Galantino, i politici e i polli di Renzo

Galantino, i politici e i polli di Renzo
Le Punture di Spillo di Giuliano Cazzola

Non ha partecipato alla commemorazione di Alcide De Gasperi a cui era stato invitato in qualità di oratore ufficiale, Monsignor Nunzio Galantino ha trovato, tuttavia,  il modo di parlare ugualmente, facendo circolare il testo di un discorso che conteneva apprezzamenti molto severi (persino irridenti prima ancora che offensivi) nei confronti della classe politica del nostro Paese. A questo punto – considerato il ruolo istituzionale ricoperto, nell’ambito della CEI, da Monsignor Galantino – viene da chiedersi se si tratta di insistenti valutazioni di carattere personale oppure se sono i prodromi di una critica di carattere più generale da parte della Chiesa di Papa Francesco. Ormai il ‘’contenzioso’’ non si limita più alla questione dell’accoglienza, ma va ben oltre. Il bello è che i ‘’nostri eroi’’ –  come se non si accorgessero di essere tutti coinvolti – usano il giudizio severo di Monsignor Galantino per condurre la solita lotta politica, gli uni contro gli altri e viceversa. Avete presente i polli di Renzo?

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Il patrimonio delle forme di previdenza complementare ammontava, nel 2014, a 131 miliardi di euro (+12% rispetto all’anno precedente): l’8,1% del Pil e il 3,3% delle attività finanziarie delle famiglie italiane. Nel corso del 2014 sono stati raccolti 13 miliardi (600 milioni in più del 2013). Complessivamente – fa notare la Covip nella sua relazione istituzionale per il 2014 – gli investimenti destinati al nostro Paese erano pari a 34,5 miliardi di cui 28 miliardi costituiti da titoli di Stato. Se si escludono tali tipologie di investimenti e la componente immobiliare, la quota di patrimonio indirizzata all’interno del Paese è modesta: gli investimenti in titoli emessi da imprese italiane ammontavano a 2,6 miliardi (3% del totale). Di questi, 1,8 miliardi si riferivano a titoli di debito e 0,8 miliardi a titoli di capitale. Alla fine del 2014 gli investimenti dei fondi pensione in titoli di capitale italiani – prosegue la Covip – costituivano circa il 5% del portafoglio azionario complessivo che ammontava ad oltre 16 miliardi. A saperlo utilizzare, con la prudenza necessaria quando si investono risorse che devono servire a garantire l’erogazione di  pensioni, si tratta di un ‘’tesoretto’’ che potrebbe sostenere l’economia reale.

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A stare al ‘’buonismo’’ italiano, di mamma ce ne è una sola. Anche se va in giro a sfigurare con acido corrosivo gli ex fidanzati.

ultima modifica: 2015-08-19T09:09:10+00:00 da Giuliano Cazzola

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