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Dal fronte del conflitto ai territori italiani. Lezioni ibride per il sistema-Paese

Dalla disinformazione agli attacchi cyber, il “fronte interno” è tornato al centro della competizione tra Stati. Il dibattito ospitato a San Miniato mette in luce come la sicurezza del sistema-Italia passi anche dalla capacità di reazione delle comunità locali, chiamate a diventare parte attiva nella difesa dello spazio informativo e decisionale

Perché New York può processare Maduro. Il precedente che cambia le regole del gioco

Dopo la cattura di Nicolás Maduro, la vera partita si gioca sul piano giuridico, come sottolinea un’analisi dell’Adnkronos firmata dal vicedirettore Giorgio Rutelli. L’operazione “Absolute Resolve” ha aperto una frattura profonda tra diritto internazionale e diritto federale statunitense, mettendo alla prova i limiti dell’extraterritorialità americana e il concetto stesso di sovranità

In Guinea le urne legittimano (almeno formalmente) il regime militare

Il voto guineano segna il passaggio dalla giunta alla presidenza senza una reale alternanza. Tra boicottaggi, accuse di irregolarità e repressione politica, la legittimazione elettorale appare soprattutto formale

Prospettive 2026. Quali scenari per il conflitto russo-ucraino

Il 2025 si chiude con un’intensa attività diplomatica sul conflitto in Ucraina, segnata da proposte articolate e da un dialogo sempre più strutturato. Tuttavia, le divergenze su territorio e cessate il fuoco hanno impedito di trasformare il negoziato in un accordo definitivo

Emirati fuori dallo Yemen. Così cambia la partita nel Golfo

Il ritiro delle truppe emiratine dallo Yemen segna una svolta nelle relazioni con l’Arabia Saudita. La crisi mette in luce una profonda divergenza strategica tra due alleati storici e rischia di aprire una fase di maggiore instabilità nel conflitto yemenita

Obiettivo Indocina. Così Pechino sfrutta l'escalation tra Thailandia e Cambogia

Il vertice trilaterale tra Cina, Thailandia e Cambogia segna un nuovo passo nell’attivismo diplomatico di Pechino nel Sud-est asiatico. Ospitando i colloqui nello Yunnan, la Cina rafforza il ruolo di mediatore regionale, puntando a consolidare un cessate il fuoco ancora fragile e a presentarsi come garante di stabilità lungo i confini indocinesi

Un’elezione senza scelta nel Myanmar dei generali

Il Myanmar avvia le prime elezioni dal colpo di Stato del 2021 in un contesto segnato da guerra civile, repressione e forte riduzione del pluralismo politico. Il voto, articolato in più fasi, si svolge senza le principali forze di opposizione e con un controllo militare diffuso, sollevando interrogativi sulla sua capacità di rappresentare una reale transizione democratica

Francia e Germania riportano la Russia nel sistema energetico europeo? Il caso Lingen

Una joint venture franco-russa per produrre combustibile nucleare in Germania riaccende timori di sicurezza, spionaggio e dipendenza strategica. Il caso Lingen mostra i limiti del disaccoppiamento energetico europeo dalla Russia

AfD ha uno strano interesse per la logistica militare. E a qualcuno la cosa non piace

Il caso delle interrogazioni presentate dall’AfD riapre il dibattito sul confine tra controllo democratico e tutela delle informazioni strategiche. In un contesto di guerra ibrida, anche dati parziali possono trasformarsi in vantaggi informativi

Il Baltico resta un mare ad alta tensione. Cos'è successo con la Adler

L’abbordaggio da parte delle autorità svedesi di una nave cargo russa sanzionata riporta il Mar Baltico al centro delle tensioni tra Mosca e Paesi occidentali. Un episodio che si inserisce nel più ampio confronto sulla flotta ombra russa, tra aggiramento delle sanzioni, sicurezza marittima e tutela delle infrastrutture critiche

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