Folla di fotografi per Luigi Di Maio ed Emilio Carelli alla Stampa Estera. Le foto

Luigi Di Maio ha parlato oggi alla sede dell’associazione Stampa Estera e ha ribadito la linea del Movimento 5 stelle su governo, squadra e programmi. “Quando in questi giorni sento dire che M5s vuole allearsi con uno o con l’altro dico che non bisogna parlare dell’uno o dell’altro. Mi sarei aspettato da tutti un contatto su dei temi”, ha asserito il candidato premier.

E ancora: “C’è la grande opportunità di realizzare ciò che l’Italia aspetta da 30 anni. E invece le forze politiche discutono al loro interno dei loro problemi. Questo è un grande rammarico: non dobbiamo perdere l’opportunità di metterci al lavoro per gli italiani. Chi vuole mettersi al lavoro per l’Italia si faccia avanti, non c’è da fare alleanze ma da mettere sul piatto cose da fare”. “Noi non contempliamo nessuna ipotesi di governo istituzionale e di governo di tutti, gli italiani hanno votato un candidato premier, un programma e una squadra” e ribadisce che “le presidenze delle Camere non riguardano la questione del governo, non devono essere legate a dinamiche di governo, ma sono figure di garanzia che riguardano il Parlamento”.

“Non siamo disponibili a immaginare una squadra di governo diversa da quella espressa dalla volontà popolare: c’è stata una grande investitura”. I giornalisti della Stampa Estera hanno inoltre fatto domande sulle possibili alleanze, ma Di Maio resta fermo: “Undici milioni di italiani si sono espressi sul nostro programma. Siamo aperti al dialogo sui temi che interessano l’Italia, nessuno al momento si è fatto avanti”.

Infine il leader pentastellato conferma l’assoluta tranquillità del Movimento riguardo a un nuovo voto: “Il debito, la disoccupazione, la tassazione delle imprese e la disoccupazione giovanile non aspettano le liti di partito. Dobbiamo liberare l’Italia. Le forze politiche stanno chiedendo di tornare a votare? A noi non spaventa”.

(Foto: Imagoeconomica – riproduzione riservata)

ultima modifica: 2018-03-13T18:12:31+00:00 da Isabella Nardone