Livorno, perché c’è stato l’effetto-tappo

Livorno, perché c’è stato l’effetto-tappo
I danni del maltempo, i tweet del sindaco grillino Nogarin e il parere degli esperti

Danni e morti in Toscana per il maltempo. I temporali hanno scaricato quantitativi di pioggia di un’intera stagione nell’arco di poche ore nella ristretta area compresa fra Livorno e Pisa.

I DETTAGLI

Fra la notte e le prime ore di questa mattina a Livorno è caduta infatti pioggia di 3 mesi in 4 ore. Il bilancio: 7 vittime e città allagata.

I TWEET DEL SINDACO

“Abbiamo chiesto lo stato di calamita’. #livorno e’ stata devastata dal #maltempo come mai prima d’ora”. Lo ha scritto su Twitter il sindaco di Livorno Filippo Nogarin (Movimento 5 Stelle). “In due ore stanotte sono caduti 250 mm di pioggia. Una bomba d’acqua piu’ intensa di quanto lasciava presagire l’allerta meteo”, ha scritto in un altro tweet il sindaco.

LA PAROLA ALL’ESPERTO

Come sia potuto succedere, lo spiega il meteorologo Simone Abelli. “Nell’ambito dell’intensa perturbazione giunta sull’Italia (la numero 3 di settembre) – ha spiegato il meteorologo Simone Abelli – una particolare e tenace convergenza di correnti decisamente umide, proprio in corrispondenza del tratto di mare di fronte alle coste della media-alta Toscana, ha innescato una serie di temporali “rigeneranti”. Si tratta – sottolinea l’esperto- di fenomeni che abbiamo imparato a conoscere in occasione di altre situazioni critiche affrontate sul nostro territorio. Questi temporali hanno scaricato quantitativi di pioggia degni di un’intera stagione nell’arco di poche ore nella ristretta area compresa fra Livorno e Pisa”.

L’EFFETTO-TAPPO

“Da un lato, abbiamo avuto nubifragi insistenti, già di per sé in grado di causare alluvioni lampo, allagamenti, frane e smottamenti – ha aggiunto il meteorologo – Dall’altro lato, in sinergia con le precipitazioni estreme, abbiamo avuto le correnti dirette dal mare verso la terraferma, che hanno accompagnato l’evento. Proprio queste correnti hanno generato un effetto-tappo nei confronti dei fiumi già ingrossati dagli enormi quantitativi di pioggia. Infatti, mentre i fiumi tentavano di far defluire l’acqua nel mare, i forti venti di direzione contraria, spingendo le onde del mare verso l’interno, hanno ostacolato questo processo: esattamente come fa un tappo. Di conseguenza, non avendo trovato altri sbocchi, l’acqua dei fiumi si è riversata sulle aree adiacenti la foce che sono state, in tal modo, allagate”.

ultima modifica: 2017-09-10T15:07:04+00:00 da Veronica Sansonetti

 

 

 

 

 

Chi ha letto questo articolo ha letto anche: