Il rischio ingovernabilità post-voto secondo Bergamini, Bonaccorsi, Bonfrisco e Castelli

Il rischio ingovernabilità post-voto secondo Bergamini, Bonaccorsi, Bonfrisco e Castelli
Chi c'era e cosa si è detto al dibattito dal titolo "Elezioni 2018. Quale futuro per l’Italia” organizzata dall'associazione La Scossa di Michelangelo Suigo

Ritmi serrati e grande dialogo tra esponenti di forze politiche di solito più impegnate ad attaccarsi reciprocamente che a confrontarsi tra loro. E’ quanto accaduto all’evento organizzato da La Scossa dove è andato in scena il dialogo tutto al femmine tra quattro parlamentari donne – Deborah Bergamini di Forza Italia, Lorenza Bonaccorsi del Partito Democratico (qui una sua recente intervista a Formiche.net), Laura Castelli del MoVimento 5 Stelle e Anna Cinzia Bonfrisco della Federazione delle Libertà – moderate dal presidente dell’associazione Michelangelo Suigo.

Rispetto alla data del voto, per Bonfrisco “è utile prima la messa in sicurezza della legge di bilancio, anche in vista di importanti aste sul debito pubblico. Un mese può fare la differenza”. Secondo Castelli, “questa tiritera va avanti da un po e in realtà il Parlamento potrà incidere poco sulla legge di bilancio. La vera priorità e fare presto e votare senza indugi”. Bonaccorsi si è detta d’accordo con Bonfrisco: “E’ importante mettere in sicurezza i conti e poi si potrà votare quando deciderà il Presidente della Repubblica, considerando che l’election day che accorpi le regionali con le politiche andrebbe valutato, anche per un tema di serietà”. Bergamini ha ricordato che “il Parlamento è ormai in “fibrillazione da elezioni ed è responsabilità della maggioranza spiegare al Presidente Mattarella se ci sono provvedimenti da approvare dopo la legge di bilancio . Cambia poco marzo o aprile, sarà fondamentale lavorare su programmi e proposte serie con un centro destra in forte crescita. Obiettivo di tutti sarà arginare il partito del non voto

Le quattro parlamentari hanno poi convenuto sulla centralità del rischio di ingovernabilità e dell’astensionismo. “Auspico che il centrodestra sia unito”, ha detto Bonfrisco, alla quale ha fatto eco Bergamini. Giudizi differenti, invece, sul cosiddetto Rosatellum: “Non è la legge elettorale ottimale ma ha comunque migliorato le cose”, ha detto Bonaccorsi, mentre Bergamini si è detta “molto contenta che anche il Parlamento abbia approvato questa legge, che pur se non perfetta, è frutto di un compromesso che ha risolto molte questioni”. Fortemente critica, invece, Castelli.

Quanto alla situazione economica divisioni ma anche convergenze. Castelli ha ricordato “i tagli agli investimenti in sanità, cultura e scuola”, sottolineando che, a suo avviso, dovrebbero essere mutuati dal privato i meccanismi di controllo di gestione. Bonaccorsi ha riconosciuto come non si possa dire “va tutto bene” ma ha, altresì, affermato “che è stato fatto un lavoro molto serio e difficile in questi tre anni. Certo è che va recuperato quanto distrutto dalla crisi”. Per Bergamini, “ci sono alcuni indicatori economici positive, ma non siamo fuori dalla crisi. Abbiamo forte capacità sull’export ma la domanda interna è in ginocchio. Il tasso di disoccupazione è quasi doppio della media Ue e serve una politica molto forte altrimenti lo slancio non arriverà“. suigo (7) suigo (6) suigo (5) suigo (4) suigo (3) suigo (2) suigo (1)”.

 

ultima modifica: 2017-12-02T08:33:10+00:00 da Veronica Sansonetti

 

 

 

 

 

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