Spuntano i primi italiani di “Offshoreleaks”

Spuntano i primi italiani di “Offshoreleaks”

Le rivelazioni sui conti esteri di alcuni politici francesi sono l’inizio di ‘Offshoreleaks’, che fonti giornalistiche francesi definiscono ”uno scandalo fiscale planetario” che coinvolge personaggi di vertice in tutto il mondo, compresa l’Italia.

Le banche coinvolte

Secondo le prime indicazioni del rapporto del consorzio investigativo ICIJ “molte delle grandi banche, incluse Ubs, Clariden (Credit Suisse) e Deutsche Bank, hanno lavorato aggressivamente per fornire ai propri clienti compagnie coperte dal segreto alle Virgin Islands e altri paradisi fiscali”.

L’Espresso: il media partner italiano

Il media partner italiano dell’operazione è L’Espresso, che nel numero in edicola domani elenca i nomi di 200 italiani presenti nel database e racconta le prime quattro storie di connazionali con un ruolo in due colossali conglomerati di società offshore: il Commonwealth Trust Limited, delle Isole Vergini britanniche, e Portcullis Trustnet, con base a Singapore, operativa alle isole Cayman, Cook e Samoa, tutte giurisdizioni offshore fra le più opache al mondo.

I primi nomi

Tra i protagonisti della prima parte dell’inchiesta de L’Espresso, si legge su Repubblica.it, c’è anche Fabio Ghioni, hacker dello scandalo Telecom, indicato come “beneficiario” da una società offshore nelle Isole Vergini; un complesso sistema finanziario legato a tre famiglie lombarde di imprenditori e gioiellieri; infine, un trust che riporta come direttori i commercialisti milanesi Oreste e Carlo Severgnini, che hanno incarichi professionali nei più importanti gruppi italiani.

ultima modifica: 2013-04-04T12:09:46+00:00 da Redazione

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