Ecco l’Airathon dell’Aeronautica militare. Industria, ricerca e militari a lavoro per la Logistica 4.0

Ecco l’Airathon dell’Aeronautica militare. Industria, ricerca e militari a lavoro per la Logistica 4.0
A colpi di realtà aumentata e blockchain, otto team si sfidano per trovare soluzioni tecnologiche innovative da applicare alla logistica militare. L'iniziativa dell'Aeronautica e EY, con la partecipazione di Leonardo e Vitrociset

Ha preso il volo dall’aeroporto militare di Pratica di Mare il primo Airathon dell’Aeronautica italiana. A colpi di realtà aumentata, blockchain e Internet of things, otto team si sfidano, oggi e domani, per trovare soluzioni tecnologiche innovative da applicare alla logistica militare. Start up, industria di settore, mondo della ricerca ed esperti militari si sono così ritrovati per dare vita a un’open innovation che vuole essere “motore per il sistema-Paese”.

IL PRIMO AIRATHON

È il primo hackaton in campo aeronautico: una maratona creativa che vede fronteggiarsi per 48 ore ben 15 start up riunite in 8 squadre, ognuna delle quali è supportata da esperti del mondo industriale e della ricerca. Solo due i vincitori, scelti da una selezionata giuria guidata dal generale Giovanni Fantuzzi, comandante del Comando logistico AM, e premiati per aver prodotto le idee migliori indicando le soluzioni prototipizzabili e applicabili in tempi brevi al settore logistico della Forza armata.

I PARTECIPANTI

L’iniziativa di open innovation, che già oggi ha riempito uno degli hangar del Centro Sperimentale Volo dell’Aeronautica militare, è il frutto della collaborazione tra il Comando logistico dell’AM ed Ernst&Young (EY), rinnovata nell’Airathon a un anno dall’evento “Da industria 4.0 a logistica 4.0: la corsa verso il futuro è iniziata” (tenutosi a giugno 2017 a Roma). A loro si aggiunge la partecipazione di importanti realtà industriali nazionali, come Leonardo, Vitrociset, Microsoft, Technosky e Mimos, ma anche di una nutrita rappresentanza del mondo universitario e della ricerca, con diversi atenei coinvolti: La Sapienza, Tor Vergata, il Polo tecnologico di Pordenone, la Federico II di Napoli, l’Università di Salerno e la Luiss Guido Carli.

L’INNOVAZIONE PER LA LOGISTICA

Il focus dei progetti è la logistica per il settore aeronautico, e in particolare l’addestramento del personale e l’ottimizzazione dei processi logistici attraverso l’implementazione di nuove tecnologie. I partecipanti si sfidano difatti nell’elaborazione di applicazioni integrate di soluzioni di realtà aumentata e virtuale, Internet of Things e Blockchain, per esigenze combinate di formazione professionale, addestramento “on-job” e interventi di manutenzione nell’ambito dei sistemi e degli equipaggiamenti d’impiego aeronautico. A prescindere dai vincitori, spiega l’Arma Azzurra “tutte le idee raccolte rappresenteranno in ogni caso un ulteriore passo in avanti in termini di crescita conoscitiva ed esperienziale della Forza armata nell’ambito di un percorso di approfondimento da tempo avviato sull’impatto delle nuove tecnologie sui processi logistici di gestione e di impiego dei materiali ed equipaggiamenti d’interesse aeronautico”.

L’Airathon di Pratica di Mare rappresenta, in questo senso, “non solo una grande opportunità per stimolare una riflessione allargata agli interlocutori istituzionali (e non) del settore aerospaziale su temi complessi legati alla logistica 4.0, ma anche – aggiunge l’AM – favorire la conoscenza di quella rivoluzione culturale e tecnologica che è già in atto in ambito Difesa e che rappresenta il motore del sistema-Paese”.

LE SOLUZIONI PROPOSTE

E i progetti su cui si stanno confrontando gli otto team hanno effettivamente il sapore della vera innovazione. Le start up Impersive e Merkur.io propongono un sistema di training che permette di fruire i contenuti di lezioni e manuali in modalità immersiva e interattiva, con aggiornamento automatico dei career path sulle identità in base al training svolto. D’altra parte, Heuristic e ChainBlock propongono lo sviluppo di un assistente virtuale (simile alla Siri presente su molti smartphone) che mette in contatto il manutentore con un servizio risoluzione problemi in realtà aumentata. Nel campo della manutenzione, le due start up Wideverse e M3S propongono invece un sistema che permette di individuare in remoto l’operatore più idoneo a intervenire in ogni circostanza in base alle proprie skill e, tramite ologramma, si procede con l’assistenza all’operatore sul campo.

ultima modifica: 2018-06-05T11:10:36+00:00 da Stefano Pioppi

 

 

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