La missione di Hydrone-R nei fondali di Njord conferma la maturità del modello subsea residente di Saipem, capace di garantire ispezioni e interventi continui senza navi di appoggio. E segnala l’importanza degli sforzi dell’azienda in scenari sensibili come quello artico
Duccio Fioretti
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Quando bastano 15 mila uomini per cambiare gli equilibri nel Baltico. Ecco i risultati di un nuovo wargame
I risultati di un nuovo wargame evidenziano l’impreparazione europea in uno scenario di crisi con Mosca. Ma accanto ai risultati minacciosi, emergono anche voci rassicuranti
Gli hacker russi tentano l'assalto (senza successo) a Milano-Cortina. Ecco cosa sappiamo
Da Washington Antonio Tajani ha annunciato di aver anticipato un attacco informatico contro bersagli legati alle Olimpiadi. L’azione è stata rivendicata dal collettivo filorusso NoName057(52), che la collega al sostegno italiano all’Ucraina e alla linea pro-atlantica del governo guidato da Giorgia Meloni
Ecco perché sul nucleare l'approccio migliore è quello "su misura". Report Nia
Il report di Jessica Lovering per la Nuclear Innovation Alliance sostiene che il futuro del nucleare non dipende dalla scelta tra piccoli o grandi reattori, ma dalla capacità di costruire filiere industriali, serialità produttiva e regole proporzionate ai rischi. Le economie di scala restano valide solo se accompagnate da standardizzazione e politica industriale
Patriot, Samp/T o David’s Sling? Il dilemma di Tallin sulle difese anti-missile
L’Estonia si prepara a scegliere il proprio sistema di difesa aerea e missilistica entro marzo 2026, con un investimento che potrebbe raggiungere il miliardo di euro. La decisione si inserisce nel più ampio rafforzamento militare dei Paesi baltici dopo l’invasione russa dell’Ucraina, con Tallinn pronta a portare la spesa per la difesa oltre il 5 per cento del Pil e a rendere la protezione dello spazio aereo uno dei pilastri della propria strategia di sicurezza
Abu Dhabi non basta a fermare la guerra. (Poche) novità sul negoziato
Da Vilnius Zelensky conferma che i colloqui di Abu Dhabi hanno ridotto alcune distanze tecniche, ma non quelle politiche. La trattativa procede in parallelo a una nuova ondata di attacchi russi contro le città ucraine, evidenziando la distanza tra diplomazia e realtà del conflitto
Pechino e i generali conducono il Myanmar alle elezioni (controllate)
Le urne non chiudono la guerra civile in Myanmar ma aprono una fase di instabilità gestita, in cui il conflitto continua a bassa intensità. Mentre l’Occidente resta distante, i Paesi vicini e la Cina osservano il nuovo assetto come un compromesso funzionale
Davos, Mosca, Emirati. Il nuovo triangolo dei negoziati sull'Ucraina
Dal palco svizzero il presidente ucraino richiama l’Occidente alle proprie responsabilità. Mentre l’incontro con Trump, la missione di Witkoff e Kushner a Mosca e i colloqui negli Emirati riaprono il cantiere del negoziato
Washington mantiene la linea dura nel Pacifico. Sequestrata un'altra nave venezuelana
Gli Stati Uniti proseguono la loro campagna contro le esportazioni petrolifere venezuelane, sequestrando la settima petroliera collegata a Caracas. E rafforzando il controllo di Washington sul petrolio del Paese sudamericano
Il negoziato ucraino riparte dalla Svizzera. L'annuncio di Umerov
Il negoziato sulla guerra in Ucraina entra in una nuova fase e si sposta a Davos, dove sicurezza, ricostruzione ed economia si intrecciano sempre più strettamente. Tra il ruolo crescente degli Stati Uniti, l’ingresso di BlackRock nel piano da 800 miliardi e le perplessità europee, il futuro di Kyiv appare sospeso tra deterrenza militare e finanza globale
















