L’intesa sul superbonus nel decreto legge Aiuti bis ha sbloccato le proposte unitarie riguardanti le operazioni sotto copertura (una novità per l’Aise) e la continuità del Comitato di controllo sull’intelligence finita una legislatura

L’intesa raggiunta sull’emendamento sul superbonus al decreto legge Aiuti bis, che dovrà essere votato tra oggi e domani da Senato e Camera, ha sbloccato anche la situazione relativa a due emendamenti che riguardano il mondo dell’intelligence: le operazioni sotto copertura e il Copasir provvisorio.

OPERAZIONI SOTTO COPERTURA

Approvato anche l’emendamento unitario (con parere positivo del governo) che prevede, come raccontato su Formiche.net nei giorni scorsi, che l’Aise possa “impiegare proprio personale” al fine di “attività di ricerca informativa e operazioni all’estero”. Il tutto deve essere previsto da un regolamento per disciplinare “il procedimento di autorizzazione all’impiego, del presidente del Consiglio dei ministri o dell’Autorità delegata, ove istituita, nonché le relative modalità, condizioni e procedure, anche con riferimento alla specialità dei profili economici attinenti all’impiego del personale”. Inoltre, l’emendamento prevede che ogni sei mesi il presidente del Consiglio informi il Copasir di queste attività e operazioni condotte dall’Aise.

Un passo avanti nella direzione indicata già 15 anni fa dal presidente emerito della Repubblica Francesco Cossiga. Nella relazione annuale approvata il 19 agosto, il Copasir aveva sottolineato “l’esigenza di una più efficace proiezione e presenza dei nostri apparati di sicurezza sul fronte esterno sia in ragione dell’evoluzione degli assetti geopolitici sia in considerazione del quadro delle minacce, delle interferenze ed ingerenze di carattere ostile che, in una dimensione sempre più ibrida e asimmetrica, possono ledere i nostri interessi strategici”. La strada è ancora lungo, però. “Non avendo una tradizione operativa nel settore, sarà complesso arrivare a una soddisfacente e chiara regolamentazione del problema in breve tempo”, ha avvertito Maria Gabriella Pasqualini, studiosa e docente dei servizi di sicurezza, nei giorni scorsi su Formiche.net.

COPASIR PROVVISORIO

All’inizio di ogni legislatura verrà infatti istituito un Comitato parlamentare provvisorio per la sicurezza della Repubblica che resterà in carica fino ai venti giorni successivi alla votazione della fiducia al nuovo governo, termine entro il quale dovrà insediarsi quello definitivo. A far parte dell’organismo provvisorio saranno chiamati i componenti del Comitato della precedente legislatura che siano stati rieletti in una delle Camere. Qualora il loro numero sia inferiore a sei o non sia rispettata la consistenza dei gruppi parlamentari, i presidenti di Senato e Camera dovranno integrare la composizione fino a un massimo di otto membri, tenendo conto della consistenza dei gruppi parlamentari e garantendo, ove possibile, la parità tra deputati e senatori. A presiedere il Comitato provvisorio saranno chiamati, nell’ordine e se rieletti, il presidente e il vicepresidente del Copasir della precedente legislatura (attualmente Adolfo Urso di Fratelli d’Italia e Federica Dieni di Iv-Italia c’è) o, in loro assenza, il componente più anziano di età.

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