Il servizio di intelligence finlandese rivendica il ruolo avuto nell’operazione che ha portato alla condanna, ad Anversa, di Ruslan Meyriev. Secondo il Supo, l’inchiesta ha permesso di disturbare una rete connessa allo Stato islamico, attiva tra Europa e aree limitrofe, capace di finanziare e orientare piani di attacco fuori dal territorio finlandese
James Bond
Così Teheran usa la criminalità europea per colpire Israele e Occidente
Il caso Foxtrot evidenzia l’impiego della criminalità organizzata come strumento proxy per la pressione iraniana in Europa, che si muove tramite reti locali, reclutamenti online, giovani pagati per colpire obiettivi sensibili e l’arruolamento di minorenni
Snowden nella campagna dell’Fsb contro Big Tech e smartphone Apple
La televisione di Stato russa ha usato l’ex Nsa per rafforzare la narrazione dei servizi di Mosca sulla sorveglianza occidentale e su Apple, Google, Microsoft e alcune infrastrutture del web globale. Più che una rivelazione tecnica, la costruzione discorsiva del Cremlino sembra voler necessariamente saldare sicurezza digitale, controllo del Runet e sfiducia verso le piattaforme occidentali
Perché l'Italia ha bisogno di una strategia di sicurezza cognitiva nazionale. Scrive Germani
La guerra cognitiva emerge come minaccia crescente per le democrazie liberali, sfruttando social media, IA e neuroscienze. E l’Italia, bersaglio strategico per posizione geopolitica e fragilità interne, deve dotarsi con urgenza di una strategia nazionale di sicurezza cognitiva. Il commento di Luigi Sergio Germani, Direttore Istituto Gino Germani di Scienze Sociali e Studi Strategici
Perché Putin teme le telecamere IA dopo il caso Khamenei
Secondo il Financial Times, Mosca avrebbe sospeso parte del sistema di videosorveglianza dedicato alla protezione di Vladimir Putin dopo l’uccisione di Ali Khamenei a Teheran. Il timore russo è che le stesse reti pensate per controllare il territorio possano diventare strumenti di targeting nelle mani dei servizi avversari
Disordine globale. Perché la vera sfida europea è formare chi sa leggere il caos
Dazi, Mar Rosso, chip e droni raccontano un mondo in cui ogni crisi produce effetti al di là del perimetro che l’ha generata. Per l’Europa, la sfida è certamente quella di rafforzare difesa, industria e tecnologie, ma soprattutto quella di imparare a governare le interdipendenze che le attraversano, formando classi dirigenti capaci di leggere sistemi complessi prima che diventino emergenze. L’analisi di Ciro Sbailò, professore ordinario di diritto pubblico comparato (Unint Roma)
Telecamera nascosta a Whitehall, ipotesi spionaggio a Londra
La scoperta di una telecamera nascosta in un pannello del soffitto di un edificio governativo a Marsham Street, sede del Home Office e del ministero per l’Housing, riaccende le preoccupazioni sulla protezione degli apparati britannici. Non c’è alcuna attribuzione pubblica a Stati esteri, ma il caso arriva mentre Londra discute ancora i rischi legati alla nuova ambasciata cinese a Royal Mint Court e dopo l’allerta dei Five Eyes sulle attività di intelligence di Pechino
Zeraati, la giustizia britannica e il nodo Teheran. L’ombra delle reti criminali al servizio dell’Iran
La giuria della Woolwich Crown Court ha riconosciuto colpevoli due uomini per l’aggressione a Pouria Zeraati, volto dell’emittente persiana Iran International, accoltellato fuori dalla sua abitazione a Wimbledon nel marzo 2024. Per l’accusa e per gli investigatori antiterrorismo britannici l’operazione sarebbe stata condotta per conto del regime iraniano
Starmer accelera sulla difesa britannica davanti alla minaccia russa
Il premier britannico annuncia la pubblicazione del Defence Investment Plan prima del vertice Nato di luglio e riporta le valutazioni dell’intelligence su una possibile aggressione russa contro l’Alleanza entro il 2030, fissando una linea temporale entro la quale farsi trovare pronti tramite investimenti, produzione e prontezza operativa
Anthropic entra nella cyber-offensiva Usa. Il caso Mythos alla Nsa
Anthropic lavora con la National Security Agency sull’impiego di Mythos nelle attività offensive in ambito cyber, scrive il Financial Times. Fatto che conferma il crescente ruolo delle aziende di intelligenza artificiale nella sicurezza nazionale americana: chi non usa l’IA rischia di restare indietro, tanto che l’attenzione del dibattito strategico ha ormai dato per scontato l’utilizzo di IA, spostandosi su chi dovrà controllarla, con quali limiti e garanzie
















