Mino Martinazzoli, indimenticabile leader della sinistra Dc, diceva che “nella prima repubblica c’erano i leader; nella seconda invece ci sono i capi”. Un monito che continua a conservare una straordinaria modernità e attualità. Il commento di Giorgio Merlo
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Dieci punti non negoziabili per il prossimo congresso di +Europa. Scrive Mayer
Marco Mayer ha elaborato alcuni primi appunti per la redazione di un decalogo rivolto al partito, con l’obiettivo di stimolare la discussione e coinvolgere subito tutti gli iscritti nel dibattito del prossimo congresso previsto per il 4, 5 e 6 dicembre
La trasformazione dello stabilimento Sanofi di Anagni fa da sfondo a un confronto più ampio sulla competitività delle life science. Investimenti, tempi regolatori, accesso all’innovazione e competenze sono parte della stessa partita, mentre l’Europa cerca la sua strada di fronte a Stati Uniti e Cina. Chi c’era e cosa si è detto all’incontro
Non un’invasione imminente dell’Europa, ma un possibile innalzamento della soglia dello scontro. L’intelligence militare danese prevede un’intensificazione delle operazioni ibride russe contro l’Occidente e considera “basso ma crescente” il rischio di un attacco militare circoscritto contro uno o più Paesi Nato confinanti con la Russia. Mosca, secondo Copenaghen, potrebbe muoversi soltanto se ritenesse improbabile una risposta collettiva dell’Alleanza
Come rendere economicamente accessibile un’esperienza senza rendere economicamente necessaria la sua continua crescita quantitativa? È una domanda imprenditoriale prima ancora che regolatoria. Perché fino a quando il prezzo più conveniente per il consumatore sarà strutturalmente associato alla maggiore concentrazione possibile della domanda, continueremo a chiedere alle politiche pubbliche di correggere gli effetti di incentivi economici che operano nella direzione opposta
Perché l'Ue sta combattendo la guerra sbagliata contro la Cina
Il governo cinese sta attuando una grande strategia economica, mentre l’Europa si trova relegata in una posizione di debolezza sia economica sia geopolitica. L’Ue deve ora trovare la volontà e il coraggio di superare questa situazione attraverso sforzi coordinati e di lungo periodo
Dall’Ucraina al Medio Oriente, segnali per la diplomazia. Il racconto di Calovini da New York
“La crisi in Ucraina? Ci sono segnali concreti: positiva l’apertura di Kyiv ad un trilaterale al prossimo G20. Le critiche all’Onu? Senza alcune istituzioni non si va da nessuna parte. L’Italia? Ha un ruolo dipomatico nei tavoli di pace”. Conversazione con il deputato di FdI, Giangiacomo Calovini appena rientrato dall’assemblea dell’Onu

Vi spiego la nuova mappa della globalizzazione. L'analisi di Carnevale-Maffè
Non esiste più un tavolo unico dove si negoziano regole universali; esistono decine di gruppi, alcuni ristretti, alcuni segreti, alcuni con partecipanti che compaiono in tutti. Ogni Paese sta in più chat contemporaneamente, spesso dicendo cose diverse in ciascuna. Ciò che cambia allora non è la quantità di globalizzazione, ma la competenza richiesta per starci dentro. L’analisi di Carlo Alberto Carnevale-Maffè, docente di Strategia presso la Scuola di direzione aziendale dell’Università Bocconi
La visione di san Josemaría di una business school
Monsignor Mariano Fazio, vicario ausiliare dell’Opus Dei, ripercorre la visione di san Josemaría sulle business school: istituzioni chiamate a coniugare l’eccellenza professionale, la dottrina sociale della Chiesa e la santificazione del lavoro, mettendo la persona al centro e con un profondo spirito di servizio
Al mondo serve una nuova Bretton Woods. Tria spiega perché
Sinergie circolari. Quando l'industria del riciclo diventa strategica
L’ottavo Rapporto sull’Economia Circolare in Italia 2026 restituisce l’immagine di un Paese con grandi potenzialità ma ancora con troppi limiti da superare e di sfide importanti da cogliere: rafforzare la raccolta differenziata, blindare la tracciabilità delle filiere e ridurre la dipendenza dalle materie prime vergini. È in questo scenario che si inserisce l’azione dei Consorzi Cobat che hanno presentato i propri Bilanci di Sostenibilità: Ripa (pile e accumulatori esausti), Raee (rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche) e Tyre (pneumatici fuori uso)
