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L’Iran recluta spie in Europa tramite Telegram per sorveglianza e sabotaggi

Secondo fonti dell’intelligence britannica citate da The i Paper, Teheran starebbe utilizzando bot su Telegram per arruolare criminali e civili europei in operazioni di sorveglianza e potenziali attacchi, replicando modelli già sperimentati dall’intelligence russa

Conti russa. E il Cremlino continua a usare le gang ransomware

Cyber-spionaggio russo, nel mirino Signal e WhatsApp. L’allerta dei servizi olandesi

I servizi di intelligence olandesi lanciano l’allarme su una campagna globale di cyber-spionaggio attribuita a hacker legati allo Stato russo che punta a compromettere account Signal e WhatsApp di funzionari pubblici, militari e figure sensibili

Cyberattacco contro le reti dell'Fbi. Il sospetto cinese

Attività sospette rilevate a febbraio su una rete che gestisce metadati di intercettazioni e strumenti investigativi. Coinvolte Nsa e Cisa. Gli investigatori parlano di tecniche “sofisticate”. Washington mobilita Nsa e Cisa, si diffonde il sospetto cinese ma l’attribuzione resta incerta

Realtà on demand. Quando gli algoritmi riscrivono i fatti

Di Antonio Scala

Le piattaforme digitali non diffondono soltanto informazioni: organizzano il contesto in cui gli eventi vengono interpretati. Lo stesso fatto può apparire come provocazione, reazione o complotto a seconda dell’ambiente algoritmico in cui circola. La disinformazione non nasce più solo da contenuti falsi, ma dalla frammentazione della realtà condivisa prodotta dagli ecosistemi informativi online. L’analisi di Antonio Scala, dirigente di ricerca presso l’Istituto dei Sistemi Complessi del Cnr

La Nato può realmente fidarsi degli iPhone? L'opinione di Monti

L’uso di iPhone e iPad per la gestione di informazioni classificate in ambito Nato impone qualche riflessione di sistema sull’inserimento di prodotti commerciali nel settore della sicurezza militare e nazionale. L’analisi di Andrea Monti, docente di identità digitale, privacy e cybersecurity nell’università di Roma-Sapienza

IA e cooperazione pubblico-privato. La nuova strategia cyber di Trump punta sull'offensiva

La nuova Cyber Strategy for America riflette una visione più assertiva della sicurezza informatica statunitense, puntando su deterrenza offensiva, cooperazione con il settore privato e leadership tecnologica nelle tecnologie emergenti

Sicurezza nazionale, serve una cultura condivisa. La riflessione di Pagani

Di Alberto Pagani

La Relazione sulla politica dell’informazione per la sicurezza letta da Alberto Pagani, esperto di intelligence e sicurezza, docente di Terrorismo Internazionale presso l’Università di Bologna. Al centro sovranità tecnologica, minacce ibride, criminalità transnazionale e radicalizzazione giovanile. Rizzi, Guerini e Mantovano sottolineano la centralità dell’innovazione e della competizione geopolitica nel ridefinire le priorità dell’intelligence italiana

Intelligence, innovazione e democrazia. Il messaggio della Relazione annuale secondo Caligiuri

Ieri nelle sale del Parlamento abbiamo assistito a una pagina di democrazia, che contribuisce a rendere sempre di più l’intelligence un insostituibile strumento per difendere la sicurezza delle istituzioni, delle imprese e dei cittadini. La Relazione annuale 2026 dell’intelligence italiana raccontata da Mario Caligiuri presidente della Società italiana di intelligence e direttore del master in Intelligence (Università della Calabria)

Tecnologia, da vulnerabilità a leva di potenza. Così si governa il cambiamento

La Relazione “Governare il cambiamento” evidenzia come la competizione tecnologica stia ridefinendo potere e sicurezza. Stati Uniti, Cina ed Europa si confrontano sulle filiere strategiche mentre l’IA, sempre più integrata nei sistemi civili e militari, amplifica opportunità e vulnerabilità. La lettura di Luigi Martino, docente di Intelligence and National Security Università di Firenze

Spionaggio nel Regno Unito. Tre arresti per presunto supporto all’intelligence cinese

Tre arresti per spionaggio scuotono Westminster. Uno dei fermati sarebbe il partner di un deputato laburista. L’indagine viene condotta sotto il National Security Act mentre Londra avverte Pechino: “Conseguenze severe se le accuse saranno confermate”

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