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Cosa succede al cervello quando scriviamo con l’IA? Il prof. Teti legge la ricerca dell’MIT

Di Antonio Teti

Uno studio pionieristico del MIT Media Lab svela gli effetti dell’uso intensivo di ChatGpt sull’attività cerebrale. Attraverso elettroencefalogrammi e analisi linguistiche i ricercatori hanno rilevato un netto calo della creatività, della memoria e del senso di proprietà intellettuale. IA supporto utile o stampella pericolosa? L’analisi di Antonio Teti, professore dell’Università “G. D’Annunzio” di Chieti-Pescara

Il legame tra Hezbollah e l’Iran si sta incrinando? L’analisi del prof. Teti

Di Antonio Teti

Recenti attacchi a installazioni iraniane non hanno visto una risposta militare da parte di Hezbollah, che ha preferito limitarsi a dichiarazioni di solidarietà. La scelta riflette vulnerabilità strategiche e l’attuale priorità del gruppo: la propria sopravvivenza. L’analisi di Antonio Teti, professore dell’Università “G. D’Annunzio” di Chieti-Pescara

Vi spiego come l’IA analizza i documenti su Kennedy. Parla il prof. Teti

Tulsi Gabbard, capo dell’intelligence Usa, ha raccontato l’uso dell’Intelligenza Artificiale per declassificare i documenti sulla morte di Kennedy. Il professor Teti (Università Chieti-Pescara) ne illustra vantaggi e rischi, il ruolo dei chatbot alla Cia e la sfida di bilanciare algoritmi e supervisione umana

DeepSeek e la sfida dell’IA nell’intelligence. Parla il prof. Teti

I timori del docente dell’Università “G. D’Annunzio” di Chieti-Pescara sul chatbot che ha scosso Wall Street: “Le piattaforme social media possono accoppiarsi a sistemi di Intelligenza Artificiale generativa per l’elaborazione delle informazioni acquisite sugli utenti. TikTok ne è un esempio”

Cosa (non) deve sorprenderci del caso Equalize. Il prof. Teti sulle nostre cyber-lacune

Di Antonio Teti

Il caso Equalize ha rivelato gravi lacune nella sicurezza cibernetica in Italia, evidenziando vulnerabilità e corruzione interna. Invece di sorprendersi, è fondamentale trasformare la cybersecurity in una priorità culturale per prevenire futuri incidenti. L’opinione di Antonio Teti, professore dell’Università “G. D’Annunzio” di Chieti-Pescara

Dispositivi esplosivi? Un’operazione di intelligence da manuale. Scrive Teti

Di Antonio Teti

Sul piano tecnico, militare e psicologico è la conferma delle straordinaria capacità da parte dei servizi segreti israeliani di progettare e condurre interventi. Ma evidenzia anche il gigantesco fallimento del controspionaggio di Hezbollah. Il commento di Antonio Teti, professore dell’Università “G. D’Annunzio” di Chieti-Pescara

Perché l’arresto di Durov è una svolta epocale. Lo spiega il prof. Teti

Sulla vicenda del fondatore di Telegram, il docente all’Università “G. D’Annunzio” di Chieti-Pescara avverte: nonostante sia complessa da realizzare, la regolamentazione dei contenuti social è al centro del dibattito, con profonde implicazioni per la sicurezza nazionale e la libertà di espressione

Resilienza tecnologica, un modello da seguire? Il caso CrowdStrike spiegato dal prof. Teti

“È indispensabile definire e consolidare delle strategie finalizzate indiscutibilmente al raggiungimento degli obiettivi di tutela complessiva degli interessi nazionali”, dice il professore dell’Università “G. D’Annunzio” di Chieti-Pescara

Così Putin ci vuole convincere che l’Ucraina è perduta. Parla il prof. Teti

L’obiettivo strategico di Mosca è distruggere lo spirito combattivo dell’Ucraina, convincendo i Paesi occidentali che questa guerra è sostanzialmente una causa persa, dice il professore dell’Università “G. D’Annunzio” di Chieti-Pescara

Atenei a rischio infiltrazioni. L’allarme dell’MI5 visto dal prof. Teti

Dopo il controspionaggio Usa, anche quello britannico avverte le università. In particolare, si temono le attività cinesi. Teti pensa anche all’Italia: “Serve un’attività di controllo sugli studenti provenienti Paesi critici”

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