L'articolo di Giuseppe Pennisi

Nove opere, tre balletti, due progetti speciali, tredici concerti, un’importante tournée in Giappone. Il 14 settembre il Teatro Massimo di Palermo ha presentato la stagione 2017, una stagione che celebra i 120 anni dall’inaugurazione del Teatro, i venti anni della riapertura, i settanta anni di Salvatore Sciarrino e che vede protagonisti grandissimi nomi della scena internazionale.

La stagione si aprirà il 21 gennaio con il “Macbeth” di Verdi con la regia di Emma Dante e la direzione d’orchestra di Gabriele Ferro, un nuovo allestimento in coproduzione con il Teatro Regio di Torino. Per la prima volta Emma Dante inaugura a Palermo con un titolo del grande repertorio, protagonisti grandi cantanti della nuova generazione: Macbeth sarà Luca Salsi.

Il 19 febbraio debutta “Norma” dei Teatri Alchemici (registi gli “outsider” palermitani Luigi Di Gangi e Ugo Giacomazzi) un nuovo allestimento del Teatro Massimo in coproduzione con Arena Sferisterio di Macerata: avrà un cast pieno di star del belcanto, con Mariella Devia, Carmela Remigio John Osborn. Alla guida dell’orchestra Gabriele Ferro, direttore musicale del Teatro e protagonista di tutto l’avvio di stagione.

Dal 19 marzo al 2 aprile, “La Traviata” e “Tosca”, due grandi allestimenti che vedono entrambi il binomio Mario Pontiggia (regia) e Francesco Zito (scene). Due opere che, dopo Palermo, voleranno in Giappone per la tournée in programma dal 10 al 26 giugno: otto recite in cinque città diverse. A Palermo “La Traviata” è un nuovo allestimento del Teatro Massimo appositamente creato all’insegna della tradizione, con un cast di affermatissimi interpreti: la palermitana Jessica Nuccio è Violetta, Leo Nucci è Germont, Simone Piazzolla torna al Teatro Massimo dopo Attila, René Barbera torna e debutta il ruolo di Alfredo dopo il successo in “Cenerentola”. Sul podio Giacomo Sagripanti, direttore italiano di nuova generazione che arriva a Palermo dopo i successi a Parigi, Monaco, Mosca, Zurigo. Nell’occasione il grande stilista Emanuel Ungaro ideerà un profumo di scena (creato dal “naso” Alberto Morillas) che offrirà al pubblico  “Tosca” di Puccini dal 31 marzo al 2 aprile, nell’allestimento del Teatro del Maggio musicale fiorentino, vedrà tornare Fiorenza Cedolins nel ruolo della protagonista.

Dall’11 al 15 aprile il primo dei tre balletti in programma, “Trittico contemporaneo“, coreografie di Jiri Kylian, Johann Inger e Matteo Levaggi, musiche di Michael Nyman, Mozart, Ravel e Arvo Pärt, con l’Orchestra e il Corpo di ballo del Teatro Massimo. Un nuovo allestimento del Teatro Massimo per quel che riguarda la coreografia di Levaggi, accanto all’allestimento del Nederlands Dans Theater per le coreografie di Kylian e Inger.

Il 27 il 28 aprile ci sarà il primo dei progetti speciali: il regista Pippo Delbono reinterpreterà il capolavoro di Bach “Passione secondo Giovanni” in forma scenica, un nuovo allestimento in coproduzione con il Teatro dell’Opera di Roma e il Teatro San Carlo di Napoli, una grande e impegnativa prova per l’Orchestra e il Coro del Teatro. Direttore: Ignazio Maria Schifani. Il cast è di specialisti del barocco.

Dal 27 maggio al primo giugno “Werther” di Jules Massenet, nuovo allestimento del Teatro Massimo in coproduzione con Auditorio de Tenerife che vede il ritorno di Francesco Meli, tenore italiano di fama mondiale. Direzione affidata a Omer Meir Wellber che torna a Palermo a distanza di tre anni dall’ultimo concerto al Massimo.

Dal 16 al 19 luglio secondo appuntamento con il balletto, al Teatro di Verdura, e questa volta  è “Giselle” nell’allestimento del Teatro San Carlo di Napoli, coreografia di Ricardo Nunez, protagonista Svetlana Zacharova.

Dal 19 al 27 settembre ancora un grande evento, e questa volta è l’opera “Midsummer night’s dream” di Benjamin Britten. Per la prima volta arriva a Palermo uno dei capolavori di Britten, in un allestimento di grande successo proveniente da Valencia. Il regista, di fama mondiale, è Paul Curran; il direttore è Daniel Cohen, che così consolida il suo rapporto con Palermo.

Dal 13 al 22 ottobre la star Angela Gheorghiu nel ruolo di protagonista nell’”Adriana Lecouvreur”, in un tandem di lusso con Fiorenza Cedolins. Per la diva Gheorghiu si tratta del debutto a Palermo e del ritorno in Italia. Con lei Fabio Sartori che torna al Massimo dopo Attila e Nicola Alaimo che debutta il ruolo di Michonnet. I costumi delle due protagoniste saranno realizzati in esclusiva da Ungaro che prosegue così la collaborazione con il Teatro Massimo. Alla direzione Daniel Oren. Allestimento del Teatro sociale di Como.

Il 3 e il 4 novembre un’altra chicca. Ed è il nuovo allestimento di “Superflumina” di Salvatore Sciarrino in occasione dei 70 anni del grande compositore palermitano, che verrà festeggiato in tutto il mondo. La platea del Teatro diventerà luogo dell’azione scenica. Regista il giovanissimo Rafael Villalobos, parte di una nuova generazione di talenti per la musica contemporanea.

Si continua con il secondo dei progetti speciali, una prima rappresentazione assoluta: una commissione del Teatro Massimo, del Teatro La Fenice di Venezia, dell’Orchestra sinfonica nazionale della Ra di Torino, del Teatro San Carlo di Napoli, de I Teatri Reggio Emilio. Ed è, il 10 novembre,”#Madreincerta” di Marco Paolini, regista e voce recitante. Uno spettacolo dedicato al futuro, sul rapporto tra tecnologia e natura. Solista d’eccezione, Mario Brunello.

Ultima opera in programma, “L’Italiana in Algeri” di Rossini, dal 23 al 30 novembre, la ripresa di un allestimento storico del Teatro Massimo. Sul podio Paolo Carignani, direttore abituale al Met, Zurigo, Monaco, Parigi, Vienna. Protagonista Marianna Pizzolato, che dopo aver portato il suo cavallo di battaglia in tutto il mondo, lo debutta finalmente a Palermo. Con lei il veterano Simone Alaimo per festeggiare una carriera quarantennale.Si chiude dal 17 al 28 dicembre con il balletto “La bella addormentata” con la coreografia di Matteo Levaggi, nuova creazione per il Teatro Massimo. Grandi appuntamenti anche per la stagione sinfonica.

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