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Il paradosso Dc: criticata per decenni, oggi rimpianta come scuola di governo. L'intervento di Merlo

Demonizzata per decenni, la Democrazia cristiana è oggi rivalutata anche dai suoi storici critici come scuola di governo e cultura istituzionale. Il magistero dei suoi leader continua a offrire chiavi di lettura utili alla democrazia italiana

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Senza i cattolici non c’è il Centro. La versione di Merlo

Il centro politico italiano, storicamente legato al cattolicesimo democratico e all’esperienza della Dc, si è progressivamente indebolito fino quasi a scomparire. La sua crisi ha favorito la polarizzazione. In vista del 2027, può rinascere solo recuperando quella tradizione politica. La lettura di Giorgio Merlo

Il Centro deve anche dettare l’agenda. Il commento di Merlo

Le migliori stagioni del centrosinistra sono state proprio quelle in cui il centro e la sinistra non erano egemoniche l’una nei confronti dell’altra, ma sempre complementari e realmente convergenti. Quando questo equilibrio è entrato in crisi semplicemente si sono perse le elezioni. Una esperienza e un monito che non si possono e non si devono dimenticare. Il commento di Giorgio Merlo

L’Ulivo, un “metodo” che funziona anche dopo 30 anni. Il commento di Merlo

L’Ulivo vinse le elezioni del 21 aprile 1996 e da quel momento, al di là di qualsiasi altra interpretazione, quel progetto politico e di governo è diventato una sorta di pietra miliare per qualsiasi alleanza di centrosinistra che si presentasse di fronte al corpo elettorale negli anni a venire

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Tutti si organizzano, tranne i cattolici popolari. L'opinione di Merlo

Nel panorama politico italiano, ricco di sigle e culture, manca una rappresentanza organizzata della tradizione cattolico-democratica. Un’assenza rilevante, vista la sua storia e il radicamento sociale. In vista delle elezioni, riemerge così la necessità di una presenza riformista di ispirazione cristiana, per evitare la scomparsa di un filone decisivo della democrazia italiana. Scrive Merlo

Europeismo e atlantismo, è ancora possibile legarli in un progetto politico? I dubbi di Merlo

Il tema dell’europeismo e dell’atlantismo, cioè di come rilanciare e consolidare oggi i valori dell’Occidente, meritano di essere al centro della riflessione politica e progettuale dei partiti e dei rispettivi schieramenti. Solo attraverso una chiarezza su questi nodi decisivi sarà possibile presentarsi con le giuste credenziali progettuali in vista delle prossime elezioni politiche

Moralismo, il vizio peggiore della politica. L'opinione di Merlo

Quando si parla del rapporto tra la poltica e la morale e, soprattutto, tra chi esercita e ricopre ruoli pubblici e la moralità privata/pubblica, è appena sufficiente attenersi e rispettare quasi dogmaticamente ciò che dice l’articolo 54 della nostra Costituzione. Senza moralismi fuori luogo, senza polemiche strumentali e, soprattutto, senza speculazioni di solo potere. L’opinione di Giorgio Merlo

Giustizialismo e strategie elettorali, una dinamica che si ripete. L'intervento di Merlo

Il giustizialismo torna centrale nel dibattito politico dopo il referendum, riaprendo interrogativi sul rapporto tra partiti e magistratura. La possibile “via giudiziaria al potere” diventa nodo cruciale per identità politiche e qualità democratica

È tornata la gioiosa macchina da guerra. L'intervento di Merlo

La “gioiosa macchina da guerra” torna al centro della scena, con una sinistra radicale che impone linea e toni alla coalizione. Secondo Merlo emerge la necessità di un’alternativa: il progetto riformista e centrista di Calenda, oggi più decisivo che mai

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Dc, continua la narrazione macchiettistica. La versione di Giorgio Merlo

La morte di Paolo Cirino Pomicino riapre il dibattito sul ruolo storico della Democrazia Cristiana. Per quasi 50 anni, la Dc ha governato l’Italia con un progetto politico concreto e plurale, spesso frainteso o ridotto dai detrattori a caricatura. Oggi, anche senza nostalgie, va riconosciuto il peso reale della Dc e delle sue correnti, strumenti di rappresentanza delle istanze sociali e culturali del Paese, e il contributo di figure come Pomicino al governo e alla vita politica nazionale. L’opinione di Giorgio Merlo

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