Le valutazioni sul Next Generation Eu e il dispositivo attraverso cui i paesi dovranno impegnare i fondi ricevuti, il Recovery and resilence facility, presentano sia lineamenti economici generali sia implicazioni politiche non ancora esplorate adeguatamente. Ne parla Domenico Fracchiolla, professore di Sociologia delle relazioni internazionali alla Luiss Guido Carli







