Ilva e Fincantieri. Come prosegue la persecuzione giudiziaria contro l’industria

Ilva e Fincantieri. Come prosegue la persecuzione giudiziaria contro l’industria

Un altro caso di attentato allo sviluppo: il sequestro della Fincantieri di Monfalcone.

Ben 4.500 lavoratori sono finiti a casa, la produzione è stata interrotta e le consegne saranno rimandate. Dopo il caso Ilva continua la persecuzione giudiziaria delle ultime grandi imprese sopravvissute in Italia.

A Monfalcone, però, non vi sono  neppure le situazioni critiche dal punto di vista ambientale che, volenti o nolenti, esistono a Taranto. Non vi è presenza di rifiuti tossici, ma di rottami e di residui inerti, gestiti con modalità conformi ai regolamenti europei. Per di più la richiesta di sequestro era già stata respinta dal gip dello stesso Tribunale penale di Gorizia ed esito analogo aveva avuto il giudizio in sede di appello.

Tutto ciò non è bastato alla Procura.

(QUI LE ALTRE PUNTURE DI SPILLO ODIERNE DI CAZZOLA. A PARTIRE DA TSIPRAS…)

ultima modifica: 2015-07-02T09:53:33+00:00 da Giuliano Cazzola

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