Hacker russi ed elezioni, il Senato Usa rilancia le accuse

Hacker russi ed elezioni, il Senato Usa rilancia le accuse
La commissione speciale sull’intelligence ha ribadito in una relazione l’ipotesi di un presunto coinvolgimento di cyber criminali al soldo di Mosca in attacchi informatici alle commissioni elettorali in almeno 18 Stati

Se per gli 007 americani c’erano da tempo pochi dubbi, ora anche il Congresso Usa giunge alla conclusione che Mosca abbia tentato davvero di “hackerare” il processo democratico d’oltreoceano.

LE AZIONI IMPUTATE

In particolare, spiegano i media a stelle e strisce, la Russia avrebbe effettuato attacchi informatici alle commissioni elettorali in almeno 18 Stati.

IL PARERE DEL SENATO

La denuncia, spiega il New York Times, è contenuta nel parere espresso dalla commissione speciale sull’intelligence del Senato del Congresso degli Stati Uniti, che è stato inserito nella relazione iniziale sui risultati delle indagini sulla presunta interferenza nelle elezioni presidenziali del 2016.

COSA SAREBBE ACCADUTO

Per il Senato americano, in pratica hacker legati alla Russia avrebbero “tentato di violare e, in un ridotto numero di casi, siano riusciti a penetrare con successo nel database degli elettori”. Il documento rimarca inoltre che le azioni attribuite a Mosca (per le quali, tuttavia, dice il Cremlino, non sarebbero ancora state fornite prove concrete) non avrebbero fatto registrare nessun tipo di ripercussione sui risultati della citazione che portò alla sconfitta della candidata democratica Hillary Clinton e alla vittoria dell’attuale presidente Donald Trump.

LE RAGIONI DELL’HACK

L’azione di hacking non sarebbe stata fine a se stessa, ma a Mosca viene in attribuita “una vasta gamma di attività di intelligence volte a minare il processo elettorale”. L’accusa non è nuova, nessuno in ambito parlamentare. Uno studio simile, pubblicato ad aprile dalla Camera dei rappresentanti, era giunto alla stessa opinione.

I RISULTATI DELL’INCHIESTA

L’inchiesta sulle presunte interferenze della Federazione Russa nelle elezioni presidenziali è stata condotta dal maggio 2017 e prosegue, nonostante la generale convinzione del Congresso, a maggioranza repubblicana, della necessità di porre fine al caso, vista l’attuale assenza di prove di possibili connessioni con la Casa Bianca analizzate anche nell’inchiesta sul cosiddetto Russiagate. Le accuse riguardano al momento 19 soggetti. Cinque di questi sono cittadini statunitensi, tredici russi e un olandese.

ultima modifica: 2018-05-09T11:58:07+00:00 da Michele Pierri

 

 

 

 

 

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