Parole, opere e pregiudizi anti industriali dietro discussioni fin troppo accese in Parlamento...

Seduta sospesa alla Camera dopo che i deputati del Movimento 5 Stelle hanno inscenato una protesta, occupando i banchi del governo, sul voto sull’Accordo tra Grecia, Albania e Italia per il progetto “Trans adriatic pipeline” (Tap).

CHE COS’È
Si tratta di un grande “tubo” che porterà dall’Azerbaijan oltre 10 miliardi di metri cubi di gas (estendibili a 20 miliardi) fino al nostro Paese approdando, dopo aver traversato il mar Adriatico, sulle coste pugliesi. La quantità di gas che arriverà in Italia sarà sufficiente per coprire il fabbisogno annuo di 7 milioni di famiglie. È considerato un “progetto strategico” e di “interesse comune” per l’Unione Europea, soprattutto in chiave diversificazione delle fonti e sicurezza energetica. L’infrastruttura è, per ora, il collegamento mancante tra i giacimenti di gas del mar Caspio e l’Europa meridionale. Con l’Italia, e in questo caso la Puglia, vera e propria porta d’accesso per quello che viene definito il “corridoio sud” del gas.

L’IMPEGNO DEL GOVERNO
La Tap è un progetto per il quale si è speso molto il governo Letta che ha siglato l’intesa per la realizzazione del gasdotto a settembre del 2012 a New York. Per Palazzo Chigi “il progetto costituisce per l’Italia un utile strumento per diversificare fonti energetiche e fornitori di energia, con positive ricadute dal punto di vista della sicurezza”. Inoltre, nell’accordo, “frutto di un intensa attività negoziale che ha da tempo impegnato l’Italia”, per l’esecutivo vengono stabiliti “i principi di collaborazione tra le parti e il sostegno al progetto”; viene riconosciuta “l’importanza del gasdotto impegnando i contraenti a facilitare le procedure di autorizzazione”.

LE PROTESTE DEI GRILLINI
Parole che non hanno convinto i pentastellati, che spiegano le loro ragioni nella dichiarazione del deputato Alessandro Di Battista. “In questo Parlamento – ha sottolineato a La Presse – l’unico modo per far rispettare il regolamento è un atto di disobbedienza civile. Il Movimento 5 Stelle durante i lavori si è appellato all’articolo 119 comma 4 del regolamento di Montecitorio secondo il quale “durante la sessione di bilancio è sospesa ogni deliberazione, da parte dell’Assemblea e delle Commissioni in sede legislativa, sui progetti di legge che comportino nuove o maggiori spese o diminuzioni di entrate”. Al contrario l’aula, denunciano i grillini, stava deliberando l’approvazione della Tap sul quale si è concentrato il dissenso degli ambientalisti. L’iniziativa ha scatenato un parapiglia in aula.

foto: Facebook

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