Ecco come Hillary scatta in Florida grazie al voto anticipato

Ecco come Hillary scatta in Florida grazie al voto anticipato
Il taccuino USA 2016 di Gramaglia

Mentre dalla Florida e dal Nevada, due Stati in bilico, il voto anticipato porta a Hillary Clinton notizie confortanti, ma non ancora tranquillizzanti, Donald Trump vive momenti di paura concitati durante un comizio a Reno, proprio in Nevada, l’ultimo della giornata di sabato.

Il magnate stava parlando, quando c’è stato in sala, sotto il palco, un grande trambusto. Due agenti del Secret Service hanno preso il candidato repubblicano alla Casa Bianca e lo hanno portato via, dietro le quinte. Agenti di polizia bloccavano, intanto, a terra un giovane fra il pubblico e lo trascinavano via: alcuni poliziotti erano in assetto anti-sommossa.

Dopo qualche minuto, Trump è tornato davanti ai suoi sostenitori e ha ripreso il suo intervento: ”Nessuno ha mai detto che sarebbe stato facile per noi. Ma non ci fermeranno mai”, ha detto.

Successivamente, il Secret Service ha chiarito che nessuna arma da fuoco è stata trovata sull’uomo fermato o nel locale: “E’ accaduto che, improvvisamente, in individuo non identificato, che stava di fronte al palco, ha gridato ‘arma’. Alcuni agenti lo hanno subito preso”.

Donald Trump junior ha comunque ritwittato sul suo account messaggi in cui si parla di “tentativo di assassinio”. Un episodio del genere è avvenuto almeno un’altra volta, durante la campagna del magnate.

FILE DI DEMOCRATICI AL VOTO ANTICIPATO

Gli ultimi dati sull’affluenza indicano che nel weekend c’è una vera e propria ondata alle urne di elettori ispanici per il voto anticipato, specie in Florida e Nevada, due degli Stati in bilico che Trump deve vincere per completare la rimonta e raggiungere la soglia dei 270 Grandi Elettori per conquistare la Casa Bianca.

Il New York Times parla di “scatto di Hillary”. In Florida, dove il presidente Obama ha appena fatto campagna per la Clinton, l’affluenza dei democratici alle urne è per la prima volta superiore a quella dei repubblicani dall’inizio del voto anticipato, anche se resta inferiore al boom pro Obama registrato nel 2008. Sono 5,7 milioni gli elettori della Florida che hanno già votato.

Anche in Nevada le code di democratici che vogliono esprimere la loro scelta in anticipo sono sempre più numerose e lunghe. In Florida, nei sondaggi è leggermente avanti la Clinton, in Nevada Trump

(post tratto dal blog di Giampiero Gramaglia)

ultima modifica: 2016-11-06T07:41:52+00:00 da Giampiero Gramaglia

 

 

 

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