La radicalizzazione del conflitto politico verso il 2027 apre paradossalmente uno spazio per un Centro autonomo e riformista. Un progetto possibile solo se plurale e radicato nelle culture di governo
Giorgio Merlo
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Il futuro dei cattolici è legato a una politica di centro. Ecco perché secondo Merlo
Il futuro del centro e il ruolo dei cattolici sono strettamente intrecciati. E senza il rilancio di un progetto politico centrista, riformista, democratico e di governo la stessa presenza politica dei cattolici rischia di essere debole, pallida e politicamente irrilevante e insignificante. L’opinione di Giorgio Merlo
La violenza si sconfigge con l’unità politica nazionale. L'opinione di Merlo
Di fronte al ritorno della violenza politica, non bastano condanne formali e prese di distanza tardive. La lezione degli anni di piombo indica una strada precisa: unità tra le forze democratiche, isolamento degli estremismi e nessuna ambiguità verso chi legittima la cultura della violenza. L’opinione di Giorgio Merlo
La sfida del 2027? Si gioca al centro. La versione di Merlo
Chi vuole salvare, salvaguardare e rafforzare una “politica di centro”, un “progetto di centro” e una “cultura politica di centro”, questa volta non potrà guardare né alla destra populista, radicale e sovranista e né, soprattutto, ad una sinistra radicale, massimalista ed estremista. Dovrà solo e soltanto guardare al centro. L’intervento di Giorgio Merlo
I cattolici popolari non sono i cattolici indipendenti di sinistra. L'opinione di Merlo
La tradizione del cattolicesimo popolare e sociale rivendica la propria autonomia, distinguendosi nettamente dall’esperienza dei cattolici indipendenti di sinistra e dal loro percorso politico. L’intervento di Giorgio Merlo
Perché Franco Marini non troverebbe posto nel centrosinistra di oggi
Il centrosinistra nato negli anni Novanta si fondava sull’equilibrio tra culture politiche diverse. Oggi, sostiene l’autore, la componente centrista è relegata a un ruolo subordinato che un leader come Franco Marini non avrebbe mai accettato. La riflessione di Giorgio Merlo
Democrazia e legge elettorale, ma chi rappresenta i cattolici? Il caso Conte‑Schlein
Un confronto all’Istituto Sturzo ha rilanciato il tema della riforma elettorale, ma ha sollevato interrogativi sulla rappresentanza del mondo cattolico, oggi plurale e distribuito tra gli schieramenti, e sul rischio di nuove forme di collateralismo politico. La riflessione di Giorgio Merlo
Perché (ancora una volta) la Cisl aveva ragione. L'opinione di Merlo
Il congresso nazionale della Uil ha confermato che il progetto e il profilo che la Cisl ha mantenuto in questi anni era la strada giusta. E questo non lo dico per fare un esame di maturità al sindacalismo italiano ma per la semplice ragione che il sindacato non può continuare ad avere un ruolo importante e decisivo nello scacchiere pubblico italiano se diventa semplicemente un partito o se assume, ancora peggio, solo e soltanto una postura ideologica e di mera controparte politica
Da Vannacci a Di Battista, il ritorno del ”puro più puro che ti epura”. La riflessione di Merlo
Ricordare oggi il detto del vecchio Nenni ci aiuta, e per l’ennesima volta, a comprendere concretamente le dinamiche della politica italiana nella stagione con cui dobbiamo fare i conti. La riflessione di Giorgio Merlo
Il Centro o è protagonista o non esiste. Gli scenari di Merlo
Il centro politico nel “campo largo” continua a moltiplicarsi in sigle senza però acquisire peso reale. Nel centrodestra è compresso dalla leadership di Giorgia Meloni, nel campo progressista è assorbito dalla sinistra. Le teorie del “lodo Bettini” e dei cattolici indipendenti lo riducono a presenza ancillare. Così il centro rischia di restare frammentato e politicamente marginale
















