sull’intelligenza artificiale e prepara l’integrazione sistematica di co-worker digitali nei propri sistemi analitici. L’obiettivo è rendere più rapido e rigoroso il processo di produzione dell’intelligence, senza rinunciare al controllo umano
Sulle Chagos Londra si riallinea a Washington. Cosa è successo
Il passo indietro di Londra, che arriva dopo un nuovo cambio di posizione dell’amministrazione Trump, congela il passaggio di sovranità dell’arcipelago dell’oceano indiano. Ma il processo è tutt’altro che concluso
La Sardegna ha messo a punto, con riguardo ai propri cittadini residenti all’estero, una strategia nuova basata su partenariato attivo, coordinamento e corresponsabilità nell’anno del centenario del conferimento del Premio Nobel a Grazia Deledda. Ecco i dettagli
Per migliorare l'Università bisogna guardare anche fuori dagli Atenei. Il commento di Monti
Tenendo conto delle specificità del nostro territorio potrebbe essere corretto iniziare ad immaginare lo scenario universitario nazionale nella sua interezza, e definire delle linee di governo in grado di equilibrare le attuali disparità, siano esse endogene o esogene, con l’obiettivo di migliorare la qualità complessiva totale della nostra offerta. Il commento di Stefano Monti
Occhio ai data center. La guerra in Iran espone a una vulnerabilità cruciale
La crescente centralità dei data center nei sistemi militari basati sull’intelligenza artificiale sta creando nuove vulnerabilità, anche finanziarie. Negli Stati Uniti il peso del rischio si sposta dalle assicurazioni ai mercati privati, segnalando un possibile collo di bottiglia strategico nella competizione tra grandi potenze
Petrolio e minerali, il Venezuela riparte dal libero mercato
Nonostante le immense risorse nel sottosuolo, Caracas ha sempre esportato troppo poco greggio. Ma da quando Washington ha messo mano ai pozzi, le vendite hanno superato il milione di barili. E anche sui minerali l’apertura del mercato avrà i suoi benefici
Oltre lo scontro. L'Italia e quel bisogno di unione che può salvarla secondo Bonanni
In Italia serve un rassemblement largo, capace di unire cattolici, liberali e socialisti attorno a un progetto di riforma autentico. Non servono nuovi slogan, ma una stagione politica diversa, fatta di partecipazione reale e non di consenso urlato. I cambiamenti veri nascono così: coinvolgendo i cittadini, chiamandoli a condividere scelte difficili ma necessarie. Tutto il resto è solo rumore, e il tempo per permetterselo è finito. L’opinione di Raffaele Bonanni
L'ora di un nuovo welfare per un'Europa solidale. Il punto di Prosperetti
La possibilità di concepire un mix tra retribuzione di scambio e retribuzione assistenziale può essere un modo per riequilibrare il rapporto fra le diverse economie dei Paesi con un diverso livello di sviluppo e diverso costo del lavoro. E dunque, invece di sospendere la produzione delle aziende in crisi, con cassa integrazione guadagni e indennità di disoccupazione, si potrebbe mantenere l’occupazione e la produzione evitando licenziamenti. L’intervento di Giulio Prosperetti, vicepresidente emerito della Corte Costituzionale, tratto dal volume “Una bussola per l’Europa” a cura di Luigi Paganetto
Iran-Usa, colloqui storici a Islamabad tra tregua e tensioni
Le delegazioni si incontrano sotto la mediazione pakistana mentre le condizioni per un accordo Washington-Teheran restano controverse e i negoziati sul Libano aggiungono ulteriore complessità a una diplomazia fragile
Verso le elezioni in Ungheria. Passa da Budapest il destino dell'Ue?
Nessun leader in carica nell’Unione Europea ha guidato il proprio Paese per un periodo così lungo come Viktor Orbán. In vantaggio lo sfidante Péter Magyar, a cui guardano anche investitori e Fmi. Due giorni fa l’endorsement di Vance che si è recato in Ungheria per dimostrare il suo sostegno al leader nazionalista. L’unica certezza è che la sinistra è fuori dai giochi
Direttiva Greenwashing, ecco cosa prevede e cosa cambia per le imprese
Il decreto legislativo n. 30/2026 del 20 febbraio, entrato in vigore il 24 marzo, recepisce la direttiva europea 2024/825, cosiddetta “Greenwashing”. L’obiettivo è di rendere più trasparenti e verificabili le informazioni sulle caratteristiche ambientali dei prodotti e dare modo ai consumatori di riconoscere quelli realmente sostenibili
Perché i conservatori italiani sono testardamente occidentali. L'intervento di Menia (FdI)
“C’è ancora in Italia chi non nasconde di preferire altre gambe e altre alleanze, come dimostrano le allusioni di Conte sul gas russo. Non è nel nostro Dna immaginare una frattura nell’alleanza atlantica, e ciò al di là di chi siede alla Casa Bianca. Italia e Stati Uniti, che piaccia o meno a Conte, sono legate da un nesso indissolubile che è già stato messo a dura prova nel recente passato quando le troppe aperture a Pechino del governo grillino non hanno prodotto benefici”. L’intervento del vicepresidente FdI della commissione esteri/difesa del Senato




































