Il vertice in pompa magna serve a Xi per testare Trump. L’analisi di Fardella
La storia delle relazioni sino-americane suggerisce che, quando Pechino e Washington cercano di capire quale delle due parti desideri maggiormente l’accordo, Taiwan è spesso il terreno sul quale quella risposta diventa visibile per prima. L’analisi del prof. Enrico Fardella sul vertice tra Trump e Xi
Che cosa potrebbe cambiare nel quadro geopolitico complessivo? In primis la potenza oggettiva del Paese, dopo che il suo esercito già si posiziona come il più numeroso. Ciò avrebbe un impatto preciso su tutti i fronti ancora aperti, come Libano, Libia, Siria, Iran
A Jolanda di Savoia nasce Iasa, la nuova scuola internazionale di alta formazione agroalimentare promossa da BF e istituita dal Mur. Ricerca, capitale umano e innovazione al centro di un progetto che guarda all’Africa e si inserisce nella strategia del Piano Mattei. Un modello che intreccia università, impresa e cooperazione per rafforzare la proiezione internazionale dell’Italia
Da Meloni a Schlein, la politica italiana appare sempre più condizionata dalle sue ali radicali. Con il rischio di lasciare senza voce quel Paese che chiede riforme, crescita e stabilità. L’opinione di Salvatore Di Bartolo
Al mondo serve una nuova Bretton Woods. Tria spiega perché
“Dobbiamo immaginare un futuro con tre aree monetarie: quella cinese, quella americana e quella europea. Questa tripla polarizzazione può essere una strada per arrivare a un sistema diverso, ma certamente più in equilibrio di quello attuale”. L’economista ed ex ministro dell’Economia, Giovanni Tria, è nelle librerie con il suo nuovo saggio, dedicato alla storia dell’accordo che 82 anni fa sancì nuovi equilibri monetari. E che adesso andrebbe aggiornato, ma con una variante: l’Europa
L'evasione fiscale vale più della sanità. Perché non è la priorità del Paese?
Secondo l’ultimo rapporto Censis-Confcooperative, economia sommersa ed evasione fiscale valgono quasi 200 miliardi di euro l’anno, più dell’intera spesa sanitaria nazionale. Un macigno sui conti pubblici che continua a sottrarre risorse a investimenti, welfare e riduzione delle tasse. Il commento di Pierfrancesco Malu
Spettacolo dal vivo in Italia. I numeri spiegati da Prosperi
La vera sfida politica della cultura contemporanea non risiede nel rivendicare più fondi a prescindere dai risultati, ma nell’introdurre una vera managerializzazione del settore, trasformando la spesa pubblica in un investimento strategico e misurabile. La Relazione sull’utilizzo del Fondo nazionale per lo spettacolo dal vivo e sull’andamento complessivo dello spettacolo (anno 2025) certifica precisamente questo cambio di paradigma. Il punto di Carlo Prosperi, caposegreteria della Commissione Cultura della Camera dei Deputati e docente presso il master di Management dello spettacolo dal vivo di Treccani Accademia
Xi e Trump, il brindisi che vale una lezione di socialismo reale
Solo le foto e le testimonianze dirette hanno documentato la rilevanza della sontuosa cena che ha riunito a Washington la quasi totalità del gotha politico ed economico del Pianeta. Una sovrapposizione di poteri che ha bypassato con nonchalance il boicottaggio dei network televisivi che hanno disertato l’evento in segno di protesta e solidarietà per il veto imposto da Trump ad alcune delle principali testate accreditate. L’analisi di Gianfranco D’Anna
L’avanzata del Dragone sul terreno dell’auto è l’esempio più lampante di come la Cina sia stata capace di mascherare la concorrenza sleale da potenza industriale. Per questo l’Europa, più che lavorare di barriere commerciali, deve ripensare la propria filosofia manifatturiera. Ecco come
Nella mente di Xi. Ecco come Pechino entra alla Casa Bianca
