Gesti e volti (poco renziani) di Paolo Gentiloni nella conferenza di fine anno

Stamane alle 11, come di consueto, si è tenuta la conferenza stampa di fine anno organizzata dall’Ordine dei giornalisti, in collaborazione con l’Associazione stampa parlamentare. Protagonista indiscusso, il neo presidente del consiglio Paolo Gentiloni.

Continuità con l’esecutivo fino a poco tempo fa guidato da Matteo Renzi, perché “sarebbe un errore cancellare il lavoro” di quel governo, e al contempo nessun timore del voto, dal momento che “la stabilità non può bloccare la democrazia”. Così il premier Gentiloni si è espresso nella conferenza stampa di fine anno. E, ancora, sul voto anticipato: “La stabilità di un paese a livello internazionale è sempre importante, ma la stabilità non può rendere prigioniera la democrazia. Quindi se si vota non si può vedere il voto come una minaccia”.

Durante la conferenza il premier si è anche espresso sulla legge elettorale. “Il governo cercherà di dare il suo contributo anche sul tema della legge elettorale. Il governo cercherà come si dice in gergo, di facilitare la discussione tra i partiti e in Parlamento. E, aggiungo, sollecitandola, perché la sollecitudine in questa discussione non è correlata alla maggiore o minore durata del governo, è un’esigenza del nostro sistema”.

Non sono mancate, poi, durante la conferenza, domande sul caso Mps. “Abbiamo messo in sicurezza il risparmio con il decreto salva risparmio, la cui attuazione sarà lunga e complicata, non ce lo nascondiamo. Pero’ una decisione è stata presa e sarà strategica”.

(Foto di Stefano Carofei, Imagoeconomica)

ultima modifica: 2016-12-29T16:29:27+00:00 da Zeffira Zanfagna