L’Estonia si prepara a scegliere il proprio sistema di difesa aerea e missilistica entro marzo 2026, con un investimento che potrebbe raggiungere il miliardo di euro. La decisione si inserisce nel più ampio rafforzamento militare dei Paesi baltici dopo l’invasione russa dell’Ucraina, con Tallinn pronta a portare la spesa per la difesa oltre il 5 per cento del Pil e a rendere la protezione dello spazio aereo uno dei pilastri della propria strategia di sicurezza
Duccio Fioretti
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Abu Dhabi non basta a fermare la guerra. (Poche) novità sul negoziato
Da Vilnius Zelensky conferma che i colloqui di Abu Dhabi hanno ridotto alcune distanze tecniche, ma non quelle politiche. La trattativa procede in parallelo a una nuova ondata di attacchi russi contro le città ucraine, evidenziando la distanza tra diplomazia e realtà del conflitto
Pechino e i generali conducono il Myanmar alle elezioni (controllate)
Le urne non chiudono la guerra civile in Myanmar ma aprono una fase di instabilità gestita, in cui il conflitto continua a bassa intensità. Mentre l’Occidente resta distante, i Paesi vicini e la Cina osservano il nuovo assetto come un compromesso funzionale
Davos, Mosca, Emirati. Il nuovo triangolo dei negoziati sull'Ucraina
Dal palco svizzero il presidente ucraino richiama l’Occidente alle proprie responsabilità. Mentre l’incontro con Trump, la missione di Witkoff e Kushner a Mosca e i colloqui negli Emirati riaprono il cantiere del negoziato
Washington mantiene la linea dura nel Pacifico. Sequestrata un'altra nave venezuelana
Gli Stati Uniti proseguono la loro campagna contro le esportazioni petrolifere venezuelane, sequestrando la settima petroliera collegata a Caracas. E rafforzando il controllo di Washington sul petrolio del Paese sudamericano
Il negoziato ucraino riparte dalla Svizzera. L'annuncio di Umerov
Il negoziato sulla guerra in Ucraina entra in una nuova fase e si sposta a Davos, dove sicurezza, ricostruzione ed economia si intrecciano sempre più strettamente. Tra il ruolo crescente degli Stati Uniti, l’ingresso di BlackRock nel piano da 800 miliardi e le perplessità europee, il futuro di Kyiv appare sospeso tra deterrenza militare e finanza globale
Così Trump continua a combattere la flotta ombra russa nel Venezuela post-Maduro
Washington continua a stringere il cerchio sulle esportazioni petrolifere venezuelane. Con il sequestro della petroliera “Veronica“, gli Stati Uniti rafforzano il contrasto alla flotta ombra e consolidano il controllo sul greggio di Caracas, in una fase di profonda riorganizzazione politica ed energetica del Paese
La Nato potenzia il fronte artico tra Russia, Cina e tensioni interne. Ecco come
La crescente presenza di Russia e Cina nell’Artico spinge la Nato a rafforzare la propria posizione nel Grande Nord. La missione in Groenlandia e le esercitazioni alleate segnalano la volontà di difendere rotte, comunicazioni e coesione dell’Alleanza in un contesto di crescente competizione geopolitica (e di crisi interna al blocco proprio sullo stessa area)
Dal fronte del conflitto ai territori italiani. Lezioni ibride per il sistema-Paese
Dalla disinformazione agli attacchi cyber, il “fronte interno” è tornato al centro della competizione tra Stati. Il dibattito ospitato a San Miniato mette in luce come la sicurezza del sistema-Italia passi anche dalla capacità di reazione delle comunità locali, chiamate a diventare parte attiva nella difesa dello spazio informativo e decisionale
Perché New York può processare Maduro. Il precedente che cambia le regole del gioco
Dopo la cattura di Nicolás Maduro, la vera partita si gioca sul piano giuridico, come sottolinea un’analisi dell’Adnkronos firmata dal vicedirettore Giorgio Rutelli. L’operazione “Absolute Resolve” ha aperto una frattura profonda tra diritto internazionale e diritto federale statunitense, mettendo alla prova i limiti dell’extraterritorialità americana e il concetto stesso di sovranità
















