Come si discute tra i gesuiti della bordata di Civiltà Cattolica di Spadaro a Trump (e non solo)

Come si discute tra i gesuiti della bordata di Civiltà Cattolica di Spadaro a Trump (e non solo)
L'articolo di Andrea Mainardi

Intorno al saggio di Civiltà Cattolica sul cattolicesimo americano scorrono fibrillazioni nella Compagnia. Quella di Gesù, a cui è affidata la redazione dello storico quindicinale italiano che ospita l’articolo firmato dal suo direttore, padre Antonio Spadaro, e dal coordinatore dell’edizione argentina dell’Osservatore Romano, il presbiteriano Marcelo Figueroa. Quell’analisi dall’altra parte dell’Oceano ha scatenato un dibattito acceso. Una delle recensioni più dure arriva da San Francisco, e proprio su un magazine della Ignatius Press, casa editrice della galassia della Compagnia di Gesù.

COMPAGNIA E DISSIDIO

Il tono della recensione (ne avevamo dato conto qui) uscita con grande evidenza sul The Catholic World Report è chiaro fin dal titolo, che definisce l’articolo di Civiltà Cattolica come strano, inquietante e sconvolgente antiamericanismo. L’autore del pezzo, Samuel Gregg, research director del think tank Acton Institute, mette in guardia in particolare dal “danno” che il saggio può provocare “alla credibilità della Santa Sede come serio interlocutore sulla scena internazionale”. A cominciare dal Papa in persona. Del Catholic World Report è direttore emerito Phil Lawler, che ha firmato per un’altra rivista un pezzo altrettanto critico, definendo la posizione di Civiltà Cattolica un assalto ignorante e scomposto del Vaticano al conservatorismo americano.

GESUITI COAST TO COAST

Evidentemente nella Compagnia c’è democrazia. Se il saggio del quindicinale dei gesuiti italiani ha avuto il nulla osta del Vaticano e, secondo lo storico Alberto Melloni, del Papa in persona, non tutti i gesuiti concordano con le tesi dei loro confratelli, semplici militari o generali che siano. Del resto il Catholic World Report si distingue nel panorama delle pubblicazioni cattoliche americane per il suo “conservatorismo”. Nell’home page del sito, campeggiano anche altri pezzi dissidenti rispetto a posizioni mainstream dei gesuiti Usa. Come quelle aperturiste, che arrivano dalla liberal New York, del padre James Martin sull’omosessualità (Formiche.net ne ha scritto qui). Il suo “ponte” aperto con la comunità Lgbt è giudicato dai gesuiti di San Francisco “debole e sconnesso”.

FRATERNE CORREZIONI A CIVILTÀ CATTOLICA DALL’EDITORE ALLIEVO DI RATZINGER

Fondatore della Ignatius Press che edita il Catholic World Report non è un gesuita qualunque. Padre Joseph Fessio si è formato alla scuola di Joseph Ratzinger, che ha avuto come relatore della sua tesi di dottorato a Ratisbona. Ed è attualmente membro del circolo Ratzinger Schülerkreis. La Ignatius pubblica le edizioni americane delle opere di Ratzinger e recentemente è entrata nel dibattito del sinodo sulla famiglia pubblicando il libro Remaining in the Truth of Christ, con gli interventi dei cardinali Brandmüller; Burke; Caffarra; De Paolis e Müller contro la comunione ai divorziati risposati. Il Catholic World Report si definisce “una rivista di notizie online che racconta la storia da una prospettiva cattolica ortodossa”.

“MORE OVER, DAN BROWN; HERE COME SPADARO AND FIGUEROA!” 

Una nuova analisi del magazine della Ignatius Press uscita nelle ultime ore paragona il saggio di Civiltà Cattolica al Codice da Vinci di Don Brown. Anche lì, sottolinea il direttore del Catholic World Report, c’era qualcosa di vero: Londra è in Inghilterra, Parigi in Francia e Leonardo era un pittore italiano. Ma tutto qui. Il resto è sofisticazione. Sostiene Carl E. Olson: il saggio di Spadaro-Figueroa non è finzione, ma pieno di errori, critiche iperboliche e ipocrite doppie norme ancora più spaventose del romanzo. Per la rivista dei gesuiti di San Francisco Spadaro e Figueroa sembrano intenzionati ad usare supposizioni superficiali e sensazionali per colpire e ostracizzare alcuni cristiani. Bizzarro: “Una volta era il fondamentalismo anti-cattolico a presentare i gesuiti come agenti sguinzagliati a portare il mondo sotto il controllo papale; oggi abbiamo un gesuita e un presbiteriano che sostengono che i conservatori evangelici e cattolici sono agenti dell’odio che cercano di distruggere la narrazione di Papa Francesco”. E la polemica continua.

ultima modifica: 2017-07-17T16:23:16+00:00 da Andrea Mainardi

 

 

 

 

 

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