+Europa e -firme. Una scelta radicalmente democristiana

+Europa e -firme. Una scelta radicalmente democristiana
Riflessione dopo la mossa di Tabacci a favore della Bonino. Fra tono ironico e ragionamento serio, il punto dell'auspicabile superamento della dicotomia fra laici e cattolici in Italia.

Quando Formiche.net ha suggerito una intesa fra la Bonino e la Lorenzin nessuno immaginava che di lì a poco Bruno Tabacci uscisse dal cilindro una soluzione ancora più facile e meno impegnativa (per la leader radicale).

La vicenda è ormai nota urbi et orbi. Per un meccanismo che solo in Italia può esserci, Tabacci concede il simbolo di Centro Democratica a +Europa che in realtà mantiene il suo ma acquisisce il diritto a non presentare la lista.

D’altronde, cosa poteva risolvere un italico pasticcio? Semplice: solo un pasticcio più grande. Chiariamoci: sono tutti contenti della soluzione ed obiettivamente occorre riconoscere a Tabacci generosità ed abilità politica ed alla Bonino il merito di non arrendersi mai nelle sue battaglie.

Restano due punti. Il primo solo apparentemente formale: nell’anno di grazia 2018 è possibile che il tema dell’accesso alle elezioni debba essere regolato in questo modo opaco e greve?

Secondo punto invece è politico. Sono sicure la Bonino e la Lorenzin che la loro unione civile non possa essere una opportunità comunque, anche senza il vincolo della necessità? Chissà che quello visto con Tabacci non sia solo il primo passo di un superamento del vecchio cleavage laico/cattolico.

Il nostro sogno, lo confessiamo, sarebbe di poter avere una formazione “radicalmente democristiana”.

ultima modifica: 2018-01-05T15:30:38+00:00 da Veronica Sansonetti

 

 

 

 

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