Capire come Pechino si appresti ad affrontare questo passaggio chiave significa entrare direttamente nella mente del leader cinese e decifrare la strategia con cui la seconda superpotenza mondiale sfida gli Stati Uniti
Nuove centrali e tecnologia affidabile. La rotta per il nucleare secondo Tabarelli
L’approvazione della delega che getta le basi per la riaccensione dei reattori in Italia è solo un primo passo verso una reale svolta energetica. Adesso serve lavorare sul consenso e sulla costruzione di nuove centrali. La tecnologia non è un problema, il Paese è più preparato di quanto si creda. Conversazione con Davide Tabarelli, fondatore di Nomisma Energia
Dal telefono rosso al tappeto rosso. Trump accoglie Xi e rilancia la tregua commerciale
Trump e Xi cercano a Washington una “stabilità strategica” che permetta di gestire la rivalità senza interrompere la competizione. Per Tobias Gehrke (Ecfr), mentre Usa e Cina hanno imparato a usare le rispettive leve economiche, l’Europa rischia di affrontare Pechino da una posizione molto più debole
Dal presente al 2050, la politica cerca una bussola. Il progetto dell’Assemblea sul Futuro
Il futuro entra nell’agenda della politica italiana con l’Assemblea Nazionale sul Futuro, un progetto che punta a dare voce alle nuove generazioni e a riportare il lungo periodo dentro le decisioni pubbliche. Alla Camera il confronto con le forze politiche, tra convergenze trasversali e una sfida precisa: superare la “dittatura dell’istante”. Un laboratorio civico che guarda al 2050 e prova a trasformare la prospettiva delle future generazioni in una componente stabile del dibattito istituzionale
Bene il nucleare, ma ora si acceleri sui reattori. La proposta di Pelanda
“Al momento leggo di previsioni entro il 2034 ma sarei propenso ad accelerare quel termine visto che i reattori verranno sperimentati in Francia già nel 2029. Questi piccoli reattori potranno essere costruiti in serie e diffusi molto rapidamente sul territorio. Secondo i calcoli del mio think tank la sperimentazione è possibile già nel 2028/29. La raccomandazione è quella di accelerare il più possibile”. Conversazione con Carlo Pelanda, docente e saggista, autore de L’Italia globale per Rubbettino
Europe first? Tre divari tra ambizione e mezzi. L'analisi di Zeneli
Ursula von der Leyen ha delineato un’Europa più autonoma e orientata alla potenza, puntando su competitività, difesa comune e intelligenza artificiale. Resta però aperto il nodo decisivo: trasformare la visione strategica in risorse, decisioni rapide e capacità di esecuzione. Come trasformare l’ambizione europea in potere europeo? Il commento di Valbona Zeneli, nonresident senior fellow presso l’Atlantic Council’s Europe Center
Droni russi dal mare contro l'Italia? Cosa cambia con l'allarme attribuito alla Cia
Non è tanto la capacità distruttiva di un singolo drone a rendere inquietante l’allarme che arriva dalla Spagna. È il possibile cambiamento del paradigma operativo: trasformare il Mediterraneo, e soprattutto il traffico mercantile che quotidianamente lo attraversa, in una potenziale piattaforma occulta dalla quale proiettare una minaccia verso il territorio europeo
L'Europa non negozia con la Cina. Sui pannelli solari la linea dura di Bruxelles
Dal primo novembre gli inverter di fabbricazione cinese montati sui moduli installati nel Vecchio continente saranno estromessi dal mercato degli incentivi. Imprese europee e produttori asiatici avevano chiesto una proroga, ma per Bruxelles è il momento di mostrare i muscoli. Aspettando la trasferta a Pechino del commissario Maroš Šefčovič
Cosa si cela dietro il boom delle auto cinesi in Europa. Scrive Terzi
La testimonianza di Dolkun Isa a Fenix riporta l’attenzione sulle persecuzioni degli uiguri. Ma la questione arriva anche in Europa, attraverso filiere che vanno dal cotone alla componentistica automobilistica. Mentre il Senato esamina le norme contro i prodotti realizzati con lavoro forzato, l’Ue deve capire come garantire concorrenza leale senza ignorare le condizioni in cui si produce


































































