Nel giorno dell’affidamento dello scalo del porto di Taranto al gruppo Ferretti, in mano ai cinesi di Weichai, dal capoluogo pugliese arriva anche il messaggio del ministro Lorenzo Guerini: la città è strategica per la Difesa italiana e, di conseguenza, per l’Alleanza Atlantica. Parole che non sembrano casuali, tra la rassicurazione agli alleati che hanno già espresso preoccupazione per la cessione dello scalo al Dragone, e la sottolineatura di un “legame profondo” che unisce la Difesa e Taranto, a partire dalle strutture della Marina militare.

L’ACCORDO

Alla presenza del premier Giuseppe Conte (anch’essa non pare casuale), il titolare di palazzo Baracchini è intervenuto alla firma sull’accordo tra amministrazioni per la dismissione dagli usi militari e la valorizzazione turistica e culturale dell’area “Stazione Torpediniere”. Poi la visita al Comando marittimo sud (MarinaSud) insieme al capo di Stato maggiore della Forza armata Giuseppe Cavo Dragone. Nel dettaglio, l’intesa siglata riguarda il progetto di “adeguamento e ammodernamento della Stazione navale in Mar grande”, e la “dismissione dagli usi militari e contestuale recupero e valorizzazione culturale e turistica dell’area Stazione torpediniere nel Mar piccolo”. Segue la firma dello scorso anno del protocollo d’intesa tra la Difesa e il Comune per il progetto di valorizzazione culturale e turistica dell’Arsenale militare marittimo.

IL MESSAGGIO (MILITARE)

“L’ampliamento della stazione navale contribuirà a consolidare ancor di più il ruolo strategico della città di Taranto, garantendo un sensibile miglioramento delle capacità logistiche della Marina militare, in risposta alle nuove esigenze operative e in piena armonia con il processo di ammodernamento della componente marittima”, ha detto Guerini. In altre parole, il capoluogo pugliese è parte del progetto di modernizzazione dello strumento navale italiano, protagonista per diversi obiettivi che la Forza armata si prefigura. Lo scorso maggio, nei giorni di alleviamento del lockdown, la nave ammiraglia, portaerei Cavour (C550), lasciava la rada del Mar Piccolo dopo una sosta di dieci mesi per adeguare il ponte ai nuovi F-35B. Un’importanza che si allarga al contesto Nato. Lo scorso mese, la Usaid ha consento proprio a Taranto i 200 ventilatori polmonari destinati all’Alleanza Atlantica, chiamata poi a gestire dalla città italiana le successive consegne agli alleati in maggiore difficoltà. A Taranto ha infatti sede il Southern operational centre (Soc), uno dei centri della Nato Support and procurement agency (Nspa), la struttura dell’Alleanza che da mesi si sta occupando di reperire e coordinare tutto il materiale necessario per far fronte alla pandemia.

IL SUPPORTO A TARANTO

Ora si rafforza il legame tra Taranto e la Difesa italiana. L’accordo, ha spiegato Guerini, “pone le basi per un concreto e pregiato contributo da parte della Difesa e della Marina al miglioramento del contesto economico, produttivo e sociale della città di Taranto che assicurerà anche un adeguato supporto logistico allo strumento militare marittimo, rappresentato da navi di nuova generazione, attraverso la realizzazione di opere che avranno inevitabilmente ingenti ricadute sull’economia del territorio, in termini di stabilizzazione sociale e moltiplicatore di sviluppo e benessere”. In tal senso, “si prevede infatti l’apertura di cantieri per alcuni anni, e dunque benefici diretti e indiretti in termini di indotto”.

I RITORNI

“A questo – ha spiegato Guerini – si aggiungeranno l’opera di riqualificazione ai fini turistici e culturali della Stazione torpediniere, con approdo per l’ormeggio di piccole navi da crociera e di unità da diporto, e la rilocazione delle funzioni svolte dalla Marina militare e la realizzazione dell’acquario green di Taranto”. Si tratta di “progetti ambiziosi che vedranno la Difesa, la Marina e la città di Taranto ancora più vicine”. E così, ha concluso, “quello odierno è un altro traguardo per la città, per il comparto Difesa e più in generale per il nostro Paese, un progetto strategico che sosterremo con convinzione e determinazione”.

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