Sujai Shivakumar, senior fellow e direttore del programma Renewing american innovation presso il Center for strategic and international studies (Csis), analizza i limiti del modello tradizionale dell’innovazione e la necessità di una strategia sistemica che integri ricerca, manifattura e cooperazione transatlantica per affrontare la competizione globale
Redazione
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La competizione globale del biotech non consente ambiguità. Picaro (FdI) spiega perché
La competizione globale nel biotech è diventata una questione geopolitica che incide su sicurezza, crescita e sovranità sanitaria. Secondo Michele Picaro, europarlamentare e membro commissione per la Sanità pubblica, l’Europa deve superare il modello puramente regolatorio e dotarsi di una vera strategia industriale per restare competitiva
L’India trova nell’AI una nuova via di dialogo con il Sud Globale
Il summit sull’AI a Nuova Delhi segna l’ingresso dell’India come attore centrale nella governance globale dell’intelligenza artificiale, proponendosi come ponte tra Occidente e Sud globale e come possibile “terza via” tra modelli statunitense e cinese. Portando leader politici e Big Tech nella capitale indiana, l’evento evidenzia che la competizione sull’AI si giocherà sempre più nei Paesi emergenti, dove si decideranno infrastrutture, standard e accesso alla trasformazione digitale.
Memoria, metodo e responsabilità dello Stato. L'eredità dell'ammiraglio Martini
La sesta edizione del Premio Cossiga Socint, conferita alla memoria dell’Ammiraglio Fulvio Martini nell’Aula dei Gruppi parlamentari della Camera dei deputati, ha trasformato una cerimonia commemorativa in un momento di riflessione pubblica sulla funzione democratica dei Servizi di informazione, la sovranità cognitiva e la necessità di radicare la cultura dell’Intelligence nella formazione civica del Paese
Biotech, come sbloccare il potenziale italiano tra regole, capitali e talenti. Scrive Pastorella (Az)
Il biotech italiano rappresenta un’industria dinamica, ma ancora lontana dall’esprimere pienamente il proprio potenziale nel confronto europeo. Per trasformare la crescita in competitività strutturale servono regole più semplici, capitali pazienti e un ecosistema capace di trattenere talenti e valorizzare la ricerca. Parla Giulia Pastorella, deputata e vicepresidente di Azione
Ricordando Nikolajewka, lo spirito alpino in oltre un secolo di servizio. Scrive Rauti
Nikolajewka rappresenta il culmine del coraggio e della fratellanza degli Alpini, richiamando una storia che attraversa oltre 150 anni. Dalle montagne della Prima Guerra Mondiale alle moderne esercitazioni in condizioni estreme, la tradizione si intreccia con la preparazione alle sfide del presente. La memoria non è solo commemorazione, ma strumento attuale di servizio e resilienza, testimoniato dal lavoro quotidiano degli Alpini. La riflessione di Isabella Rauti, sottosegretario di Stato alla Difesa, in occasione della commemorazione della battaglia di Nikolajewka
Il rischio più grande è l'immobilismo. Cattani indica la direzione per la farmaceutica
La politica farmaceutica non può essere considerata un capitolo tecnico all’interno della spesa sanitaria. Oggi lo scenario è profondamente cambiato. Crescita economica, attrattività industriale, capacità di innovazione, qualità della vita e sicurezza nazionale dipendono sempre più direttamente dalle scelte che compiamo sull’ecosistema delle life science. Per Marcello Cattani, presidente di Farmindustria, in un mondo instabile, restare fermi equivale a perdere terreno
Prima le auto, ora l’AI. La lunga partita cinese sul costo come arma strategica
La strategia cinese potrebbe puntare a non vincere per superiorità assoluta, ma comprimere i margini dell’ecosistema americano fino a renderne più fragile la sostenibilità economica. Non è una corsa al primato simbolico. È una guerra di attrito sui prezzi. L’intervento di Antonio Zennaro, già membro del Copasir e della Commissione Finanze
Nikolajewka. Il gen. Federici racconta memoria, valori e identità del Corpo degli Alpini
Nikolajewka può essere letta come un passaggio decisivo della storia militare italiana, dove la ritirata degli Alpini si trasforma in un racconto di resistenza, scelte estreme e legami umani messi alla prova. Nella steppa russa del gennaio 1943 si manifestarono sacrificio, leadership e senso della comunità, elementi che hanno segnato in modo duraturo l’identità alpina. A oltre ottant’anni di distanza, quella vicenda continua a parlare al presente. La riflessione del generale Franco Federici, decano del Corpo degli Alpini e consigliere militare del presidente del Consiglio
Ecco il modello israeliano nella difesa aerea integrata
La guerra in Ucraina e il conflitto a Gaza hanno rilanciato la centralità della difesa aerea integrata. Nel modello israeliano non conta solo l’efficacia dei singoli sistemi, ma la capacità di garantire resilienza nazionale sotto minaccia costante. Alla protezione passiva si affianca l’“offensive defense” della Israeli Air Force: colpire in anticipo centri di comando e lancio per evitare la saturazione di droni e missili. Tecnologia, superiorità aerea e deterrenza fuse in un’unica architettura strategica raccontate da Filippo Del Monte
















