Così Bat Italia vince il Top Employer 2019

Così Bat Italia vince il Top Employer 2019
British American Tobacco Italia si classifica tra le migliori aziende impegnate in un continuo miglioramento delle Best Practice sul piano HR

British American Tobacco (Bat) Italia, costola dell’azienda fondata nel 1902 con sede a Londra e leader nel commercio di beni di largo consumo, per l’ottavo anno consecutivo si è aggiudicata la certificazione di “Top Employer Italia” nelle prestazioni in ambito Human Resources.

A premiarla è stato il Top Employers Institute, che svolge la sua attività di certificazione come ente indipendente in tutto il mondo dal 1991 e conferisce il riconoscimento solo alle aziende che rispondono a determinati requisiti della Top Employers HR Best Practices Survey condotta dal Crf Institute. Tra queste ci sono le condizioni di lavoro e benefit, la cultura aziendale, la formazione e sviluppo, l’opportunità di carriera, la gestione della performance, lo sviluppo della Leadership e le politiche retributive e di benefits.

Un risultato che viene ricercato accuratamente servendosi di una metodologia indipendente e basata su dati oggettivi. Come accaduto per la scelta di quest’anno, dove i vincitori sono stati selezionati sulla base delle condizioni di lavoro offerte ai dipendenti, nelle politiche di sviluppo del talento diffuse a tutti i livelli aziendali e nei piani di gestione delle risorse umane.

Bat, che è presente in oltre 200 mercati e leader in circa 60 paesi, commercializza più di 200 marchi di sigarette, impiega oltre 55.000 persone in tutto il mondo mantenendo puntato su di sé l’occhio dei selezionatori che hanno confrontato e analizzato le sue politiche di gestione delle HR.

L’azienda, insieme al riconoscimento esclusivo per l’Italia, ottiene anche quello a livello globale, insieme a quello europeo che  viene riconosciuto solo alle multinazionali certificate in almeno cinque Paesi in Europa. All’Italia, infatti, si aggiungono anche le filiali di altri sedici Paesi tra cui Svizzera, Regno Unito, Ucraina, Turchia, Polonia, Spagna.

ultima modifica: 2019-02-01T19:44:30+00:00 da Chiara Masi

 

 

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