Come e dove è avanzato il populismo nel 2016

Dalla vittoria elettorale di Donald Trump al trionfo della Brexit, e alle conseguenti dimissioni di David Cameron, passando per il tentato colpo di Stato in Turchia, fino alla vittoria del No al referendum costituzionale in Italia e alle dimissioni di Matteo Renzi, il 2016 è stato un anno turbolento per la politica, colpita dall’avanzata del populismo.

Il populismo è diventando uno dei fenomeni più attentamente monitorati dai media e uno dei temi più aspramente dibattuti dagli studiosi di scienza politica. Alcuni riservano l’etichetta populista ai soli movimenti di destra, mentre altri usano il termine in modo più ampio, includendovi anche i movimenti radicali anti-austerity.

I partiti xenofobi, euroscettici e anti-Islam, fino a pochi anni fa ostracizzati dal dibattito politico, sono riusciti a trovare una propria dimensione anche in Europa.

“La politica – scrive su la Stampa il politologo Giovanni Orsina – è in crisi in tutto l’Occidente, e in tutto l’Occidente da quella crisi nascono movimenti cosiddetti populisti: movimenti che si propongono di rinnovare la politica eliminando le attuali classi dirigenti, poiché le considerano corrotte e incompetenti, attingendo alle virtù profonde del popolo, e rappresentandolo in maniera autentica”.

Ecco il video realizzato da Formiche.net e Mondocane sull’ondata populista che ha colpito il 2016. Testi a cura di Zeffira Zanfagna

ultima modifica: 2016-12-31T08:00:52+00:00 da Zeffira Zanfagna

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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