Perché non sono d’accordo con la campagna antirussa. La versione di Franco Frattini

Perché non sono d’accordo con la campagna antirussa. La versione di Franco Frattini

Franco Frattini è stato tra i primi, questa mattina, a commentare l’intervista con cui Geysha Gonzalez dell’Atlantic Council ha denunciato a Formiche.net le ingerenze russe in Europa. “Non dobbiamo limitarci a pensare che il Cremlino segua una sola strategia per interferire nei processi democratici europei. Non c’è un’unica tattica per destabilizzare i paesi target: se un determinato tentativo fallisce, si passa ad altri sistemi di condizionamento, fino a quando il risultato non è raggiunto”, ha affermato Gonzalez in questa intervista.

Parole alle quali è seguito immediato il commento dell’ex ministro degli Esteri e attuale presidente della Sioi Frattini. Che su Twitter ha scritto: “Orchestrare campagne di opinione antirusse fa dimenticare che NOSTRO interesse nazionale è che si lavori con la Russia contro il terrorismo, per la stabilità del Medio Oriente, della Libia etc.  Visione occidentale miope….spero che Trump riveda la linea“. Un tweet – quello di Frattini – che ha ricevuto, tra gli altri, anche il “like” dell’ambasciata russa in Italia.

A stretto giro è poi arrivato anche il commento, sempre via Twitter, del fondatore di Formiche Paolo Messa: “Caro Presidente, è certamente interesse nazionale di Paese Europeo e Atlantico coinvolgere diplomaticamente la Russia sui diversi dossier. La sicurezza nazionale impone però consapevolezza della guerra ibrida in corso. Per neutralizzarla (e non per alimentarla)“.

Il dibattito è aperto.

ultima modifica: 2017-12-10T07:50:39+00:00 da Andrea Giorgi

 

 

 

 

 

 

Chi ha letto questo articolo ha letto anche:

  • Massimo Matteoli

    Mi tocca dar ragione a Frattini, è proprio strano il mondo.
    Ma ancora più strano è gente che applaude alle truppe Nato alla periferia di San Pietroburgo, e poi si preoccupa della strategia “aggressiva del Cremlino”.