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Cosa non dice il dossier de L’Express sulla effettiva capacità di Intelligence italiana

Di Mauro Cappello

Il 30 luglio 2026 il settimanale francese L’Express ha pubblicato una graduatoria dei servizi di intelligence estera in Europa basata sulle preferenze di circa sessanta professionisti ed ex professionisti del settore. L’Agenzia italiana Aise figura al quindicesimo posto, insieme ai servizi belgi e cechi. L’analisi di Mauro Cappello, professore all’Università della Tuscia

Dalla guerra al terrore alla guerra ibrida. L'11 settembre e la metamorfosi della minaccia

A venticinque anni dagli attentati alle Torri gemelle, il terrorismo non è più l’unica minaccia alla sicurezza globale. Dalla guerra ibrida alla competizione tecnologica, fino all’intelligenza artificiale, l’eredità dell’11 settembre continua a plasmare un mondo più complesso e instabile. L’analisi del generale Pasquale Preziosa

L’Iran torna a produrre missili balistici. Cosa rivela il Wall Street Journal

Secondo il Wsj, Teheran avrebbe ripreso ad assemblare missili balistici utilizzando componenti accumulati prima della guerra e strutture sotterranee. La produzione resta inferiore ai livelli precedenti al conflitto, ma mostra la capacità del programma iraniano di sopravvivere alla campagna di attacchi contro la sua infrastruttura industriale

Un’intelligence europea è possibile? Il contributo dell’Ice

Mentre l’idea di un’intelligence europea resta lontana, a che punto è e come opera l’Intelligence College in Europe? “L’obbiettivo è farne un attore centrale per gli studi d’intelligence e sulla sicurezza europei, favorendo il loro riconoscimento e consolidamento accademico”, racconta il prof. Luciano Bozzo (Università di Firenze)

Vi racconto la nuova strategia cyber dell’Fbi tra indagine, intelligence e contrasto agli avversari

La nuova strategia cyber dell’Fbi integra poteri investigativi, intelligence, cooperazione con gli alleati e con il settore privato e nuove capacità tecniche, compresa l’intelligenza artificiale, all’interno di un unico modello operativo. L’analisi di Stefano Mele, Gianni & Origoni

Dai sabotaggi ai reclutamenti locali. Perché Londra punta sui proxy dell'intelligence russa

Joshua Cammidge, cittadino britannico di 31 anni, è accusato di aver assistito un servizio d’intelligence straniero e di aver preparato un atto di sabotaggio. Secondo gli inquirenti avrebbe ricevuto istruzioni da una persona ritenuta collegata al Gru Volunteer Corps, struttura che Londra considera controllata dall’intelligence militare russa

Contro la guerra cognitiva russa serve una contro-narrativa. L'analisi di Pagani

La strategia cognitiva del Cremlino sfrutta disinformazione, polarizzazione e sovraccarico informativo per erodere la coesione delle democrazie occidentali. Per rispondere a questa sfida non basta smontare le fake news: occorre costruire una contro-narrativa credibile, radicata nei principi costituzionali di libertà, pluralismo e responsabilità. L’analisi di Alberto Pagani, docente di Geopolitica e Geostrategia, Università di Bologna — Esperto di Intelligence e Guerra Cognitiva

La Cia allarga il perimetro su Pechino. Nel mirino anche le aziende cinesi

Il vicedirettore Michael Ellis spiega che la competizione con la Cina impone agli Stati Uniti di cercare informazioni anche fuori dai tradizionali obiettivi militari e politici. Intelligenza artificiale, semiconduttori e biotecnologie entrano così nel perimetro dell’intelligence. Un cambiamento che dice molto dell’evoluzione della competizione tra Washington e Pechino

Romania, fermato un cittadino russo. Preparava sabotaggi contro obiettivi militari e Nato

Un quarantenne russo residente in Romania è stato fermato con l’accusa di tentati atti di diversione. Secondo l’intelligence di Bucarest fotografava basi, centri di comunicazione, mezzi militari e infrastrutture critiche. Il SRI parla di un’operazione coordinata dalla Federazione Russa e richiama uno schema già incontrato nelle indagini degli ultimi due anni

Arrestato il presunto sabotatore della rete elettrica. Berlino guarda alla pista ambientalista

Il 48enne ricercato per la serie di attacchi contro infrastrutture elettriche in diversi Länder è stato fermato nei pressi della centrale di Weisweiler. Nel suo accampamento gli investigatori hanno trovato altre cariche. Le prime rivendicazioni indicano una matrice ambientalista radicale, ma resta da chiarire l’intero perimetro delle azioni e se abbia agito da solo

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