Quello che non ci piace della trattativa sindacale per l’Ilva

Quello che non ci piace della trattativa sindacale per l’Ilva
L'intervento di Rocco Palombella, segretario generale della Uilm

Venerdì mattina riuniremo il Coordinamento nazionale del settore siderurgico della Uilm. L’assise si riunirà presso la sede nazionale dell’ex Flm in Corso Trieste a Roma. Siamo fortemente preoccupati per le prospettive della siderurgia in ambito nazionale.

L’INCONTRO

Ieri  mattina ci è stato comunicato da parte del ministero dello Sviluppo Economico il rinvio, a lunedì 9 ottobre, della riunione sul piano industriale del gruppo che ha acquisito quello dell’Ilva, prevista proprio venerdì 15 settembre.

IL CONFRONTO

Abbiamo ritenuto “gravissima” la decisione di procrastinare ulteriormente il confronto sul piano industriale presentato da AM Investco e non procedere, a distanza di circa 3 mesi dall’aggiudicazione, con la verifica dei livelli occupazionali, soprattutto a fronte della dichiarazione di esuberi che mette in discussione oltre 4000 posti di lavoro per l’intero gruppo Ilva. Pur ritenendo importante verificare l’iter di approvazione delle norme per l’applicazione del piano ambientale, crediamo che questa condizione non sia di ostacolo all’avvio del confronto.

GLI ESUBERI

Ci sorprende dover constatare che AM Investco necessiti di “ulteriore tempo” per prepararsi al confronto con le organizzazioni sindacali, a distanza di un mese e mezzo dalla presentazione delle linee guida del piano industriale, ma soprattutto da quella “inaccettabile” dichiarazione di esuberi su cui oggi, dopo la decisione del rinvio , consideriamo, con maggiore convinzione, “incongruente e inadeguata” rispetto agli obiettivi di risalita produttiva previsti dallo stesso piano industriale.

L’INTESA

È inaccettabile tenere per  così tanto  tempo il destino di migliaia di lavoratori e delle loro famiglie e dei territori interessati in una condizione di “incertezza”. Abbiamo dichiarato da subito la nostra contrarietà agli annunciati esuberi ed all’allungamento dei tempi di adeguamento impiantistico alle prescrizioni AIA, ma al contempo ci siamo resi disponibili al confronto, richiedendo gli approfondimenti sui diversi aspetti del piano industriale (struttura degli appalti compresa), per ricercare una intesa in tempi ragionevoli.

IL TEMPO

Questo rinvio sottrae tempo al confronto su questi importanti temi; se la volontà è quella di ridurre la discussione ad una interlocuzione superficiale e sbrigativa. Se sarà così la Uilm non si renderà disponibile ad avallare questa deprecabile impostazione.

ultima modifica: 2017-09-13T10:22:50+00:00 da Rocco Palombella

 

 

 

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