Quando si parla del rapporto tra la poltica e la morale e, soprattutto, tra chi esercita e ricopre ruoli pubblici e la moralità privata/pubblica, è appena sufficiente attenersi e rispettare quasi dogmaticamente ciò che dice l’articolo 54 della nostra Costituzione. Senza moralismi fuori luogo, senza polemiche strumentali e, soprattutto, senza speculazioni di solo potere. L’opinione di Giorgio Merlo
Giorgio Merlo
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Giustizialismo e strategie elettorali, una dinamica che si ripete. L'intervento di Merlo
Il giustizialismo torna centrale nel dibattito politico dopo il referendum, riaprendo interrogativi sul rapporto tra partiti e magistratura. La possibile “via giudiziaria al potere” diventa nodo cruciale per identità politiche e qualità democratica
È tornata la gioiosa macchina da guerra. L'intervento di Merlo
La “gioiosa macchina da guerra” torna al centro della scena, con una sinistra radicale che impone linea e toni alla coalizione. Secondo Merlo emerge la necessità di un’alternativa: il progetto riformista e centrista di Calenda, oggi più decisivo che mai
Dc, continua la narrazione macchiettistica. La versione di Giorgio Merlo
La morte di Paolo Cirino Pomicino riapre il dibattito sul ruolo storico della Democrazia Cristiana. Per quasi 50 anni, la Dc ha governato l’Italia con un progetto politico concreto e plurale, spesso frainteso o ridotto dai detrattori a caricatura. Oggi, anche senza nostalgie, va riconosciuto il peso reale della Dc e delle sue correnti, strumenti di rappresentanza delle istanze sociali e culturali del Paese, e il contributo di figure come Pomicino al governo e alla vita politica nazionale. L’opinione di Giorgio Merlo
Carlo Donat-Cattin, una lezione che non tramonta. Il ricordo di Merlo
Leader della sinistra sociale della Democrazia Cristiana e qualificato uomo di governo, parliamo di uno statista che si è ritagliato un ruolo decisivo nella politica italiana per oltre 30 anni. Nella Dc innanzitutto, all’interno del cattolicesimo sociale, nel centro sinistra dell’epoca e, soprattutto, nel contributo che seppe dare alla cultura riformista e democratica del nostro Paese. Il ricordo di Giorgio Merlo
Se vince il Sì o se vince il No. Ecco cosa capita
Il referendum sulla giustizia è diventato un test politico su Giorgia Meloni. La vittoria del Sì rafforzerebbe governo e riforme; il No consacrerebbe il ruolo dell’Anm come attore politico. Dal voto del 23 marzo deriveranno due scenari opposti per il futuro istituzionale del Paese
Referendum, il voto cattolico sarà plurale. La riflessione di Merlo
Il voto dei cattolici sul referendum sarà plurale: alcuni scelgono il No per opposizione politica al governo, altri il Sì valutando i contenuti della riforma. La spinta della Cei verso il No non impedisce un pluralismo radicato nelle diverse culture e sensibilità cattoliche
Legge elettorale, adesso può funzionare. Il commento di Merlo
Si tratta di una proposta, quella presentata dalla maggioranza di governo che, tutto sommato, coglie alcuni aspetti decisivi ed essenziali del nostro sistema politico. E questo perché la sfida di fondo è sempre una sola. Ovvero, come conservare la presenza politica e culturale dei partiti e, al contempo, costruire coalizioni che siano il più possibile esenti e immuni dalla tentazione trasformistica e opportunistica
Perché serve una politica di centro contro gli estremismi. L'intervento di Merlo
Finché una politica di centro non tornerà protagonista, il dibattito italiano resterà segnato da radicalizzazione e scontro ideologico. Serve un luogo politico capace di frenare violenza verbale e delegittimazione, per restituire qualità e equilibrio alla democrazia
Referendum: un’anomalia, un limite e una certezza. La riflessione di Merlo
Il referendum influenzerà il futuro rapporto tra politica e magistratura, tema cruciale per la separazione dei poteri e la tutela dello Stato democratico. L’auspicio è evitare scenari futuri in contrasto con i principi e i valori della Costituzione. La riflessione di Giorgio Merlo
















