“Vladimir Putin vuole prendersi l’Ucraina, mentre Kiev vuole mantenere la sovranità sul suo territorio. Non c’è margine per nessun negoziato, che comunque servirebbe solo a dare alle forze di invasione il tempo di riorganizzarsi”. Di questa opinione Matthew Kroenig, direttore della Scowcroft strategy initiative dell’Atlantic Council e già funzionario della Central Intelligence agency

“Esiste il rischio concreto che la Russia esegua operazioni false flag durante questa tregua di 36 ore”. Lo pensa Matthew Kroenig, professore alla Georgetown University e esperto dell’Atlantic Council in una conversazione con Formiche.net. Ma facciamo un passo indietro. Questa mattina il Patriarca russo Kirill ha invocato una sospensione delle ostilità in occasione del Natale ortodosso dal mezzogiorno del 6 gennaio alla mezzanotte del 7 (orario di Mosca), per consentire ai fedeli di celebrare la festività. Vladimir Putin ha successivamente accettato la richiesta di tregua, nonostante il secco no di Kiev, che l’ha bollata come “ipocrisia”. Inoltre, anche il presidente turco, Recep Tayyip Erdogan, aveva telefonato all’omologo russo chiedendo un cessate il fuoco “unilaterale” in Ucraina e una soluzione pacifica della crisi.

Questa mattina Erdogan ha proposto a Putin un cessate il fuoco unilaterale…

La prima cosa da dire è che non vogliamo un cessate il fuoco né negoziati, per quanto controintuitivo possa sembrare. Il fatto è che la Russia sta occupando una grossa porzione di territorio ucraino. Quindi un cessate il fuoco di qualunque tipo significherebbe una vittoria russa. Oltretutto significherebbe solamente dare del tempo a Putin per riorganizzare le forze. Il punto adesso è sconfiggere la Russia, poi si penserà a cessate il fuoco e negoziati.

Cosa può offrire la Turchia oltre alle garanzie che abbiamo visto sulle esportazioni di cereali e sugli scambi di prigionieri?

La Turchia è in una posizione interessante perché ha buoni rapporti sia con la Russia sia con l’Ucraina. Da quella posizione può fungere da mediatore, ma credo che l’assunto dietro la tua domanda sia giusto. Non c’è molto che Ankara possa offrire alla Russia. Di nuovo, Putin vuole prendersi l’Ucraina, mentre Kiev vuole mantenere la sovranità completa del territorio. Quindi qualunque cosa possa offrire la Turchia sarebbe marginale.

Putin ha risposto che un negoziato si farà solo se l’Ucraina accetta la sovranità russa sui territori occupati.

Questa è sempre stata una linea rossa per Zelensky. Che la Russia si ritiri dai territori occupati, mentre Putin vuole ottenerne il riconoscimento. Dunque siamo a un punto morto, che non può essere risolto con un negoziato, ma con le vittorie sul campo. L’Ucraina non può iniziare un processo negoziale con un fucile puntato alla tempia.

Il Patriarca russo Kirill ha invocato una cessazione delle ostilità per 36 ore, il tempo per celebrare il Natale ortodosso. A che scopo?

Putin vorrebbe moltissimo un cessate il fuoco per riorganizzare le truppe. Quindi cerca la prima occasione utile. Esiste poi il rischio concreto che la Russia esegua operazioni false flag durante questa tregua di 36 ore. Potrebbe sfruttare l’episodio per raccogliere consenso politico, accusando l’Ucraina di avere violato l’accordo. Vorrei aggiungere che c’è stato molto dibattito sull’offrire a Putin una via d’uscita. A questo proposito, un funzionario dell’amministrazione Biden ha recentemente ricordato al Congresso che Putin non è alla ricerca di una via d’uscita. Vuole una pausa per poter ricominciare non appena si sentirà abbastanza forte.

La guerra sembra molto lontana da una fine…

Sì, questa guerra continuerà probabilmente per anni. Gran parte del dibattito si è focalizzato su questioni di breve termine, ad esempio la questione se dovessimo o meno fornire armi a lunga gittata, o se sia il momento di stabilire negoziati. La domanda che dovremmo porci è: che tipo di Ucraina vogliamo tra tre o cinque anni? Ad ogni modo, è possibile che le forze russe collassino, è possibile che un commando russo ammazzi Zelensky e Kiev si arrenda, ma ciò che mi sembra più probabile ora è una lunga guerra di attrito nell’est del Paese.

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