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Auto che filmano soldati norvegesi e sensori che la Pa compra senza saperlo

La minaccia più insidiosa non ha l’aspetto di una spia, ma di una comodità: un’auto noleggiata in fretta perché mancavano i mezzi, una telecamera acquistata al ribasso, un pannello solare che si aggiorna da solo. Nell’era dell’Internet delle cose ogni oggetto racconta qualcosa di noi. Il problema non è impedirgli di parlare, ma decidere a chi, e prima che qualcun altro abbia già finito di comporre il mosaico. L’analisi di Alberto Pagani, docente di Geopolitica e Geostrategia, Università di Bologna — Esperto di Intelligence e Guerra Cognitiva

Quando la potenza di calcolo e l'AI diventano bersagli della guerra cinetica. L'analisi di Mele

I tre data center di Yandex colpiti dai droni ucraini negli ultimi giorni confermano che il cloud e l’intelligenza artificiale sono entrati nella geografia cinetica della guerra moderna. L’analisi di Stefano Mele, presidente della Commissione Sicurezza Cibernetica del Comitato Atlantico Italiano

Fairford, per 32 Paesi Teheran è responsabile. C’è anche l’Italia

Trentadue Paesi, Italia compresa, fanno propria l’attribuzione britannica sul coinvolgimento iraniano nell’incidente del 27 settembre alla base di RAF Fairford. Nel mirino il metodo dei Guardiani della Rivoluzione: reti clandestine, criminalità e proxy per portare le operazioni oltre i confini iraniani

Così la Russia alza il tiro contro i vertici dell’industria militare europea

Le rivelazioni del Financial Times indicano una nuova fase della guerra ibrida russa: nel mirino non solo infrastrutture e supply chain, ma anche manager e dirigenti delle aziende che sostengono l’Ucraina. Un’escalation che pone nuove sfide a intelligence, controspionaggio e sicurezza economica europea. L’analisi di Antonio Teti

Il bersaglio è il manager. Come il Gru porta la guerra in casa dell'industria della difesa europea

Cinque servizi europei al Financial Times: Mosca alza il livello e punta alle persone, non più soltanto agli impianti. Dai casi Papperger e Thumann alla lista russa dei produttori di droni, fino alla posizione italiana. Perché l’obiettivo vero non è il corpo del dirigente, ma la decisione del suo consiglio d’amministrazione. L’analisi di Alberto Pagani, docente di Geopolitica e Geostrategia (Università di Bologna)

Polonia, sventato un possibile attentato contro Tusk. Cosa è successo

Le autorità polacche hanno fermato un uomo sospettato di aver pianificato un attentato contro il premier Donald Tusk e il ministro della Difesa Władysław Kosiniak-Kamysz. L’allarme è partito da una segnalazione arrivata al servizio incaricato della protezione delle alte cariche dello Stato

Dark Clark, fronti fittizi e firme inesistenti. La nuova grammatica dell’IA nella guerra cognitiva

Il rapporto OpenAI su “Dark Clark” e “Bogus Bylines” mostra che l’intelligenza artificiale non ha inventato nuove armi cognitive: ha reso più economico il mestiere più antico dell’influenza occulta, costruire una facciata credibile e farla parlare con voci altrui. L’analisi di Alberto Pagani, docente di Geopolitica e Geostrategia, Università di Bologna

Vi racconto la guerra della Noce Moscata. Scrive Vecchiarino

Ecco la storia di una spezia che nel Seicento arrivò a valere più dell’oro: una merce tanto preziosa da alimentare guerre, rivalità commerciali e sofisticate operazioni di intelligence economica tra le grandi potenze europee, fino a intrecciare il proprio destino con la nascita di New York

Uk, due uomini dentro la base Nato. Cosa è successo a RAF Molesworth

Due cittadini lettoni sono stati arrestati all’interno del perimetro di RAF Molesworth, nel Cambridgeshire, dopo la scoperta di una breccia nella recinzione. La base ospita strutture di intelligence statunitensi e Nato. Sul caso indaga l’antiterrorismo britannico, ma la polizia invita alla cautela: il movente resta da accertare e non ci sono, al momento, collegamenti con altri episodi recenti

Sul caso Hanning il vero danno è compromettere la fiducia tra i servizi. Parla Teti

L’arresto dell’ex presidente del Bnd August Hanning apre interrogativi che vanno ben oltre l’inchiesta giudiziaria tedesca. Quasi duemila documenti, informazioni classificate e presunti rapporti con apparati stranieri pongono al centro il problema dell’insider threat ai massimi livelli dell’intelligence. Ne parliamo con Antonio Teti, esperto di intelligence, cybersecurity e intelligenza artificiale

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