Le parole di Attilio Fontana certificano la frattura tra la segreteria di Matteo Salvini e i governatori del Nord. Da Zaia a Fedriga cresce la richiesta di un cambio di passo, mentre sullo sfondo prende forma l’ipotesi di un nuovo soggetto politico federalista e liberale. Il commento di Salvatore Di Bartolo
Politica
Vi racconto il sostegno di De Gasperi alle lavoratrici madri. Il ricordo di Girelli
L’eredità di Alcide De Gasperi non riguarda soltanto la ricostruzione economica, la scelta europea e l’adesione alla Nato. La legge del 1950 sulla tutela fisica ed economica delle lavoratrici madri rivela il volto progressista del suo centrismo e offre ancora oggi spunti per affrontare occupazione femminile, famiglia e crisi demografica. La riflessione di Giorgio Girelli, coordinatore del Centro Studi Sociali “A. De Gasperi”
Phisikk du role - Vi racconto tutte le vite di Francesco Cossiga
Francesco Cossiga fu molto più del Presidente delle picconate. Fu uomo di intelligence, politico colto e irregolare, capace di intuire già nel 1990 che la caduta del Muro avrebbe travolto l’intero sistema politico italiano. La rubrica di Pino Pisicchio
La grande partita di Renzi nel campo largo. E se alla fine si candidasse alle primarie?
Renzi conosce bene il prezzo delle primarie. Conosce altrettanto bene il vantaggio che possono offrire a chi riesce a trasformarle in una battaglia politica comprensibile. E sa che correre significherebbe esporsi personalmente, mettendo sul tavolo non soltanto la leadership della coalizione, ma anche il futuro del suo progetto centrista e riformista. Proprio per questo, però, la candidatura avrebbe una sua razionalità. Il commento di Salvatore Di Bartolo
Cossiga avrebbe apprezzato Meloni senza amare Trump. Il ricordo di Rotondi
A sedici anni dalla scomparsa, Francesco Cossiga continua a offrire una chiave di lettura dell’attualità. Atlantista senza complessi, avrebbe guardato con diffidenza a Trump ma non avrebbe messo in discussione il legame con gli Stati Uniti. E probabilmente avrebbe visto nel governo Meloni il compimento della “democrazia normale” immaginata da Moro. Il ricordo di Gianfranco Rotondi
Da Colleferro a Varsavia. Una linea rossa presto sulla politica italiana
L’esplosione nello stabilimento di Colleferro, il piano di omicidio sventato in Polonia e la sequenza di incidenti sospetti che attraversa l’Europa pongono una domanda sempre più difficile da eludere: fino a quando la politica italiana potrà permettersi ambiguità nei confronti di Mosca? Il commento di Francesco Sisci
L’attualità politica e culturale della sinistra Dc. Il commento di Merlo
L’esperienza e la storia della sinistra Dc non possono e non devono essere archiviati banalmente. Semmai, e al contrario, occorre farne tesoro anche oggi. Soprattutto per quei cattolici impegnati in politica che ritengono ancora importante e decisivo l’apporto di questa cultura nelle dinamiche concrete della politica contemporanea. Il commento di Giorgio Merlo
Il ritorno del centro? Da Calenda a Gori, le grandi manovre dell’area riformista
Carlo Calenda prova a rilanciare il Terzo Polo e a riunire l’area moderata e riformista. Tra resistenze interne, veti e fermenti nel Pd, prende forma un nuovo cantiere centrista che guarda a figure come Giorgio Gori per costruire un’alternativa politica credibile. Il commento di Salvatore Di Bartolo
Una democrazia adulta non vive di soli capi, ma di idee. Scrive Bonanni
Mentre la politica si appassiona alla domanda su chi guiderà chi, il Paese attende risposte su famiglie, salari, conti pubblici, pressione fiscale, Europa e imperialismi, statali o privati. Si discute dei capitani mentre la nave affronta correnti più serie. Vedremo quali fiori sbocceranno nel campo largo e quali appassiranno nel campo avversario. Ma una democrazia adulta dovrebbe pretendere qualcosa di più di una gara fra capi. Il commento di Raffaele Bonanni
Senza visione non ci può essere coalizione. I consigli di Franchi al campo largo
“Le opposizioni sono in ritardo, servirebbe un programma comune, anche sulla politica estera”, spiega l’esperto giornalista e saggista a Formiche.net. “Aldo Moro parlò per ben sei ore per argomentare sull’utilità di un’alleanza di centrosinistra. Ma non lo fece solo per le sue spiccate doti dialettiche, ma perché dietro c’era un’analisi, uno studio e una visione. Ciò che adesso non accade”
















