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Così i giornali Usa si dividono tra Obama e Romney

Siamo alla stretta finale della campagna elettorale e si delinea anche lo schieramento dei quotidiani. Giovedì il Washington Post ha pubblicato un articolo di appoggio al presidente Barack Obama mentre il New York Post ha manifestato il suo sostegno al repubblicano Mitt Romney.
 
Il Washington Post ha ricordato in un editoriale che quattro anni fa aveva già sostenuto la candidatura di Obama e la scelta di continuare a tifare per lui si basa nel suo posizionamento – più favorevole rispetto a quello di Romney – e il lavoro per la stabilizzazione dell’economia americana che “era in caduta libera quando Obama è arrivato al potere”, ha spiegato il WP.
 
Il quotidiano ha dedicato gran parte della sua spiegazione all’economia sottolineando alcuni dei successi dell’amministrazione Obama: la riforma sanitaria, la soppressione della legge “Don’t ask don’t tell”, che negava agli omosessuali la possibilità di fare parte delle Forze armate, e la morte del terrorista Osama Bin Laden. Ci sono elogi anche per il progetto di legge per lo stimolo all’industria automobilistica.
 
Il giornale pro-Romney
 
Il candidato repubblicano Mitt Romney, invece, conta sull’appoggio del New York Post, che ha dichiarato questo giovedì in un´editoriale la sua insoddisfazione per la gestione della presidenza democratica. “In questi quattro anni Obama non è stato capace di creare posti di lavoro, di ridurre il deficit né di ridare fiducia”, ha scritto il quotidiano newyorkese.
 
Secondo loro, la situazione economica negli Stati Uniti è penosa e dimostra l’incapacità dell’attuale capo dell’amministrazione a gestire i problemi concreti che preoccupano ai cittadini statunitensi. Anche se Obama sostiene che ha ereditato una grave crisi, “non ha fatto nulla per risolverla. La speranza di cambiamento ha dimostrato che è una base poco solida per una politica nazionale efficace. Non crea posti di lavoro ne riduce i deficit”, ha scritto il NYP.
 
Invece Romney ha dimostrato nei tre dibattiti di “avere esperienza, temperamento, i principi e la conoscenza per fare fronte ai problemi economici invece di colpevolizzare, semplicemente, agli altri”.
 
In materia di relazioni internazionali, il New York Post crede che la situazione in Siria, Libia ed Egitto dimostra l’incapacità di Obama di fare il suo lavoro e mantenere la leadership americana nel Medio Oriente. E aggiunge: “Gli Stati Uniti non stanno funzionando bene adesso. Altri quattro anni? Crediamo di no. Mitt Romney for presidente”.
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